Serie Europea n.12 del 12/02/2026

Unione Europea N. 12 12/02/2026 Pubblicato il 12/02/2026 23:44
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Serie Europea n.12 del 12/02/2026

Parte I – Il nuovo regolamento UE che blocca le riserve russe: cosa significa davvero

La Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea – 2ª Serie Speciale n. 12 del 12 febbraio 2026 pubblica uno dei provvedimenti economicamente più rilevanti dall’inizio della guerra in Ucraina: il Regolamento (UE) 2025/2600.

Si tratta di una misura straordinaria adottata dal Consiglio dell’Unione europea per affrontare le “gravi difficoltà economiche” causate dalla guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina.

Ma cosa significa, in concreto?

๐Ÿ”น Il cuore del provvedimento: il blocco delle riserve russe

Il regolamento introduce un divieto temporaneo di trasferimento delle attività e delle riserve della Banca Centrale di Russia detenute nell’Unione europea.

Spieghiamolo in modo semplice.

Le riserve della banca centrale sono fondi e strumenti finanziari (denaro, titoli di Stato, obbligazioni, depositi, ecc.) che uno Stato accumula per garantire stabilità alla propria economia e alla propria valuta. Parte di queste riserve può essere detenuta all’estero, anche presso istituzioni finanziarie europee.

Con il nuovo regolamento:

  • è vietato qualsiasi trasferimento diretto o indiretto di queste riserve verso la Russia;

  • il divieto riguarda anche entità collegate, come il Fondo sovrano russo;

  • le somme maturate (ad esempio interessi) devono essere gestite separatamente dagli enti finanziari che le detengono.

In pratica, l’Unione vuole evitare che queste risorse possano essere utilizzate per finanziare la guerra.


๐Ÿ”น Perché l’UE ha adottato questa misura?

Il regolamento spiega che la guerra ha prodotto effetti economici pesanti anche dentro l’Unione europea:

  • aumento dei prezzi dell’energia;

  • aumento dell’inflazione;

  • maggiori spese pubbliche per sostenere famiglie e imprese;

  • aumento delle spese per la difesa;

  • accoglienza di milioni di profughi ucraini.

Secondo il testo, la crescita economica europea nel biennio 2022-2023 è risultata inferiore rispetto alle previsioni precedenti alla guerra.

L’obiettivo dichiarato è quindi proteggere la stabilità economica dell’Unione impedendo che risorse finanziarie significative rafforzino ulteriormente la capacità bellica russa.


๐Ÿ”น Una misura “temporanea” ma senza scadenza automatica

Il regolamento sottolinea più volte che il divieto è temporaneo e soggetto a riesame.

È previsto infatti:

  • un riesame annuale da parte della Commissione europea;

  • la possibilità di revoca quando cesseranno le condizioni di emergenza;

  • una cessazione graduale per garantire certezza del diritto.

La certezza del diritto è un principio secondo cui cittadini e imprese devono poter conoscere con chiarezza le regole applicabili e prevedere le conseguenze giuridiche delle proprie azioni.


๐Ÿ”น Nuovi obblighi per banche e operatori finanziari

Il regolamento impone anche obblighi di comunicazione.

Le banche, i depositari centrali di titoli e altri operatori finanziari devono:

  • comunicare alla Commissione europea l’ammontare delle riserve detenute;

  • aggiornare i dati ogni tre mesi;

  • segnalare eventuali perdite o eventi straordinari.

Un depositario centrale di titoli è un’istituzione che custodisce strumenti finanziari (come azioni e obbligazioni) in forma elettronica e garantisce il corretto regolamento delle operazioni.


๐Ÿ”น Cosa non fa il regolamento

È importante chiarire che il provvedimento:

  • non trasferisce la proprietà delle riserve all’UE;

  • non confisca formalmente i beni;

  • non elimina i diritti di ricorso giurisdizionale.

Il testo specifica che la misura è proporzionata, giustificata dall’emergenza e conforme alla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.


Parte II – Le altre misure: sanzioni, sanità, digitale e cooperazione internazionale

Oltre al regolamento sulle riserve russe, il numero della Gazzetta contiene un vasto pacchetto di decisioni e regolamenti in diversi ambiti.


๐Ÿ”น Rafforzamento delle sanzioni internazionali

Sono pubblicati numerosi regolamenti di esecuzione e decisioni in materia di misure restrittive (comunemente chiamate sanzioni).

Le sanzioni possono includere:

  • congelamento dei beni;

  • divieto di ingresso nell’UE;

  • restrizioni finanziarie;

  • limitazioni commerciali.

In questo numero vengono aggiornati gli elenchi relativi a:

  • Russia e attività destabilizzanti;

  • Bielorussia;

  • Venezuela;

  • Corea del Nord;

  • Haiti.

Un aggiornamento degli elenchi significa che vengono aggiunti o modificati i nominativi delle persone o entità soggette a restrizioni.


๐Ÿ”น Emergenze sanitarie e veterinarie

Sono adottate decisioni per contrastare focolai di:

  • influenza aviaria ad alta patogenicità;

  • vaiolo ovino e caprino;

  • dermatite nodulare contagiosa;

  • malattia di Newcastle.

Una decisione di esecuzione è un atto con cui la Commissione stabilisce modalità operative concrete per applicare norme europee già esistenti.

In questo caso, si tratta di:

  • delimitare aree a rischio;

  • imporre controlli;

  • coordinare misure tra Stati membri.


๐Ÿ”น Sicurezza digitale e servizi fiduciari (eIDAS)

Una serie di regolamenti aggiorna le norme tecniche legate al regolamento eIDAS.

Il regolamento eIDAS disciplina:

  • firme elettroniche;

  • identità digitali;

  • certificati qualificati;

  • servizi fiduciari.

Un servizio fiduciario qualificato è un servizio digitale certificato che garantisce sicurezza e validità legale, ad esempio per la firma elettronica o la conservazione digitale dei documenti.

Le nuove norme definiscono standard tecnici comuni per:

  • certificati di autenticazione dei siti web;

  • registri elettronici qualificati;

  • servizi di archiviazione elettronica.

L’obiettivo è rafforzare la sicurezza digitale e l’interoperabilità tra Stati membri.


๐Ÿ”น Accordo con la Svizzera

Viene pubblicato anche l’accordo tra Unione europea e Confederazione svizzera per la partecipazione ai programmi europei.

Questo consente alla Svizzera di partecipare a determinati programmi UE (come ricerca, innovazione o formazione), secondo regole concordate.


๐Ÿ”น OGM e autorizzazioni alimentari

Il numero contiene anche decisioni che:

  • rinnovano autorizzazioni per organismi geneticamente modificati (OGM);

  • autorizzano l’immissione in commercio di nuovi prodotti.

L’immissione in commercio è la possibilità legale di vendere un prodotto sul mercato europeo dopo valutazione scientifica e autorizzazione formale.


Conclusione: un numero simbolo della fase attuale dell’Unione

La 2ª Serie Speciale n. 12 del 2026 rappresenta un quadro molto chiaro della fase storica che l’Unione sta attraversando.

Da un lato, misure economiche straordinarie per fronteggiare le conseguenze della guerra e proteggere la stabilità finanziaria.

Dall’altro, il proseguimento dell’attività normativa ordinaria nei settori:

  • sanitario,

  • digitale,

  • commerciale,

  • agricolo,

  • internazionale.

È un numero che mostra come la risposta europea non sia solo politica o diplomatica, ma anche profondamente tecnica, giuridica ed economica, con effetti concreti sulla vita dei cittadini e sulle imprese.

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