L'Italia cambia il modo in cui vengono individuati i comuni montani. Con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 maggio 2026, n. 121, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 155 del 7 luglio 2026, entra in vigore un nuovo sistema nazionale di classificazione destinato a diventare il riferimento per tutte le politiche pubbliche dedicate ai territori di montagna.
Si tratta di una novità attesa da tempo, prevista dalla legge n. 131 del 2025 sulle zone montane. L'obiettivo è superare criteri ormai datati e creare un sistema uniforme, basato su dati oggettivi elaborati dall'ISTAT, che permetta di individuare con precisione quali comuni possono essere considerati montani.
Il provvedimento non introduce immediatamente nuovi contributi economici, ma rappresenta il punto di partenza per la distribuzione di molte future misure di sostegno destinate alle aree montane.
Negli anni la definizione di "comune montano" è stata utilizzata in numerose leggi, spesso con criteri differenti a seconda delle finalità.
Questo ha creato situazioni nelle quali uno stesso comune poteva essere considerato montano per alcune norme e non per altre, generando incertezza sia per le amministrazioni locali sia per i cittadini.
Il nuovo regolamento nasce proprio per uniformare il sistema e stabilire regole valide a livello nazionale.
La classificazione servirà come base per l'applicazione della legge sul riconoscimento e la promozione delle zone montane, favorendo una distribuzione più coerente delle risorse pubbliche.
Il regolamento individua cinque criteri principali attraverso i quali un comune può ottenere la classificazione di comune montano.
Tra gli elementi presi in considerazione vi sono:
In pratica non conta soltanto l'altitudine, ma anche la conformazione del territorio.
Un comune con forti dislivelli e caratteristiche tipicamente montane potrà rientrare nella classificazione anche se parte del territorio si sviluppa a quote inferiori rispetto ad altri comuni.
Il decreto tiene conto anche di alcune situazioni particolari.
Sono infatti considerati montani anche determinati comuni che confinano esclusivamente con altri comuni già classificati come montani oppure con uno Stato estero, purché rispettino specifici requisiti altimetrici.
Sono previste inoltre regole dedicate ai piccoli gruppi di comuni completamente circondati da territori montani, evitando che alcune realtà rimangano escluse soltanto per motivi amministrativi.
Questa scelta permette di rappresentare meglio la reale conformazione del territorio italiano.
Oltre ai criteri, il regolamento pubblica anche il nuovo elenco ufficiale dei comuni montani italiani.
L'allegato occupa gran parte del provvedimento e comprende migliaia di comuni distribuiti in tutte le regioni italiane.
L'elenco non è definitivo.
La normativa prevede infatti che venga aggiornato periodicamente sulla base dei dati forniti dall'ISTAT e delle eventuali modifiche territoriali, come fusioni o scissioni di comuni.
Gli aggiornamenti potranno essere adottati ogni anno con effetto dal 1° gennaio successivo.
Per i cittadini non ci saranno effetti immediati.
Il regolamento non introduce nuovi bonus né nuove agevolazioni automatiche.
La sua funzione è quella di individuare ufficialmente i comuni che potranno beneficiare delle future misure previste dalla legge sulle zone montane.
Per le amministrazioni locali, invece, la classificazione assume un'importanza fondamentale.
Essa rappresenterà il punto di riferimento per l'accesso ai programmi finanziati dal Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane e per altre iniziative rivolte ai territori montani.
Il decreto chiarisce che questa classificazione riguarda esclusivamente l'applicazione della legge sulle zone montane.
Restano disciplinate da normative specifiche altre materie, come:
Di conseguenza, essere inseriti nell'elenco dei comuni montani non comporta automaticamente modifiche in questi ambiti.
La montagna italiana rappresenta una parte significativa del territorio nazionale ma continua a confrontarsi con problemi come lo spopolamento, l'invecchiamento della popolazione, la difficoltà di mantenere i servizi pubblici e la fragilità delle infrastrutture.
Disporre di una classificazione unica e aggiornata permette di programmare con maggiore precisione gli interventi pubblici, indirizzando le risorse verso i territori che presentano effettivamente caratteristiche montane.
Il nuovo regolamento costituisce quindi la base tecnica sulla quale verranno costruite molte delle future politiche nazionali dedicate alla montagna.
Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM)
È un atto normativo con cui il Governo disciplina aspetti previsti da una legge, definendone le modalità di applicazione.
Classificazione dei comuni montani
È il procedimento con cui vengono individuati ufficialmente i comuni che possiedono caratteristiche territoriali tali da essere considerati montani.
Altitudine media
È la quota media del territorio comunale sul livello del mare e rappresenta uno degli indicatori utilizzati per valutare la natura montana di un comune.
Pendenza del territorio
Indica quanto il terreno è inclinato. Maggiore è la pendenza, più il territorio presenta caratteristiche tipiche delle aree montane.
Immaginiamo due comuni vicini.
Il primo ha gran parte del territorio sopra i 700 metri, con forti pendenze e vallate montane. Il secondo si trova prevalentemente in pianura, pur avendo una piccola collina.
Con il nuovo regolamento solo il primo verrà classificato come comune montano e potrà essere preso in considerazione per le future politiche dedicate alle aree di montagna.
È un po' come stabilire criteri oggettivi per accedere a una graduatoria: non basta il nome del comune o la tradizione, ma occorre rispettare requisiti tecnici precisi.
Quando entra in vigore il nuovo regolamento?
Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, secondo quanto previsto dal decreto.
I cittadini riceveranno subito nuovi contributi?
No. Il regolamento definisce esclusivamente i criteri di classificazione dei comuni montani. Le eventuali misure economiche saranno disciplinate da successivi provvedimenti.
Chi stabilisce se un comune è montano?
La classificazione è effettuata sulla base dei criteri fissati dal regolamento e dei dati elaborati dall'ISTAT.
L'elenco dei comuni può essere modificato?
Sì. Il decreto prevede aggiornamenti annuali, qualora emergano variazioni nei dati territoriali o nella struttura amministrativa dei comuni.
La nuova classificazione modifica automaticamente IMU o agevolazioni agricole?
No. Le norme relative all'IMU agricola e alla Politica Agricola Comune continuano a seguire discipline autonome.
Pensiamo a una squadra che deve partecipare a un campionato.
Prima di iniziare la stagione bisogna stabilire quali squadre possiedono i requisiti per iscriversi.
Il nuovo regolamento svolge la stessa funzione: prima individua con criteri uguali per tutti quali comuni possono essere considerati montani; solo successivamente questi comuni potranno accedere alle misure di sostegno previste dalla legge.