Una novità destinata a essere immediatamente riconoscibile da studenti e famiglie arriva dalla Gazzetta Ufficiale del 30 settembre 2026.
Con il decreto-legge 30 settembre 2026, n. 170, gli istituti tecnici assumono la denominazione di “licei tecnologici”, mentre gli istituti professionali diventano “licei professionali”.
La modifica è contenuta nell'articolo 9 del decreto, dedicato alla riforma degli istituti tecnici e professionali collegata alla Missione 4, Componente 1 del PNRR.
Non si tratta, però, della semplice trasformazione degli attuali istituti tecnici e professionali nei licei tradizionali che già conosciamo.
La norma precisa infatti che resta fermo l'attuale assetto ordinamentale previsto dalla legislazione richiamata dal decreto.
In altre parole: cambia la denominazione ufficiale e, per gli istituti tecnici, vengono anche riviste le tabelle relative al monte ore e alla flessibilità del percorso, ma dal testo pubblicato in Gazzetta non emerge una cancellazione della specifica identità tecnico-professionale di queste scuole.
L'articolo 9 stabilisce che gli istituti tecnici assumono la denominazione di “licei tecnologici” e gli istituti professionali quella di “licei professionali”.
Di conseguenza vengono sostituite anche le denominazioni dei diversi indirizzi di studio.
La norma utilizza l'espressione “fermo restando l'assetto ordinamentale”.
È un'espressione giuridica importante.
Assetto ordinamentale significa, in termini semplici, l'insieme delle regole che definiscono struttura, organizzazione e caratteristiche giuridiche di un determinato percorso scolastico.
Quindi non bisogna interpretare automaticamente la parola “liceo” come la nascita di scuole identiche, per struttura e finalità, al liceo classico o scientifico.
Il decreto divide i licei tecnologici in un settore economico e in un settore tecnologico-ambientale.
Nel settore economico troviamo:
Liceo tecnologico per l'amministrazione, la finanza e il marketing
Liceo tecnologico per il turismo
Nel settore tecnologico-ambientale vengono invece individuati:
Liceo tecnologico per l'agraria, l'agroalimentare e l'agroindustria
Liceo tecnologico per la chimica
Liceo tecnologico per le costruzioni, l'ambiente e il territorio
Liceo tecnologico per l'elettronica e l'elettrotecnica
Liceo tecnologico per la grafica e la comunicazione
Liceo tecnologico per l'informatica e le telecomunicazioni
Liceo tecnologico per la meccanica, la meccatronica e l'energia
Liceo tecnologico per il sistema moda
Liceo tecnologico per i trasporti e la logistica
In totale sono quindi indicate 11 denominazioni di licei tecnologici.
Un esempio permette di capire immediatamente la portata della novità.
L'indirizzo legato all'informatica e alle telecomunicazioni viene denominato:
“Liceo tecnologico per l'informatica e le telecomunicazioni”.
Per una famiglia che deve scegliere la scuola superiore, quindi, la parola “liceo” non sarà più necessariamente associata soltanto ai percorsi liceali tradizionali.
Comparirà anche nella denominazione degli attuali percorsi tecnici.
Lo stesso avviene per uno degli indirizzi più caratteristici dell'istruzione tecnica italiana.
La nuova denominazione prevista nell'Allegato 1 è:
“Liceo tecnologico per la meccanica, la meccatronica e l'energia”.
La meccatronica combina competenze provenienti da più settori, in particolare meccanica, elettronica, automazione e informatica.
Per fare un esempio concreto, pensiamo a un moderno impianto industriale automatizzato: non è sufficiente conoscere soltanto gli ingranaggi e i componenti meccanici. Bisogna comprendere anche sensori, elettronica, software e sistemi di controllo.
È proprio in questo tipo di contesto che si inseriscono le competenze associate alla meccatronica.
Un aspetto che potrebbe inizialmente creare confusione riguarda il settore agricolo.
Tra i licei tecnologici troviamo:
Liceo tecnologico per l'agraria, l'agroalimentare e l'agroindustria.
Tra i licei professionali compare invece:
Liceo professionale per l'agricoltura, lo sviluppo rurale, la valorizzazione dei prodotti del territorio e la gestione delle risorse forestali e montane.
I nomi sono simili perché entrambi riguardano il mondo agricolo, ma identificano percorsi distinti.
È quindi importante che famiglie e studenti non si fermino alla parola “agricoltura”: occorrerà verificare esattamente quale indirizzo offre la scuola e a quale percorso appartiene.
L'Allegato 1 individua 11 denominazioni anche per i licei professionali.
