Il caro carburanti continua a rappresentare una delle principali difficoltà per le imprese agricole. Trattori, mietitrebbie, macchine per la lavorazione dei terreni e altre attrezzature richiedono carburante per funzionare, rendendo questa voce di spesa particolarmente importante per le aziende.
Per alleggerire parte di questi costi, il Governo ha introdotto un nuovo contributo a fondo perduto attraverso il decreto-legge 23 ottobre 2026, n. 193, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 247.
La misura riconosce alle imprese agricole che rispettano i requisiti previsti un contributo pari al 20% delle spese ammissibili per il carburante, fino a un massimo di 45 centesimi per litro, relativamente agli acquisti effettuati tra il 1° giugno e il 15 ottobre 2026.
Per finanziare l'intervento sono stati stanziati complessivamente 60 milioni di euro per il 2026.
L'articolo 6 del decreto stabilisce che possono beneficiare del sostegno le imprese agricole in possesso dei requisiti indicati dall'articolo 8-ter del decreto-legge 27 marzo 2026, n. 38, convertito dalla legge 22 maggio 2026, n. 88.
Questo significa che il contributo non spetta indistintamente a chiunque possieda un terreno agricolo o utilizzi un trattore.
È necessario rientrare tra le imprese ammesse dalla normativa richiamata e rispettare le condizioni previste per l'erogazione.
La disposizione pubblicata nella Gazzetta del 23 ottobre non riproduce integralmente tali requisiti. Perciò, prima di considerare certa l'ammissibilità di una specifica azienda, occorre verificare anche la normativa precedente e le istruzioni operative dell'AGEA.
Il contributo è determinato sulla base di due elementi: il 20% dei costi ammissibili e il limite massimo di 0,45 euro per litro.
Il decreto affida all'AGEA, Agenzia per le erogazioni in agricoltura, il compito di gestire le modalità di trasmissione della documentazione e il pagamento dei contributi.
Il provvedimento del direttore dell'AGEA deve essere adottato entro cinque giorni dall'entrata in vigore del decreto, avvenuta il 24 ottobre 2026.
La norma prevede poi che, entro i successivi trenta giorni, AGEA provveda al pagamento diretto mediante accredito sul conto corrente bancario o postale collegato al fascicolo aziendale.
È importante distinguere tra il termine previsto dalla legge e l'effettiva disponibilità della procedura: il testo della Gazzetta non dimostra che la piattaforma sia già operativa né che un determinato pagamento sia stato disposto.
In vista delle istruzioni AGEA, è prudente raccogliere e verificare:
Fatture e documenti relativi agli acquisti di carburante effettuati nel periodo ammesso.
Quantità di carburante acquistate e relativi importi.
Dati aggiornati del fascicolo aziendale.
Coordinate del conto corrente associato all'azienda.
Eventuali ulteriori attestazioni richieste dal provvedimento attuativo.
Questi sono suggerimenti pratici per prepararsi, non un elenco ufficiale definitivo dei documenti obbligatori.
L'articolo 6, comma 3, stabilisce che il contributo non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini IRAP.
In termini semplici, la somma riconosciuta attraverso questa specifica misura non viene conteggiata nelle basi imponibili indicate dalla norma.
L'aiuto deve comunque rispettare le condizioni del quadro temporaneo sugli aiuti di Stato richiamato dal decreto.
Gli aiuti di Stato sono interventi pubblici che sostengono economicamente determinate imprese e che devono rispettare le regole applicabili in materia di concorrenza.
Il sostegno può aiutare le aziende a recuperare una parte dei costi sostenuti in un periodo in cui il carburante incide significativamente sulle attività produttive.
Il beneficio può essere particolarmente rilevante per le aziende che utilizzano frequentemente macchinari agricoli, pur restando subordinato ai requisiti previsti dalla legge.
Non si tratta di uno sconto immediato alla pompa: è un contributo riferito a spese già sostenute e documentate.
1. Quanto vale il bonus gasolio agricolo 2026?
È pari al 20% delle spese ammissibili, entro il limite di 45 centesimi per litro.
2. Quali acquisti rientrano nel periodo agevolato?
Quelli effettuati dal 1° giugno al 15 ottobre 2026, purché rispettino le condizioni previste dalla normativa.
3. Possono beneficiarne anche i piccoli agricoltori?
La dimensione ridotta dell'azienda non basta, da sola, per stabilire se il contributo spetti. Occorre verificare i requisiti normativi richiamati dal decreto.
4. È necessario presentare documenti all'AGEA?
Sì, il decreto prevede una procedura di trasmissione della documentazione comprovante gli acquisti, le cui modalità devono essere stabilite dall'Agenzia.
5. Quando entra in vigore la misura?
Il decreto-legge entra in vigore il 24 ottobre 2026.
6. Il contributo viene accreditato direttamente sul conto corrente?
La norma prevede l'accredito diretto sul conto bancario o postale associato al fascicolo aziendale.
7. È possibile ottenere automaticamente 45 centesimi per ogni litro acquistato?
No. I 45 centesimi costituiscono un limite massimo unitario; il calcolo deve rispettare anche la percentuale del 20% e le altre condizioni.
Immaginiamo un'azienda agricola che coltiva cereali e utilizza il trattore per preparare i terreni, seminare e trasportare i prodotti.
Durante l'estate l'impresa ha acquistato 4.000 litri di carburante, sostenendo una spesa ammissibile ipotetica di 6.000 euro.
Il 20% della spesa equivale a 1.200 euro. Il limite di 45 centesimi per litro corrisponde invece a 1.800 euro.
Poiché il primo importo è inferiore al secondo, il contributo teorico è di 1.200 euro.
In pratica, è come se lo Stato restituisse all'azienda una parte della spesa sostenuta per continuare a lavorare. Naturalmente il pagamento dipende dal rispetto di tutti i requisiti e delle procedure.
Fonte primaria: Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 247 del 23 ottobre 2026, decreto-legge n. 193/2026, articolo 6, pagina 4 del fascicolo. Il decreto è soggetto alla conversione parlamentare.
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