nonsolocontro.it
28/08/2022
di Nadia Bergamini
Enrico Tabellini di Mesi Servizi srl risponde al consigliere Fontana
Qualche giorno fa avevamo pubblicato un articolo relativo ad un'interrogazione che Andrea Fontana di Insieme per Caselle Futura (https://nonsolocontro.it/area-metropolitana/caselle-nsc/piazza-merlo-non-dev-essere-a-disposizione-delle-societa-private-che-accompagnano-i-passeggeri-in-aeroporto) ha presentato al Consiglio comunale, dopo la segnalazione di un lettore, circa l'utilizzo improprio di piazza Merlo, della società ParkingGo. Società che si trova proprio di fronte all'area a parcheggio della piazza in questione e che svolge servizio di custodia e accompagnamento dei passeggeri in partenza al vicino aeroporto "Sandro Pertini".
enrico tabellini
Sulla vicenda delle auto affidate alla società e parcheggiate sulla piazza anzichè negli spazi privati interviene ora per chiarire una volta per tutte la vicenda, Enrico Tabellini di ParkingGo di Mesi Servizi Srl che spiega:
«Il nostro parcheggio, nei mesi di luglio e agosto (quando maggiore è l’afflusso di vetture) deposita parte delle vetture in un secondo sito in Caselle, dove la nostra società dispone di alcuni cortili e di un capannone. Ai clienti del parcheggio è reso noto, con appositi avvisi, che le vetture possono essere trasferite in altri luoghi. Nelle due o tre giornate che hanno preceduto il ferragosto, nel momento di picco dell’afflusso delle vetture dei clienti, il nostro personale non riusciva a seguire costantemente l’arrivo delle vetture presso la sede principale di strada Leinì con il trasferimento presso il secondo sito di Caselle. Pertanto, per alcune ore, circa 40 vetture sono state parcheggiate nel piazzale Merlo, che fronteggia il nostro parcheggio, per essere progressivamente trasferite, nel corso della giornata stessa e anche nelle ore serali, al secondo sito».
E aggiunge:
«Riteniamo quindi di avere agito nella piena legalità, sia nei confronti dei nostri clienti (che sono edotti sul fatto che le vetture vengono trasferite a una sede secondaria), che nell’utilizzo degli spazi pubblici (come ogni altro cittadino, abbiamo pieno titolo per utilizzarli, ovviamente entro i limiti sovra descritti). La rappresentazione dei fatti presentata dai titoli (più che dal contenuto) del quotidiano La Repubblica, nonché dal dottor Andrea Fontana nella sua interrogazione, sono pertanto fuorvianti, non corrispondono al vero e possono creare un grosso danno all’immagine della nostra società, che si è sempre contraddistinta per un rapporto chiaro, onesto e fattivo con la pubblica Amministrazione, con l’ente di gestione aeroportuale e con la clientela».