L'Unione Europea continua ad aggiornare le norme sulla sicurezza dei giocattoli per garantire una maggiore tutela della salute dei bambini. Nella Gazzetta Ufficiale del 21 luglio 2026 è stato pubblicato il decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy che recepisce la direttiva (UE) 2026/192 della Commissione, modificando la normativa italiana in materia di sicurezza dei giocattoli per quanto riguarda il cobalto.
L'obiettivo del provvedimento è adeguare la legislazione nazionale alle nuove disposizioni europee, introducendo limiti aggiornati per questa sostanza chimica nei materiali utilizzati per la produzione dei giocattoli.
La sicurezza dei giocattoli è disciplinata da norme europee che vengono periodicamente aggiornate sulla base delle nuove conoscenze scientifiche.
Con questo decreto viene modificato il decreto legislativo n. 54 del 2011, che recepisce la direttiva europea sulla sicurezza dei giocattoli, aggiornando l'allegato tecnico relativo ai limiti del cobalto.
Il cobalto è un elemento chimico utilizzato in numerosi processi industriali.
Può essere presente, ad esempio, in:
Nei giocattoli la sua presenza è regolamentata perché, oltre determinate concentrazioni, può rappresentare un potenziale rischio per la salute, soprattutto nei bambini più piccoli che tendono a portare gli oggetti alla bocca.
Il decreto non introduce nuovi obblighi per le famiglie, ma aggiorna i requisiti che devono rispettare:
In pratica, chi immette giocattoli sul mercato europeo dovrà verificare che i prodotti rispettino i nuovi limiti previsti dalla normativa.
Chi acquista un giocattolo potrebbe non accorgersi di questi cambiamenti, ma dietro ogni prodotto commercializzato nell'Unione Europea esistono controlli molto rigorosi.
Aggiornare i limiti delle sostanze chimiche significa aumentare il livello di protezione dei bambini e ridurre i possibili rischi derivanti dall'esposizione a materiali non conformi.
Direttiva europea
È un atto legislativo dell'Unione Europea che stabilisce gli obiettivi da raggiungere. Ogni Stato membro deve recepirla nel proprio ordinamento attraverso norme nazionali.
Recepimento
È il procedimento con cui una direttiva europea viene trasformata in legge nazionale.
Decreto legislativo
È una norma emanata dal Governo sulla base di una delega del Parlamento.
Immaginiamo una fabbrica che produce costruzioni colorate destinate ai bambini.
Prima di poter vendere questi prodotti nei negozi italiani ed europei, l'azienda deve sottoporli a verifiche e test di laboratorio.
Se i materiali utilizzati contengono sostanze oltre i limiti consentiti, il giocattolo non può essere commercializzato.
Con il nuovo aggiornamento, i controlli dovranno rispettare anche i nuovi valori previsti per il cobalto.
Le principali categorie interessate sono:
Per i consumatori cambia poco nell'utilizzo quotidiano dei giocattoli, ma aumenta il livello di sicurezza garantito dai controlli.
Perché è stato pubblicato questo decreto?
Per recepire una direttiva europea che aggiorna le regole sulla sicurezza dei giocattoli relativamente al contenuto di cobalto.
I giocattoli attualmente in commercio diventano pericolosi?
Il decreto aggiorna i requisiti tecnici applicabili ai prodotti immessi sul mercato. La Gazzetta non afferma che i giocattoli già in commercio siano pericolosi.
Chi deve rispettare le nuove regole?
Principalmente produttori, importatori e operatori economici che commercializzano giocattoli nell'Unione Europea.
Perché il cobalto è regolamentato?
Per garantire standard elevati di sicurezza e limitare l'esposizione dei bambini a sostanze chimiche oltre i livelli ritenuti sicuri.
Quando entrano in vigore le nuove disposizioni?
Con la pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale vengono recepite nell'ordinamento italiano le modifiche previste dalla direttiva europea.
Pensiamo alle norme igieniche previste per gli alimenti destinati ai bambini: se gli studi scientifici dimostrano che un ingrediente deve essere utilizzato in quantità inferiori, le regole vengono aggiornate per garantire una maggiore sicurezza.
Lo stesso accade con i giocattoli. Se la ricerca suggerisce limiti più rigorosi per una sostanza come il cobalto, la normativa europea viene modificata e tutti i produttori devono adeguarsi per continuare a vendere i propri prodotti.