Trust e dichiarazioni patrimoniali: la delibera ANAC 387/2026 spiegata

Serie Generale N. 0 21/10/2026 Approfondimenti Pubblicato il 22/10/2026 21:31
Condividi questo articolo

Trust e patrimoni, la delibera ANAC 387/2026: cosa sapere sulle dichiarazioni patrimoniali

Trust, società fiduciarie e trasparenza dei patrimoni: l'Autorità nazionale anticorruzione affronta il rapporto tra questi strumenti giuridici e gli obblighi di dichiarazione patrimoniale. Il provvedimento è stato annunciato nella Gazzetta Ufficiale del 21 ottobre 2026.

La novità pubblicata nella Gazzetta Ufficiale

La Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 245 del 21 ottobre 2026, contiene un comunicato dell'Autorità nazionale anticorruzione (ANAC).

Il comunicato informa che, nella riunione del 6 ottobre 2026, il Consiglio dell'Autorità ha approvato la delibera n. 387, intitolata Intestazioni fiduciarie e trust: riconducibilità alle dichiarazioni patrimoniali all'articolo 14, comma 1, lettera f), del decreto legislativo n. 33/2013.

Il tema riguarda il rapporto tra particolari strumenti di gestione o intestazione dei beni e gli obblighi di trasparenza previsti per determinati soggetti pubblici.

Non si tratta di una nuova tassa sui patrimoni né di un obbligo generalizzato di pubblicazione dei beni di tutti i cittadini.

Che cosa sono le dichiarazioni patrimoniali

Le dichiarazioni patrimoniali sono documenti attraverso i quali i soggetti tenuti per legge comunicano determinate informazioni sulla propria situazione economica e patrimoniale.

L'articolo 14 del decreto legislativo n. 33/2013 disciplina obblighi di pubblicazione relativi a specifici titolari di incarichi pubblici, secondo il relativo ambito di applicazione.

La lettera f) del primo comma richiama, in particolare, le dichiarazioni e le attestazioni previste dalla legge n. 441/1982.

L'obiettivo della disciplina è rendere conoscibili informazioni patrimoniali nei casi previsti dalla legge, rispettando i limiti e le garanzie applicabili.

Che cos'è un trust

Il trust è un istituto giuridico mediante il quale determinati beni vengono affidati a un soggetto, chiamato trustee, affinché li amministri secondo le regole stabilite nell'atto istitutivo.

Tra le figure che possono comparire troviamo:

  • Disponente: chi istituisce il trust e vi destina determinati beni.

  • Trustee: chi gestisce i beni secondo le regole del trust.

  • Beneficiario: chi può ricevere i vantaggi previsti dal trust.

Non tutti i trust hanno le stesse caratteristiche. I poteri del disponente, quelli del trustee e i diritti dei beneficiari dipendono dalla struttura concreta dell'istituto.

Che cosa significa intestazione fiduciaria

L'intestazione fiduciaria è un rapporto nel quale un bene o una partecipazione può risultare formalmente intestato a un soggetto diverso da quello nel cui interesse viene amministrato, secondo la disciplina applicabile.

Immaginiamo una partecipazione societaria intestata a una società fiduciaria per conto di un cliente.

Il nome che compare formalmente nei documenti può non raccontare da solo l'intera relazione economica sottostante.

Questo non significa che un'intestazione fiduciaria sia illegale o che nasconda necessariamente comportamenti irregolari.

Si tratta di uno strumento giuridico che può avere finalità legittime.

Perché trust e intestazioni fiduciarie interessano la trasparenza pubblica

Il problema giuridico è comprendere come gli obblighi di dichiarazione patrimoniale si applichino quando determinati beni sono inseriti in strutture giuridiche particolari.

Un bene può essere formalmente intestato a un soggetto, mentre altri soggetti possono avere poteri di gestione, interessi economici o diritti sui benefici.

In un sistema di trasparenza patrimoniale diventa quindi importante stabilire quali situazioni siano rilevanti ai fini degli obblighi previsti dalla legge.

La delibera ANAC n. 387/2026 affronta proprio il tema della riconducibilità delle intestazioni fiduciarie e dei trust alle dichiarazioni patrimoniali.

Attenzione: per conoscere i criteri precisi adottati dall'Autorità, le eventuali distinzioni tra diverse tipologie di trust e gli obblighi concretamente applicabili, è necessario consultare il testo integrale della delibera.

Esempio pratico: una partecipazione societaria gestita tramite fiduciaria

Immaginiamo una persona che ricopra un incarico pubblico soggetto agli obblighi patrimoniali previsti dalla legge.

La persona ha un interesse economico in una partecipazione societaria, ma questa risulta formalmente intestata a una fiduciaria.

La questione da esaminare è se, e in quali termini, quella situazione debba comparire nella dichiarazione patrimoniale.

Non basta considerare soltanto il nome dell'intestatario formale: occorre verificare la disciplina applicabile, la natura del rapporto e le indicazioni dell'autorità competente.

Questo esempio illustra il problema giuridico, senza anticipare una conclusione specifica della delibera ANAC.