Sono:
Liceo professionale per l'agricoltura, lo sviluppo rurale, la valorizzazione dei prodotti del territorio e la gestione delle risorse forestali e montane
Liceo professionale per la pesca commerciale e le produzioni ittiche
Liceo professionale per l'industria e l'artigianato per il Made in Italy
Liceo professionale per la manutenzione e l'assistenza tecnica
Liceo professionale per la gestione delle acque e il risanamento ambientale
Liceo professionale per i servizi commerciali
Liceo professionale per l'enogastronomia e l'ospitalità alberghiera
Liceo professionale per i servizi culturali e dello spettacolo
Liceo professionale per i servizi per la sanità e l'assistenza sociale
Liceo professionale per le arti ausiliarie delle professioni sanitarie: odontotecnico
Liceo professionale per le arti ausiliarie delle professioni sanitarie: ottico
Una delle denominazioni che probabilmente risulterà più evidente al pubblico riguarda il settore alberghiero.
Il decreto individua il:
“Liceo professionale per l'enogastronomia e l'ospitalità alberghiera”.
È la nuova denominazione riferita all'indirizzo professionale del settore.
Pensiamo, per esempio, a uno studente interessato alla cucina, alla ristorazione o all'ospitalità: nelle nuove denominazioni previste dal decreto troverà quindi l'espressione “liceo professionale”.
La parola “liceo” entra anche nelle denominazioni dei percorsi professionali collegati ai servizi sanitari e sociali.
Il decreto individua infatti:
Liceo professionale per i servizi per la sanità e l'assistenza sociale.
Sono inoltre previste due specifiche denominazioni per le arti ausiliarie delle professioni sanitarie:
Liceo professionale per le arti ausiliarie delle professioni sanitarie: odontotecnico
e
Liceo professionale per le arti ausiliarie delle professioni sanitarie: ottico.
È importante non confondere queste denominazioni con una laurea o con l'accesso automatico alle professioni sanitarie regolamentate: il provvedimento pubblicato in Gazzetta disciplina qui la denominazione degli indirizzi scolastici.
Per gli istituti tecnici, l'articolo 9 contiene anche una revisione delle tabelle relative al monte ore.
Il monte ore indica il numero complessivo di ore che il percorso scolastico attribuisce alle diverse aree formative.
La nuova tabella dell'area di istruzione generale nazionale distingue, tra gli altri, gli ambiti linguistico, matematico, storico-geografico, giuridico-economico, scienze motorie e religione cattolica o attività alternative.
Il totale indicato per l'area di istruzione generale nazionale è di 1.221 ore nel primo biennio, 990 nel secondo biennio e 462 nel quinto anno.
Accanto all'area generale è prevista un'area di indirizzo flessibile, differenziata tra settore economico e settore tecnologico-ambientale.
Per il settore tecnologico-ambientale vengono indicati ambiti quali scienze sperimentali, tecnologie di base, elementi di base dell'indirizzo ed elementi caratterizzanti l'indirizzo.
Quindi l'articolo 9 non contiene esclusivamente un'operazione sul nome: per gli istituti tecnici interviene anche sulle tabelle del monte ore previste nell'ambito della riforma PNRR.
È uno dei termini più tecnici presenti nella norma.
L'area di indirizzo flessibile è la parte del percorso dedicata maggiormente alle caratteristiche specifiche dell'indirizzo e nella quale sono previste quote di flessibilità a disposizione della scuola.
Possiamo immaginarla come una parte del percorso formativo che permette di dare maggiore spazio alle competenze caratteristiche della specializzazione scelta.
Un liceo tecnologico per informatica e telecomunicazioni, per esempio, ha esigenze formative diverse da un liceo tecnologico per agraria o da uno dedicato a trasporti e logistica.
L'articolo 9 interviene anche sulle risorse destinate alla promozione della filiera formativa tecnologico-professionale.
Il decreto aggiunge 10 milioni di euro per il 2027 alle risorse già previste dalla normativa richiamata.
La filiera formativa tecnologico-professionale può essere descritta, in termini semplici, come un sistema che punta a collegare maggiormente istruzione tecnica e professionale, formazione e prosecuzione degli studi nel settore tecnologico.
Il decreto-legge n. 170/2026 stabilisce all'articolo 15 che entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
Essendo stato pubblicato il 30 settembre 2026, il decreto entra quindi in vigore il 1° ottobre 2026.
Trattandosi di un decreto-legge, dovrà però essere presentato alle Camere per la conversione in legge.
Questo è un elemento importante da ricordare quando si leggono le novità appena pubblicate: il testo del decreto-legge è immediatamente efficace, ma durante il procedimento parlamentare di conversione può essere modificato.
