Il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – 4ª Serie Speciale "Concorsi ed Esami" n. 51 del 7 luglio 2026 uno dei bandi più importanti dell'anno per chi desidera intraprendere una carriera nella giustizia tributaria.
Il concorso prevede l'assunzione di 180 magistrati tributari, figure chiamate a decidere le controversie tra cittadini, imprese e Amministrazione finanziaria in materia di imposte, tributi e tasse.
L'iniziativa rientra nel processo di rafforzamento della giustizia tributaria previsto dalle recenti riforme, con l'obiettivo di ridurre i tempi dei procedimenti e migliorare l'efficienza del sistema.
Il magistrato tributario è il giudice specializzato nelle controversie fiscali.
Si occupa di decidere, ad esempio, i ricorsi presentati contro:
Il suo compito è garantire un giudizio imparziale tra il contribuente e l'Amministrazione finanziaria.
Il bando mette a concorso:
Per essere ammessi è necessario possedere, tra gli altri, i seguenti requisiti:
Possono partecipare i candidati in possesso di:
Per presentare la domanda è previsto il versamento di un contributo di 50 euro, da effettuare tramite il sistema PagoPA entro la scadenza prevista dal bando.
Il contributo non è rimborsabile.
La domanda deve essere trasmessa esclusivamente online.
Il candidato deve:
Il termine per la presentazione è di 30 giorni dalla pubblicazione del bando nella Gazzetta Ufficiale.
La procedura è articolata in più fasi.
Il bando disciplina:
Durante il colloquio orale è prevista anche la verifica della conoscenza di una lingua straniera scelta tra:
Negli ultimi anni il sistema della giustizia tributaria è stato interessato da una profonda riforma.
L'obiettivo è creare una magistratura sempre più specializzata e ridurre i tempi di definizione delle controversie fiscali che coinvolgono cittadini, professionisti e imprese.
L'assunzione di 180 nuovi magistrati rappresenta uno degli interventi più significativi previsti per rafforzare questo settore.
Magistrato tributario
È il giudice che decide le controversie tra contribuenti e Amministrazione finanziaria in materia di imposte e tributi.
Giustizia tributaria
È il sistema giudiziario specializzato che risolve le controversie fiscali.
PagoPA
È il sistema nazionale utilizzato per effettuare pagamenti verso la Pubblica Amministrazione in modalità elettronica.
Portale inPA
È la piattaforma ufficiale del reclutamento nella Pubblica Amministrazione, attraverso la quale vengono pubblicati e gestiti numerosi concorsi pubblici.
Immaginiamo che un'impresa riceva un avviso di accertamento fiscale che ritiene errato. Dopo aver presentato ricorso, la controversia viene esaminata da un magistrato tributario, il quale valuta le prove e decide se l'atto dell'Amministrazione finanziaria sia legittimo oppure debba essere annullato.
Quanti posti sono disponibili?
Il concorso mette a disposizione 180 posti di magistrato tributario.
Quali lauree consentono di partecipare?
Tra i titoli previsti figurano la laurea in Giurisprudenza e le lauree magistrali LM-56 e LM-77, oltre ai titoli equiparati indicati dal bando.
Come si presenta la domanda?
Esclusivamente online attraverso il Portale inPA con autenticazione digitale.
È previsto un contributo?
Sì. Il bando prevede un contributo di partecipazione di 50 euro tramite PagoPA.
Quanto tempo c'è per presentare la domanda?
La domanda deve essere inviata entro trenta giorni dalla pubblicazione del bando nella Gazzetta Ufficiale.
Il magistrato tributario può essere paragonato a un arbitro imparziale in una partita tra contribuente e Fisco. Da una parte c'è il cittadino o l'impresa che contesta una richiesta di pagamento; dall'altra l'Amministrazione finanziaria che ritiene corretto il proprio operato. Il magistrato valuta le prove, applica la legge e decide chi ha ragione.