Serie Regionale n.4 del 24/01/2026

Serie Regioni N. 4 24/01/2026 Pubblicato il 24/01/2026 18:55
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Serie Regionale n.4 del 24/01/2026

Le Regioni Abruzzo, Lazio e Lombardia al centro della Gazzetta Ufficiale: tra salute pubblica, protezione delle donne e investimenti sul territorio

Nel numero 4 della Gazzetta Ufficiale del 24 gennaio 2026, sono state pubblicate importanti deliberazioni provenienti da tre Regioni italiane: Abruzzo, Lazio e Lombardia. Le decisioni spaziano dalla sanità alla tutela sociale, fino alla gestione del bilancio e agli investimenti in infrastrutture. Di seguito una spiegazione chiara e dettagliata di cosa è stato approvato.


Regione Abruzzo – Nuovi centri regionali per la salute pubblica

L’Abruzzo ha istituito due centri di riferimento regionali nell’ambito sanitario, ovvero strutture riconosciute ufficialmente come punto di eccellenza in specifiche patologie, che avranno il compito di coordinare, monitorare e migliorare le attività cliniche sul territorio regionale.

1. Centro Regionale per l’Epilessia (CRRE)
Con la deliberazione n. 707 del 18 dicembre 2023, la Regione ha istituito il Centro di Riferimento Regionale per l’Epilessia presso l’unità di neurologia dell’Ospedale di L’Aquila.
L'epilessia è una malattia neurologica caratterizzata da crisi epilettiche ricorrenti, dovute ad un’attività anomala del cervello. Il CRRE avrà l’obiettivo di:

  • Migliorare la diagnosi precoce e la qualità delle cure per i pazienti.

  • Collaborare con altri centri nazionali ed europei.

  • Promuovere formazione e aggiornamento del personale sanitario.

2. Centro Regionale per la BPCO (Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva)
Con la deliberazione n. 739 del 27 dicembre 2023, la Regione ha istituito questo centro presso l’Ospedale “Santo Spirito” di Pescara.
La BPCO è una malattia respiratoria cronica molto diffusa, spesso causata dal fumo o da esposizioni prolungate a sostanze nocive. Il centro si occuperà di:

  • Coordinare la prevenzione, la diagnosi e la gestione clinica della patologia.

  • Realizzare studi e progetti di ricerca.

  • Offrire supporto formativo alle strutture sanitarie territoriali.


Regione Lazio – Tre nuovi centri antiviolenza riconosciuti

Nel Lazio, l’attenzione si è concentrata sulla lotta contro la violenza di genere. Tre deliberazioni, tutte datate 27 dicembre 2023, hanno ufficializzato l’autorizzazione o il riconoscimento di centri antiviolenza nella città di Roma.

1. Centro “Marie Anne Erize” – ATS A.S.S.I.
Autorizzato con deliberazione n. 1005, questo centro offre:

  • Accoglienza in sicurezza.

  • Ascolto e supporto psicologico.

  • Assistenza legale gratuita.

2. Centro “Donna L.I.S.A.” – Associazione Le Kassandre
Autorizzato con deliberazione n. 1006, attivo fino al 2026.
Il centro si rivolge a donne che hanno subito violenza, fornendo:

  • Accompagnamento nei percorsi di uscita dalla violenza.

  • Consulenza sociale e legale.

  • Percorsi di autonomia economica.

3. Centro “Lucha y Siesta” – Riconoscimento d’interesse sociale
La deliberazione n. 1007 non autorizza un nuovo centro, ma riconosce ufficialmente il valore sociale di questo spazio attivo da anni.
Il riconoscimento consente al centro di:

  • Accedere a finanziamenti pubblici.

  • Entrare nella rete regionale dei servizi antiviolenza.

  • Rafforzare le sue attività di sostegno e accoglienza.

Queste azioni mostrano una volontà concreta della Regione Lazio di rafforzare le politiche di tutela per le donne e di contrasto alla violenza domestica e di genere.


Regione Lombardia – Una manovra finanziaria per il territorio e le Olimpiadi

La Regione Lombardia ha pubblicato la Legge Regionale n. 13 del 7 agosto 2025, relativa all’assestamento del bilancio per il triennio 2025-2027.
Ma cosa significa assestamento del bilancio?
È una revisione del bilancio regionale approvato in precedenza, utile ad aggiornare entrate e spese in base all’andamento reale dell’anno precedente.

Ecco i punti principali della manovra:

1. Bilancio e disavanzo

  • Il fondo di cassa (cioè le risorse disponibili) all’inizio del 2025 è di circa 10,6 miliardi di euro, in gran parte destinato alla sanità.

  • È stato registrato un disavanzo (cioè una differenza negativa tra entrate e uscite) di circa 1,88 miliardi di euro, che sarà coperto con debito autorizzato ma ancora non contratto.

2. Investimenti sul territorio
La legge autorizza centinaia di interventi in decine di Comuni lombardi, per un totale di decine di milioni di euro, destinati a:

  • Edilizia scolastica: rifacimento tetti, miglioramento energetico, sicurezza nelle scuole.

  • Viabilità: asfaltature, rotatorie, manutenzione stradale.

  • Infrastrutture locali: cimiteri, parcheggi, caserme dei Carabinieri, aree gioco, edifici pubblici.

  • Tutela ambientale: interventi idraulici e di difesa del suolo.

Ogni contributo è assegnato in modo dettagliato con codici univoci (CUP) e importi divisi per anno.

3. Olimpiadi Milano-Cortina 2026
In vista dell’evento internazionale, la Regione:

  • Concede un prestito di 5 milioni di euro alla Fondazione Milano-Cortina 2026.

  • Stanzia 3 milioni per strutture temporanee, logistica e mobilità legate all’evento.

  • Prevede contributi straordinari anche in deroga a certe regole finanziarie, per accelerare i lavori.

4. Sanità e sociale
Tra le misure aggiuntive:

  • 3,75 milioni di euro per garantire dispositivi medici odontoiatrici e servizi dermatologici per pazienti fragili (es. oncologici o con traumi al volto).

  • Aumento di 300 milioni di euro al finanziamento del servizio sanitario regionale per garantire i livelli essenziali di assistenza (LEA).

  • Contributi per enti culturali come la Fondazione delle Stelline e per l’acquisto di strumenti da parte delle sezioni lombarde degli Alpini.


Conclusione

Le decisioni pubblicate in questo numero della Gazzetta Ufficiale mostrano come le Regioni italiane stiano lavorando su fronti diversi ma complementari: dalla cura delle malattie croniche alla tutela delle donne, dalla programmazione finanziaria alla riqualificazione del territorio, fino alla preparazione per eventi di rilievo internazionale come le Olimpiadi.

Si tratta di interventi che, sebbene a volte descritti con linguaggio tecnico, incidono in modo molto concreto sulla vita quotidiana delle persone: nella scuola, nei servizi sanitari, nella sicurezza urbana e nella possibilità di vivere in città più curate, accessibili e solidali.

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