Come funzionano le concessioni demaniali marittime: regole, durata, rinnovi e criteri di assegnazione spiegati in modo semplice

N. 0 13/07/2026 Approfondimenti Pubblicato il 13/07/2026 22:03
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Come funzionano le concessioni demaniali marittime: regole, durata, rinnovi e criteri di assegnazione spiegati in modo semplice

Le concessioni demaniali marittime sono uno degli argomenti più dibattuti degli ultimi anni. Riguardano l'utilizzo di beni pubblici come spiagge, arenili, moli e altre aree costiere appartenenti allo Stato. La loro gestione coinvolge cittadini, imprese turistiche, Comuni e istituzioni europee.

La pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale di avvisi come quelli del Comune di Carrara rappresenta una delle fasi previste dalla procedura di assegnazione: serve a garantire trasparenza e consentire ad altri soggetti interessati di presentare una proposta alternativa.

Che cos'è una concessione demaniale marittima?

Una concessione demaniale marittima è un provvedimento amministrativo con cui lo Stato o un ente pubblico autorizza un soggetto privato a utilizzare un bene appartenente al demanio marittimo per uno scopo specifico.

Il demanio marittimo comprende beni che appartengono allo Stato e non possono essere venduti, come:

  • spiagge;
  • arenili;
  • litorali;
  • porti;
  • moli;
  • banchine;
  • specchi d'acqua.

Chi ottiene una concessione non diventa proprietario dell'area, ma acquisisce soltanto il diritto di utilizzarla per il periodo stabilito, rispettando precise condizioni.

A cosa servono le concessioni?

Le concessioni possono essere rilasciate per numerose attività, tra cui:

  • stabilimenti balneari;
  • ristoranti e chioschi sul mare;
  • porti turistici;
  • circoli nautici;
  • scuole di vela;
  • attività sportive;
  • servizi turistici;
  • approdi.

Ogni utilizzo deve essere compatibile con la tutela del bene pubblico e dell'ambiente.

Chi rilascia la concessione?

Nella maggior parte dei casi la gestione è affidata ai Comuni costieri o alle Regioni, secondo le competenze stabilite dalla normativa nazionale e regionale.

L'ente competente verifica:

  • la disponibilità dell'area;
  • la conformità urbanistica;
  • gli aspetti ambientali;
  • l'interesse pubblico;
  • l'eventuale presenza di altre domande.

Come avviene l'assegnazione

Oggi il principio fondamentale è quello della trasparenza e della concorrenza.

Quando viene presentata una richiesta di concessione:

  1. l'amministrazione pubblica l'avviso;
  2. rende nota la domanda ricevuta;
  3. concede un periodo entro cui altri operatori possono presentare una domanda concorrente;
  4. confronta le diverse proposte;
  5. sceglie quella ritenuta più vantaggiosa secondo i criteri previsti dalla legge.

Gli avvisi pubblicati dal Comune di Carrara seguono proprio questa procedura: non assegnano immediatamente la concessione, ma aprono la possibilità di presentare osservazioni o proposte concorrenti entro il termine indicato.

Quali criteri vengono valutati?

L'amministrazione non considera soltanto l'aspetto economico.

Tra gli elementi che possono incidere sulla scelta figurano:

  • qualità del progetto;
  • tutela dell'ambiente;
  • sicurezza;
  • accessibilità;
  • servizi offerti ai cittadini;
  • valorizzazione del territorio;
  • sostenibilità;
  • capacità organizzativa del concessionario.

L'obiettivo è individuare il progetto che offre il miglior utilizzo del bene pubblico.

Quanto dura una concessione?

La durata non è uguale per tutte le concessioni.

Dipende da:

  • normativa vigente;
  • tipologia dell'attività;
  • investimenti previsti;
  • caratteristiche dell'area.

Negli ultimi anni il tema è stato profondamente modificato dalle decisioni della giurisprudenza nazionale ed europea.

Le proroghe automatiche che per molti anni hanno caratterizzato il settore sono state progressivamente superate, poiché ritenute incompatibili con i principi europei di libera concorrenza.

Oggi la tendenza normativa è quella di prevedere nuove assegnazioni attraverso procedure pubbliche.

Perché si parla tanto della Direttiva Bolkestein?

La cosiddetta Direttiva Bolkestein è una direttiva europea che impone agli Stati membri di garantire procedure trasparenti e competitive quando vengono assegnate autorizzazioni che riguardano risorse naturali limitate.

Le spiagge rappresentano proprio una risorsa limitata.

Per questo motivo l'Unione Europea ritiene che le concessioni non possano essere rinnovate automaticamente senza consentire ad altri operatori di partecipare.

Questo principio ha portato negli ultimi anni a numerosi interventi legislativi e decisioni dei tribunali italiani.

Cosa cambia per gli stabilimenti balneari?

Gli operatori devono prepararsi a partecipare a procedure comparative.

Questo significa che, alla scadenza delle concessioni, potrebbe essere necessario presentare un nuovo progetto e competere con altri soggetti interessati.

L'obiettivo dichiarato è favorire:

  • maggiore concorrenza;
  • migliori servizi;
  • investimenti più qualificati;
  • maggiore trasparenza.

Quali obblighi ha il concessionario?

Chi ottiene una concessione deve:

  • pagare il canone previsto;
  • rispettare le norme ambientali;
  • mantenere l'area in sicurezza;
  • garantire i servizi autorizzati;
  • rispettare le prescrizioni contenute nella concessione.

L'ente pubblico può effettuare controlli durante tutta la durata del rapporto.

Perché gli avvisi vengono pubblicati in Gazzetta Ufficiale?

La pubblicazione garantisce la massima pubblicità del procedimento.

In questo modo:

  • tutti possono conoscere la richiesta;
  • eventuali concorrenti possono partecipare;
  • il procedimento rispetta i principi di imparzialità e trasparenza.

È proprio ciò che accade negli avvisi pubblicati dal Comune di Carrara per gli stabilimenti Lunezia, Lido Leda e Barlume.


FAQ – Domande frequenti

Chi è proprietario delle spiagge?

Le spiagge appartengono al demanio dello Stato e sono beni pubblici.

Una concessione rende proprietario del terreno?

No. Il concessionario ottiene soltanto il diritto di utilizzare l'area per il periodo autorizzato.

Le concessioni vengono assegnate automaticamente?

No. Oggi il principio generale è quello delle procedure pubbliche e comparative.

Chi può presentare una domanda concorrente?

Qualunque soggetto in possesso dei requisiti richiesti dalla normativa e dal bando pubblicato.

Perché è importante la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale?

Per garantire trasparenza, pubblicità del procedimento e pari opportunità tra gli operatori economici.


Paragone semplice per capire la norma

Immaginiamo che un Comune debba concedere l'utilizzo di un campo sportivo pubblico per dieci anni.

Una società presenta la prima richiesta, ma il Comune non può assegnarlo subito. Pubblica un avviso affinché anche altre associazioni sportive possano presentare un progetto. Alla scadenza del termine confronta tutte le proposte e sceglie quella che offre i maggiori benefici per la collettività.

Lo stesso meccanismo si applica alle concessioni demaniali marittime: la spiaggia rimane un bene pubblico e l'amministrazione deve scegliere il progetto più idoneo attraverso una procedura trasparente.

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