Negli ultimi anni gli influencer sono diventati protagonisti delle campagne pubblicitarie di moltissime aziende. Dai prodotti alimentari ai cosmetici, passando per l'abbigliamento e gli articoli tecnologici, è sempre più frequente vedere creator digitali promuovere iniziative in cui una parte del ricavato viene destinata a enti benefici o progetti solidali.
Con la Legge n. 120 del 19 giugno 2026, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 6 luglio 2026, cambia però il modo in cui queste campagne devono essere presentate ai consumatori. La normativa introduce infatti obblighi di trasparenza che coinvolgono non solo le aziende produttrici, ma anche chi promuove i prodotti attraverso il cosiddetto influencer marketing. L'obiettivo è garantire che chi acquista un prodotto lo faccia conoscendo con precisione quale parte del prezzo sarà destinata alla causa benefica e chi ne sarà il beneficiario.
Negli ultimi anni molte campagne pubblicitarie hanno utilizzato messaggi come:
"Acquistando questo prodotto aiuti la ricerca."
"Con ogni acquisto sostieni una buona causa."
"Comprando oggi fai del bene."
Spesso, però, mancavano informazioni essenziali. Il consumatore non sapeva:
quale ente avrebbe ricevuto il denaro;
quale importo sarebbe stato effettivamente devoluto;
come sarebbero stati utilizzati i fondi raccolti.
La nuova legge nasce proprio per evitare comunicazioni generiche o poco trasparenti.
Quando un influencer promuove un prodotto collegato a un'iniziativa solidale, la comunicazione commerciale deve riportare informazioni precise.
Devono essere chiaramente indicati:
il soggetto beneficiario della raccolta;
la finalità dell'iniziativa;
la quota del prezzo oppure l'importo destinato alla beneficenza per ogni prodotto venduto.
Queste informazioni devono essere presenti indipendentemente dal mezzo utilizzato: post sui social, video, storie, reel, dirette o altri contenuti promozionali. La legge stabilisce infatti che gli stessi obblighi informativi previsti per le confezioni dei prodotti valgano anche per la pubblicità e per le attività di influencer marketing.
Una delle novità più importanti riguarda proprio l'abbandono delle formule vaghe.
Espressioni come:
"parte del ricavato";
"una quota sarà devoluta";
"aiuti una buona causa";
non sono più sufficienti se non vengono accompagnate da dati concreti.
Il consumatore deve poter capire immediatamente quanto denaro verrà destinato all'iniziativa benefica.
Immaginiamo che una nota influencer pubblichi un video per promuovere una nuova linea di borracce.
Nel video afferma:
"Acquistando questa borraccia aiuterete i bambini."
Con la nuova normativa questa comunicazione dovrà essere molto più precisa, ad esempio:
"Per ogni borraccia venduta saranno devoluti 2 euro alla Fondazione X."
"Le somme raccolte finanzieranno il progetto Y dedicato all'acquisto di attrezzature pediatriche."
In questo modo chi guarda il contenuto può valutare con maggiore consapevolezza il significato reale dell'iniziativa.
Prima dell'avvio della campagna promozionale, le imprese devono comunicare all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) le informazioni principali relative all'iniziativa.
Successivamente dovranno dimostrare che gli importi promessi sono stati realmente versati all'ente beneficiario.
L'AGCM potrà effettuare controlli e applicare sanzioni in caso di violazioni.
Se gli obblighi informativi non vengono rispettati, la legge prevede sanzioni amministrative comprese tra 5.000 e 50.000 euro.
Nei casi più gravi l'Autorità potrà inoltre imporre la pubblicazione del provvedimento sanzionatorio sul sito internet dell'azienda e sulle sue pagine social, oltre che su altri mezzi di comunicazione, per garantire un'informazione completa ai consumatori.
Influencer marketing
È una forma di comunicazione pubblicitaria in cui aziende o professionisti promuovono prodotti attraverso creator digitali, influencer o personalità con un ampio seguito sui social network.
Comunicazione commerciale
Qualsiasi messaggio finalizzato a promuovere la vendita di un prodotto o di un servizio, indipendentemente dal mezzo utilizzato.
AGCM
L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato vigila sul rispetto delle regole del mercato e tutela i consumatori contro pratiche commerciali scorrette.
Sanzione amministrativa
È una multa prevista dalla legge per la violazione di obblighi normativi, senza che il comportamento costituisca necessariamente un reato.
Per i cittadini la riforma rappresenta un importante passo avanti verso una maggiore trasparenza nelle campagne solidali.
Per gli influencer aumenta invece la responsabilità nella diffusione dei messaggi promozionali. Collaborare con un'azienda non significherà più limitarsi a pubblicizzare un prodotto, ma anche verificare che le informazioni obbligatorie siano comunicate in modo corretto e comprensibile.
Le imprese, infine, dovranno pianificare con maggiore attenzione le proprie campagne, predisponendo tutta la documentazione richiesta dalla legge prima dell'avvio della promozione.
La legge riguarda tutti gli influencer?
Riguarda gli influencer quando promuovono prodotti collegati a campagne in cui una parte del ricavato viene destinata a finalità benefiche.
Gli influencer sono direttamente sanzionati dalla legge?
La normativa individua specifici obblighi informativi nelle comunicazioni commerciali. La responsabilità concreta dipenderà dal ruolo svolto nella promozione e dalle eventuali violazioni accertate dall'AGCM.
È ancora possibile organizzare campagne benefiche?
Sì. La legge non limita queste iniziative, ma richiede che siano comunicate con maggiore trasparenza.
Cosa cambia per chi acquista?
Il consumatore potrà conoscere con precisione il destinatario dei fondi e l'importo realmente devoluto.
Le regole valgono anche per Instagram, TikTok e YouTube?
Sì. La legge si applica a tutte le comunicazioni commerciali, indipendentemente dal canale utilizzato.
Immaginiamo che un amico organizzi una raccolta di denaro per acquistare nuovi giochi per un asilo. Se si limita a dire "raccogliamo soldi per una buona causa", probabilmente qualcuno chiederà quanto verrà raccolto, chi gestirà il denaro e come sarà speso. La nuova legge applica lo stesso principio alle campagne degli influencer: chi promuove un prodotto con finalità benefiche deve fornire informazioni chiare, verificabili e complete, così che ogni acquisto sia una scelta realmente consapevole.