Le novità dalle Regioni: riforme, lavoro, debiti e semplificazioni
Nella Gazzetta Ufficiale del 17 gennaio 2026, n. 3, vengono pubblicati importanti provvedimenti provenienti da tre Regioni italiane: Toscana, Lazio e Sicilia. Le norme riguardano temi complessi ma di grande impatto pratico, che interessano la vita quotidiana di cittadini, lavoratori e amministrazioni locali.
Regione Toscana – Una maxi-legge per aggiornare l’intero sistema regionale
La legge regionale n. 28 del 6 giugno 2025 è una cosiddetta “legge di manutenzione” dell’ordinamento regionale. Questo tipo di legge serve ad aggiornare e correggere tantissime leggi esistenti, spesso in modo tecnico, ma con effetti concreti.
In questo caso, sono ben 54 gli interventi distribuiti in numerosi settori:
Elezioni regionali: si consente, ad esempio, la firma digitale per presentare le candidature, importante per persone con disabilità.
Lavoro pubblico: si chiariscono le regole per diventare dirigenti regionali, si prorogano graduatorie di concorso per evitare blocchi nelle assunzioni e si aggiornano i limiti sui compensi.
Sanità: si migliorano le regole sul personale del servizio sanitario e sui contratti con strutture private.
Tributi: si armonizzano le norme fiscali regionali con quelle statali.
Turismo: si interviene su strutture ricettive, agenzie di viaggio, definizione dei marina resort e locazioni turistiche, anche per rispondere a osservazioni del Governo.
Ambiente, edilizia e urbanistica: si introducono semplificazioni per la valutazione ambientale e si aggiorna la pianificazione territoriale.
Protezione civile: si stabilisce che, in caso di emergenza nazionale, non serve dichiarare anche lo stato di emergenza regionale, evitando inutili doppioni.
Istruzione e formazione: si aggiornano norme sulla fornitura di libri e sui percorsi scolastici, allineandoli al PNRR e ai piani nazionali.
Pesca, commercio, patrimonio pubblico: si introducono correzioni tecniche o adeguamenti a leggi statali.
Inclusione e disabilità: si recepiscono segnalazioni del Ministero per le disabilità.
In pratica, si tratta di una legge tecnica ma fondamentale, che rende più chiaro, aggiornato ed efficace l’intero sistema normativo della Regione Toscana.
Altre tre leggi toscane: fondi, appalti e comuni
Oltre alla maxi-legge, la Toscana ha approvato altri tre interventi mirati:
Legge regionale n. 29 del 18 giugno 2025: modifica il fondo speciale che serve a finanziare le leggi proposte direttamente dai consiglieri regionali. La nuova disciplina semplifica l’uso del fondo e chiarisce le regole di stanziamento e spesa.
Legge regionale n. 30 del 18 giugno 2025: rafforza la tutela dei lavoratori impiegati negli appalti pubblici (es. ditte che lavorano per conto della Regione). Viene sottolineata l’importanza di applicare correttamente i contratti collettivi, di vigilare sulle condizioni di lavoro e di garantire la responsabilità della Regione in caso di violazioni da parte dell’appaltatore.
Legge regionale n. 31 del 18 giugno 2025: aggiorna la normativa sulle unioni di comuni, cioè quegli enti che raggruppano più comuni per gestire insieme alcuni servizi. Si semplificano le regole e si adeguano agli standard nazionali, facilitando una gestione più efficiente e integrata del territorio.
Regione Lazio – Riforma interna e sostegno ai genitori separati
La Regione Lazio ha approvato due regolamenti:
Il regolamento n. 8 del 4 aprile 2025 rivede la struttura organizzativa interna della Giunta, ridefinendo compiti e competenze degli uffici regionali.
Il regolamento n. 9 del 23 aprile 2025 interviene su una legge importante del 2021, dedicata al sostegno per genitori separati in difficoltà economiche e abitative. Le modifiche sono di tipo tecnico ma migliorano l’efficienza e la chiarezza della procedura.
Regione Sicilia – Riconoscimento di debiti fuori bilancio
La Sicilia ha adottato due leggi (n. 12 e n. 13 del 1° aprile 2025) che riconoscono debiti fuori bilancio, cioè spese che sono state fatte ma non erano previste nel bilancio originario. In particolare, si tratta di:
Spese sostenute nel mese di febbraio e marzo 2024;
Forniture, sentenze esecutive o prestazioni già effettuate per le quali la Regione si assume la responsabilità e copre i costi.
Questo tipo di provvedimento è spesso necessario per regolarizzare la contabilità e mantenere la trasparenza amministrativa.
Conclusione
Le Regioni italiane continuano a lavorare per modernizzare il proprio ordinamento, rafforzare i diritti dei cittadini e dei lavoratori e semplificare le procedure burocratiche. Anche quando le leggi appaiono tecniche, hanno spesso un impatto concreto su servizi fondamentali: dalla scuola alla sanità, dal lavoro pubblico al turismo, passando per l’ambiente e la giustizia amministrativa.