L'olio extravergine di oliva rappresenta una delle eccellenze dell'agroalimentare italiano. Dietro una denominazione come Olio Lucano IGP non c'è solo un marchio di qualità, ma un sistema di regole che tutela il prodotto, il territorio e chi lo produce.
Con il decreto pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 22 luglio 2026, il Ministero dell'Agricoltura ha riconosciuto ufficialmente il Consorzio per la tutela e la valorizzazione dell'Olio Lucano IGP, affidandogli importanti funzioni di promozione e vigilanza.
Il provvedimento riconosce il Consorzio quale organismo incaricato di svolgere le attività previste dalla normativa nazionale ed europea per la tutela dell'indicazione geografica protetta.
L'incarico ha una durata di tre anni e consente al Consorzio di operare a nome dell'intera filiera produttiva, collaborando con il Ministero per la valorizzazione della denominazione.
L'Indicazione Geografica Protetta (IGP) è un marchio di qualità dell'Unione Europea che identifica prodotti strettamente legati a uno specifico territorio.
Per ottenere la certificazione, almeno una fase della produzione, della trasformazione o dell'elaborazione deve avvenire nell'area geografica indicata dal disciplinare.
Nel caso dell'Olio Lucano IGP, la certificazione garantisce il legame con il territorio della Basilicata e il rispetto di precise regole produttive.
Un Consorzio di tutela è un organismo formato dai produttori e dagli operatori della filiera che rappresenta la denominazione.
Il suo compito non è produrre olio, ma proteggere il nome del prodotto e promuoverne la qualità.
Tra le principali attività rientrano:
Per le aziende che già producono Olio Lucano IGP il riconoscimento del Consorzio significa poter contare su un organismo ufficiale che rappresenta gli interessi comuni della filiera.
Il Consorzio potrà coordinare iniziative promozionali, partecipare a eventi nazionali e internazionali, collaborare con le istituzioni e contribuire alla tutela della denominazione contro imitazioni e utilizzi non autorizzati.
Anche chi acquista il prodotto può beneficiare del riconoscimento.
Un Consorzio riconosciuto svolge infatti attività di informazione e contribuisce a difendere l'autenticità del marchio IGP, rendendo più semplice distinguere un prodotto certificato da uno che richiama soltanto il territorio senza possedere i requisiti previsti.
Le denominazioni protette rappresentano uno degli strumenti più efficaci per valorizzare il patrimonio agroalimentare italiano.
Un Consorzio riconosciuto contribuisce a:
Immaginiamo un consumatore che entra in un supermercato e trova due bottiglie di olio.
Una riporta il marchio Olio Lucano IGP, l'altra utilizza soltanto immagini della Basilicata senza alcuna certificazione.
Grazie al sistema delle Indicazioni Geografiche Protette e al lavoro del Consorzio, il consumatore può riconoscere con maggiore sicurezza il prodotto certificato e sapere che rispetta il disciplinare previsto dalla normativa.
Nel breve periodo il decreto non modifica le modalità di produzione dell'olio.
Gli effetti più significativi riguarderanno la promozione della denominazione, il rafforzamento dell'immagine del prodotto e la tutela contro eventuali usi impropri del marchio.
Per il territorio lucano rappresenta inoltre un'opportunità di valorizzazione economica e turistica, grazie alla maggiore visibilità delle produzioni certificate.
Che cos'è l'Olio Lucano IGP?
È un olio extravergine di oliva certificato con l'Indicazione Geografica Protetta, prodotto nel rispetto di uno specifico disciplinare.
Il decreto cambia il modo di produrre l'olio?
No. Il provvedimento riguarda il riconoscimento del Consorzio di tutela e non modifica il disciplinare di produzione.
Che cosa farà il Consorzio?
Promuoverà il prodotto, informerà i consumatori, collaborerà con le istituzioni e contribuirà alla tutela della denominazione.
Per quanto tempo dura il riconoscimento?
Il decreto prevede una durata di tre anni.
I consumatori avranno vantaggi?
Sì. Un sistema di tutela più forte aiuta a garantire l'autenticità del marchio IGP e a valorizzare i prodotti certificati.
Pensiamo a una squadra di produttori che decide di presentarsi unita anziché agire singolarmente.
Il Consorzio svolge proprio questo ruolo: rappresenta tutti gli operatori della filiera, organizza la promozione del prodotto, difende il marchio da utilizzi scorretti e contribuisce a far conoscere l'Olio Lucano IGP in Italia e all'estero.