Concorso per 180 magistrati tributari: requisiti, prove, domanda online e scadenza

N. 0 08/07/2026 Approfondimenti Pubblicato il 08/07/2026 14:28
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Concorso per 180 magistrati tributari: requisiti, prove, domanda online e scadenza

Il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – 4ª Serie Speciale "Concorsi ed Esami" n. 51 del 7 luglio 2026 uno dei bandi più importanti dell'anno per chi desidera intraprendere una carriera nella giustizia tributaria.

Il concorso prevede l'assunzione di 180 magistrati tributari, figure chiamate a decidere le controversie tra cittadini, imprese e Amministrazione finanziaria in materia di imposte, tributi e tasse.

L'iniziativa rientra nel processo di rafforzamento della giustizia tributaria previsto dalle recenti riforme, con l'obiettivo di ridurre i tempi dei procedimenti e migliorare l'efficienza del sistema.

Chi è il magistrato tributario

Il magistrato tributario è il giudice specializzato nelle controversie fiscali.

Si occupa di decidere, ad esempio, i ricorsi presentati contro:

  • cartelle di pagamento;
  • avvisi di accertamento;
  • contestazioni dell'Agenzia delle Entrate;
  • imposte nazionali e locali;
  • sanzioni tributarie.

Il suo compito è garantire un giudizio imparziale tra il contribuente e l'Amministrazione finanziaria.

Quanti posti sono disponibili

Il bando mette a concorso:

  • 180 posti di magistrato tributario;
  • selezione per esami;
  • assunzione presso la magistratura tributaria italiana.

Requisiti per partecipare

Per essere ammessi è necessario possedere, tra gli altri, i seguenti requisiti:

  • cittadinanza italiana;
  • godimento dei diritti civili;
  • condotta incensurabile;
  • idoneità fisica all'impiego;
  • posizione regolare rispetto agli obblighi di leva, quando applicabili;
  • uno dei titoli di studio previsti dal bando.

Possono partecipare i candidati in possesso di:

  • laurea in Giurisprudenza;
  • laurea magistrale in Scienze dell'Economia (LM-56);
  • laurea magistrale in Scienze Economico-Aziendali (LM-77);
  • titoli equiparati previsti dalla normativa vigente.

Contributo di partecipazione

Per presentare la domanda è previsto il versamento di un contributo di 50 euro, da effettuare tramite il sistema PagoPA entro la scadenza prevista dal bando.

Il contributo non è rimborsabile.

Come presentare la domanda

La domanda deve essere trasmessa esclusivamente online.

Il candidato deve:

  1. accedere al Portale inPA;
  2. autenticarsi tramite SPID, CIE, CNS oppure eIDAS;
  3. compilare il modulo elettronico;
  4. allegare le dichiarazioni richieste;
  5. inviare la candidatura entro il termine stabilito.

Il termine per la presentazione è di 30 giorni dalla pubblicazione del bando nella Gazzetta Ufficiale.

Come si svolge il concorso

La procedura è articolata in più fasi.

Il bando disciplina:

  • eventuale prova preselettiva;
  • prove scritte;
  • prova orale;
  • valutazione finale.

Durante il colloquio orale è prevista anche la verifica della conoscenza di una lingua straniera scelta tra:

  • inglese;
  • francese;
  • spagnolo;
  • tedesco.

Perché questo concorso è importante

Negli ultimi anni il sistema della giustizia tributaria è stato interessato da una profonda riforma.

L'obiettivo è creare una magistratura sempre più specializzata e ridurre i tempi di definizione delle controversie fiscali che coinvolgono cittadini, professionisti e imprese.

L'assunzione di 180 nuovi magistrati rappresenta uno degli interventi più significativi previsti per rafforzare questo settore.

Spiegazione dei termini tecnici

Magistrato tributario

È il giudice che decide le controversie tra contribuenti e Amministrazione finanziaria in materia di imposte e tributi.

Giustizia tributaria

È il sistema giudiziario specializzato che risolve le controversie fiscali.

PagoPA

È il sistema nazionale utilizzato per effettuare pagamenti verso la Pubblica Amministrazione in modalità elettronica.

Portale inPA

È la piattaforma ufficiale del reclutamento nella Pubblica Amministrazione, attraverso la quale vengono pubblicati e gestiti numerosi concorsi pubblici.

Un esempio pratico

Immaginiamo che un'impresa riceva un avviso di accertamento fiscale che ritiene errato. Dopo aver presentato ricorso, la controversia viene esaminata da un magistrato tributario, il quale valuta le prove e decide se l'atto dell'Amministrazione finanziaria sia legittimo oppure debba essere annullato.

FAQ – Domande frequenti

Quanti posti sono disponibili?

Il concorso mette a disposizione 180 posti di magistrato tributario.

Quali lauree consentono di partecipare?

Tra i titoli previsti figurano la laurea in Giurisprudenza e le lauree magistrali LM-56 e LM-77, oltre ai titoli equiparati indicati dal bando.

Come si presenta la domanda?

Esclusivamente online attraverso il Portale inPA con autenticazione digitale.

È previsto un contributo?

Sì. Il bando prevede un contributo di partecipazione di 50 euro tramite PagoPA.

Quanto tempo c'è per presentare la domanda?

La domanda deve essere inviata entro trenta giorni dalla pubblicazione del bando nella Gazzetta Ufficiale.

Paragone semplice per capire il ruolo

Il magistrato tributario può essere paragonato a un arbitro imparziale in una partita tra contribuente e Fisco. Da una parte c'è il cittadino o l'impresa che contesta una richiesta di pagamento; dall'altra l'Amministrazione finanziaria che ritiene corretto il proprio operato. Il magistrato valuta le prove, applica la legge e decide chi ha ragione.

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