La Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea del 16 febbraio 2026 contiene un numero particolarmente ricco di provvedimenti che toccano ambiti molto diversi: sicurezza chimica, mangimi per animali, difesa europea, commercio internazionale, sicurezza dei confini, ambiente e salute sul lavoro.
Di seguito un’analisi chiara e approfondita delle due sezioni principali.
Uno dei provvedimenti più tecnici ma importanti riguarda l’aggiornamento delle regole per testare la sicurezza delle sostanze chimiche utilizzate in Europa.
La Commissione modifica il regolamento collegato al sistema REACH (acronimo di Registrazione, Valutazione, Autorizzazione e Restrizione delle sostanze chimiche).
In parole semplici, il REACH è il sistema europeo che controlla:
quali sostanze chimiche possono essere immesse sul mercato,
se sono sicure per la salute umana,
se hanno impatti sull’ambiente.
Vengono aggiornati i metodi di prova, cioè le procedure scientifiche con cui si testa:
la tossicità per l’uomo,
l’irritazione agli occhi,
la sensibilizzazione della pelle (cioè la capacità di provocare allergie),
l’impatto sull’ambiente (ecotossicità).
Molti test diventano in vitro.
In vitro significa che la sperimentazione avviene in laboratorio su cellule o tessuti ricostruiti, e non su animali vivi. Questo è molto importante perché:
riduce l’uso di animali nella sperimentazione,
rende i test più moderni e standardizzati,
migliora la comparabilità dei risultati a livello internazionale.
Vengono inoltre aggiornati i metodi per valutare la polverosità delle nanoforme.
Le nanoforme sono versioni microscopiche di sostanze, con dimensioni infinitesimali (nell’ordine dei nanometri). Alcune nanoparticelle possono comportarsi in modo diverso rispetto alla stessa sostanza in forma “normale”.
Misurare la polverosità significa capire quanto facilmente una sostanza può disperdersi nell’aria ed essere respirata, con potenziali rischi per i lavoratori.
Il regolamento entra in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea.
Un altro intervento riguarda l’alimentazione animale.
Viene autorizzato l’uso di:
solfato di L-lisina
monocloridrato di L-lisina
come additivi nutrizionali nei mangimi.
La L-lisina è un aminoacido essenziale.
Un aminoacido è uno dei “mattoni” delle proteine.
Essenziale significa che l’organismo non è in grado di produrlo da solo e deve assumerlo con l’alimentazione.
Negli allevamenti, l’integrazione di lisina:
migliora la crescita,
ottimizza l’efficienza alimentare,
riduce sprechi proteici.
Secondo il parere dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA):
sono sicuri per gli animali,
non comportano rischi per i consumatori,
non hanno impatti ambientali rilevanti.
Tuttavia:
devono essere rispettati limiti massimi di dosaggio,
devono essere adottate misure di protezione per gli operatori (per evitare inalazione di polveri),
nei ruminanti devono essere protetti dalla degradazione ruminale.
La degradazione ruminale è il processo attraverso cui il rumine (la prima parte dello stomaco di bovini e ovini) scompone alcune sostanze prima che possano essere assorbite.
L’autorizzazione è valida fino all’8 gennaio 2036.
Parallelamente, la Commissione dispone il ritiro dal mercato di alcuni additivi per mangimi per i quali:
non è stata presentata richiesta di rivalutazione,
oppure la richiesta è stata ritirata.
Questo fa parte del sistema europeo di riesame periodico degli additivi.
Sono previsti periodi transitori per consentire lo smaltimento delle scorte:
additivi fino a gennaio 2027,
premiscele fino ad aprile 2027.
Viene istituito un dazio antidumping definitivo sul cloruro di colina importato dalla Cina.
Il dumping è una pratica commerciale in cui un’azienda esporta un prodotto a un prezzo artificialmente basso, spesso inferiore ai costi di produzione, per conquistare il mercato.
Il dazio antidumping è una tassa aggiuntiva applicata alle importazioni per:
ristabilire condizioni di concorrenza eque,
proteggere le imprese europee.
Viene modificato il regolamento che disciplina Europol, l’agenzia europea di cooperazione tra forze di polizia.
L’obiettivo è rafforzare il contrasto a:
traffico di migranti,
tratta di esseri umani,
criminalità organizzata transnazionale.
Questo comporta maggiori strumenti di scambio informazioni tra Stati membri.
Un intervento di grande rilievo politico riguarda il piano ReArm Europe.
Si tratta di un pacchetto normativo che modifica vari regolamenti finanziari europei per:
incentivare investimenti nel settore della difesa,
rafforzare la capacità industriale europea,
coordinare meglio le risorse comuni.
In pratica, l’Unione punta a:
aumentare l’autonomia strategica,
ridurre la dipendenza esterna,
rafforzare la sicurezza comune.
L’UE autorizza:
l’avvio di negoziati con gli Stati Uniti per lo scambio di informazioni nei controlli di sicurezza alle frontiere,
negoziati con la Corea del Sud sul trasferimento dei dati PNR.
I PNR (Passenger Name Record) sono i dati di prenotazione dei passeggeri aerei, utilizzati per prevenire terrorismo e reati gravi.
Vengono aggiornati:
i criteri per ottenere il marchio Ecolabel UE per pitture e vernici,
l’elenco europeo delle malattie professionali.
L’Ecolabel è un marchio volontario che certifica prodotti con minore impatto ambientale.
La seconda parte della Gazzetta riguarda le rettifiche.
Una rettifica non introduce nuove regole, ma corregge errori formali o imprecisioni in testi già pubblicati.
In questo numero troviamo:
Rettifica relativa agli impianti portuali per la raccolta dei rifiuti delle navi.
Rettifica su misure restrittive nei confronti dell’Iran.
Si tratta di correzioni tecniche, ma fondamentali per garantire certezza giuridica.
Il numero del 16 febbraio 2026 mostra chiaramente le priorità attuali dell’Unione Europea:
modernizzazione scientifica e riduzione della sperimentazione animale,
sicurezza alimentare e controllo degli additivi,
tutela del mercato interno contro pratiche sleali,
rafforzamento della sicurezza e cooperazione internazionale,
maggiore attenzione a difesa comune e autonomia strategica,
sostenibilità ambientale e tutela della salute sul lavoro.
Un insieme di interventi che, pur molto tecnici, hanno effetti concreti su imprese, lavoratori, consumatori e cittadini europei.