Esempio pratico: un immobile inserito in un trust familiare

Una famiglia costituisce un trust destinandovi un immobile, affinché sia amministrato nell'interesse di determinati beneficiari.

Successivamente, una delle persone coinvolte assume un incarico pubblico per il quale la legge prevede obblighi di dichiarazione patrimoniale.

Per capire se l'immobile debba essere dichiarato, bisogna conoscere il ruolo della persona nel trust, i poteri effettivamente esercitati, i diritti patrimoniali e le disposizioni applicabili.

Non si può concludere automaticamente che ogni beneficiario di un trust debba dichiarare tutti i beni che vi sono conferiti.

Chi deve prestare attenzione alla delibera

Il provvedimento è di particolare interesse per chi gestisce gli adempimenti di trasparenza degli enti pubblici e per i soggetti sottoposti agli obblighi patrimoniali richiamati dall'articolo 14.

Può interessare anche professionisti che assistono tali soggetti nella gestione di partecipazioni, patrimoni e rapporti fiduciari.

Per i cittadini, la questione ha un valore informativo: comprendere come la legge affronti il rapporto tra patrimonio, incarichi pubblici e trasparenza.

La pubblicazione non introduce automaticamente nuovi obblighi per tutti

È fondamentale distinguere tre elementi:

La legge, che stabilisce quali soggetti siano tenuti a specifici obblighi di dichiarazione.

La delibera ANAC, che affronta una questione applicativa della normativa.

Il comunicato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, che rende nota l'approvazione della delibera e indica dove consultarla.

Il comunicato non contiene un elenco dettagliato di nuovi adempimenti né una data specifica di decorrenza di eventuali indicazioni operative.

FAQ – Domande frequenti

1. Che cosa ha pubblicato la Gazzetta Ufficiale del 21 ottobre 2026?

Un comunicato che annuncia l'approvazione della delibera ANAC n. 387 del 6 ottobre 2026, relativa a trust, intestazioni fiduciarie e dichiarazioni patrimoniali.

2. Chi possiede un trust deve dichiarare tutti i beni?

Non esiste un obbligo generalizzato per tutti i cittadini derivante dal comunicato. Per i soggetti sottoposti alla disciplina sulla trasparenza, occorre verificare la normativa e il contenuto integrale della delibera.

3. Una società fiduciaria è illegale?

No. L'intestazione fiduciaria è uno strumento giuridico che può essere utilizzato legittimamente.

4. La delibera riguarda tutti i cittadini?

Il riferimento normativo riguarda specifici obblighi di dichiarazione patrimoniale collegati a determinati incarichi pubblici. Non introduce, per il solo fatto della pubblicazione, un obbligo universale per tutti i cittadini.

5. Quando entra in vigore la nuova disposizione?

Il comunicato indica che la delibera è stata approvata il 6 ottobre 2026 e ne annuncia la pubblicazione sul sito ANAC. Non specifica una nuova data generale di entrata in vigore.

6. Quali effetti pratici possono esserci per gli enti pubblici?

Gli uffici competenti devono valutare le indicazioni dell'Autorità alla luce degli obblighi già previsti dalla normativa, verificando il testo integrale prima di modificare procedure o dichiarazioni.

7. Dove si può leggere la delibera completa?

Sul sito ufficiale dell'Autorità nazionale anticorruzione, attraverso il collegamento indicato nella Gazzetta Ufficiale.

Paragone semplice per capire la norma

Immaginiamo che una persona affidi a un amministratore la gestione di un appartamento.

Nei documenti di gestione può comparire il nome dell'amministratore, ma questo non significa necessariamente che sia lui il proprietario dell'immobile.

Per comprendere la situazione reale bisogna distinguere chi possiede il bene, chi lo amministra e chi ne riceve i benefici.

Il paragone aiuta a comprendere perché trust e intestazioni fiduciarie pongano questioni particolari quando si devono dichiarare informazioni patrimoniali.

La trasparenza richiede di individuare le situazioni giuridicamente rilevanti, non di formulare conclusioni automatiche basate soltanto sul nome che compare in un documento.

Conclusione

La delibera ANAC n. 387/2026 affronta un tema importante per la trasparenza pubblica: il rapporto tra obblighi di dichiarazione patrimoniale e strumenti giuridici come trust e intestazioni fiduciarie.

Il comunicato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale ne conferma l'approvazione e rinvia al testo integrale.

Per conoscere le indicazioni operative e le situazioni effettivamente interessate è necessario consultare la delibera completa.

Fonte: Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 245 del 21 ottobre 2026, pagina 101, comunicato ANAC 26A05505; delibera ANAC n. 387 del 6 ottobre 2026.

 

Incorpora questo articolo

Copia e incolla questo codice HTML nel tuo sito web:

Anteprima:

Nota: Il widget è completamente responsive e si adatta automaticamente alla larghezza del contenitore.

Tocca un punto per ingrandirlo, oppure trascina per selezionare un'area e leggerla comoda. Tocca di nuovo per tornare indietro.