L'effetto più immediatamente comprensibile sarà quello delle denominazioni.
Famiglie e ragazzi abituati a parlare di “istituto tecnico” o “istituto professionale” dovranno familiarizzare con “liceo tecnologico” e “liceo professionale”.
La scelta della scuola, però, non dovrebbe basarsi soltanto sul nuovo nome.
Bisognerà continuare a guardare con attenzione l'indirizzo specifico, l'offerta formativa dell'istituto e le caratteristiche del percorso.
Un liceo tecnologico per informatica e telecomunicazioni, un liceo tecnologico per turismo e un liceo professionale per enogastronomia rimangono percorsi profondamente diversi tra loro, anche se tutti contengono adesso la parola “liceo” nella denominazione prevista dal decreto.
Immaginiamo una famiglia con un ragazzo che termina la scuola secondaria di primo grado.
Il ragazzo è appassionato di computer e programmazione.
Fino a oggi la famiglia avrebbe cercato soprattutto un istituto tecnico con indirizzo informatica e telecomunicazioni.
Con la nuova denominazione dovrà familiarizzare con il Liceo tecnologico per l'informatica e le telecomunicazioni.
Una sua compagna, invece, vorrebbe lavorare nel settore della ristorazione e dell'accoglienza turistica.
Nel suo caso potrà incontrare la denominazione Liceo professionale per l'enogastronomia e l'ospitalità alberghiera.
Un terzo studente interessato a motori, automazione industriale e sistemi energetici potrebbe invece orientarsi verso il Liceo tecnologico per la meccanica, la meccatronica e l'energia.
La parola “liceo”, quindi, da sola non sarà sufficiente per capire il tipo di percorso: diventerà ancora più importante leggere la denominazione completa.
Gli istituti tecnici vengono aboliti?
Il decreto stabilisce che gli istituti tecnici assumono la denominazione di “licei tecnologici”. Precisa però espressamente che resta fermo l'assetto ordinamentale richiamato dalla norma.
Gli istituti professionali diventano licei?
Assumono la denominazione di “licei professionali”. Anche in questo caso il decreto specifica che resta fermo l'assetto ordinamentale previsto dalla normativa richiamata.
Esisterà un liceo tecnologico di informatica?
Sì. L'Allegato 1 prevede espressamente il Liceo tecnologico per l'informatica e le telecomunicazioni.
Come si chiamerà l'indirizzo di meccanica e meccatronica?
La denominazione prevista è Liceo tecnologico per la meccanica, la meccatronica e l'energia.
Come viene denominato l'alberghiero?
Nell'Allegato compare il Liceo professionale per l'enogastronomia e l'ospitalità alberghiera.
Esiste anche un liceo professionale dedicato alla sanità?
È previsto il Liceo professionale per i servizi per la sanità e l'assistenza sociale. Sono inoltre indicate le denominazioni specifiche per odontotecnico e ottico.
Agraria sarà un liceo tecnologico o professionale?
Sono previsti percorsi in entrambi gli ambiti. Tra i tecnologici compare il liceo per agraria, agroalimentare e agroindustria; tra i professionali quello per agricoltura, sviluppo rurale, valorizzazione dei prodotti del territorio e gestione delle risorse forestali e montane.
Cambiano anche le ore di lezione?
L'articolo 9 sostituisce le tabelle del monte ore previste dalla disciplina della riforma degli istituti tecnici, intervenendo sull'area di istruzione generale nazionale e sulle aree di indirizzo flessibili.
Il decreto è già in vigore?
Sì. Il decreto prevede l'entrata in vigore il giorno successivo alla pubblicazione, quindi dal 1° ottobre 2026. Essendo un decreto-legge, deve comunque seguire il procedimento parlamentare di conversione.
Pensiamo a un'officina che cambia insegna.
Sulla facciata, invece di leggere “Istituto tecnico – Meccanica, meccatronica ed energia”, comparirà la nuova denominazione “Liceo tecnologico per la meccanica, la meccatronica e l'energia”.
Ma cambiare l'insegna non significa automaticamente trasformare l'officina in qualcosa di completamente diverso.
La stessa norma dice infatti che resta fermo l'assetto ordinamentale.
Allo stesso tempo, per gli istituti tecnici il decreto interviene anche sulle tabelle del monte ore: quindi non siamo davanti esclusivamente a un cambio di insegna.
Per studenti e genitori la regola pratica sarà semplice: non fermarsi alla parola “liceo”, ma leggere sempre l'intero nome dell'indirizzo e verificare il percorso formativo effettivamente offerto dalla scuola.
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