La Gazzetta Ufficiale del 30 maggio 2026 pubblica il Decreto n. 95 del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, un provvedimento apparentemente tecnico ma destinato ad avere effetti importanti sull'organizzazione delle Camere di Commercio italiane e sulla rappresentanza del sistema produttivo nazionale.
Il decreto aggiorna infatti i criteri utilizzati per individuare i settori economici che partecipano alla composizione dei consigli camerali, adeguandoli alla nuova classificazione ATECO 2025 elaborata dall'ISTAT.
Anche se non introduce nuovi obblighi fiscali o burocratici per le imprese, il provvedimento modifica il modo in cui i diversi comparti economici vengono rappresentati negli organi che guidano le Camere di Commercio.
Per comprendere la portata della novità è necessario partire dai codici ATECO.
ATECO è il sistema ufficiale utilizzato in Italia per classificare le attività economiche svolte da imprese, professionisti e organizzazioni.
Ogni attività economica possiede uno specifico codice.
Ad esempio:
La classificazione serve a identificare in modo uniforme le attività economiche per finalità statistiche, amministrative e fiscali.
L'economia cambia continuamente.
Negli ultimi anni sono cresciuti settori che fino a poco tempo fa avevano un peso limitato:
Per questo motivo l'ISTAT ha aggiornato la classificazione delle attività economiche introducendo la nuova ATECO 2025.
L'obiettivo è rappresentare meglio la realtà produttiva italiana e fotografare in modo più preciso l'economia contemporanea.
Le Camere di Commercio sono enti pubblici che rappresentano il sistema economico locale.
Al loro interno operano consigli composti da rappresentanti dei diversi comparti produttivi.
Il numero dei rappresentanti assegnati a ciascun settore dipende da vari fattori:
Con il nuovo decreto viene sostituito l'Allegato A del regolamento del 2011 che individuava i settori economici di riferimento.
La nuova classificazione prevede una suddivisione aggiornata delle attività economiche.
Tra i principali comparti troviamo:
All'interno di ciascuna categoria vengono ricomprese numerose attività economiche individuate attraverso i nuovi codici ATECO.
Uno degli aspetti più interessanti della riforma riguarda il settore dei servizi alle imprese.
Nella nuova classificazione rientrano:
Questo aggiornamento riflette l'evoluzione dell'economia italiana, sempre meno concentrata esclusivamente sulla manifattura tradizionale e sempre più orientata verso servizi avanzati e innovazione tecnologica.
Per la maggior parte delle aziende non ci saranno adempimenti immediati.
Non vengono introdotte:
Gli effetti saranno soprattutto indiretti.
Le imprese potranno essere rappresentate in modo più coerente rispetto alla propria attività economica all'interno degli organi camerali.
Consiglio camerale
È l'organo che guida la Camera di Commercio.
Può essere paragonato a un consiglio comunale dell'economia locale.
Al suo interno siedono rappresentanti delle varie categorie produttive del territorio.
Immaginiamo una società che sviluppa software basati sull'intelligenza artificiale.
Con le vecchie classificazioni alcune attività innovative potevano essere inserite in categorie molto ampie e poco rappresentative.
Con la nuova ATECO 2025 le attività digitali vengono descritte con maggiore precisione.
Questo consente una migliore fotografia del settore e una rappresentanza più aderente alla realtà economica.
Le Camere di Commercio svolgono funzioni fondamentali:
Una rappresentanza aggiornata dei diversi settori economici contribuisce a rendere più efficace la programmazione delle attività e delle politiche di sostegno alle imprese.
Per i cittadini gli effetti saranno limitati e indiretti.
Per le imprese, invece, la novità può incidere sulla capacità delle diverse categorie economiche di partecipare ai processi decisionali del sistema camerale.
L'aggiornamento mira infatti a garantire che la composizione dei consigli rispecchi meglio l'economia reale del territorio.
Cos'è la classificazione ATECO 2025?
È il nuovo sistema ufficiale utilizzato per classificare le attività economiche presenti in Italia.
Le imprese devono fare nuove comunicazioni?
Il decreto pubblicato in Gazzetta riguarda principalmente la rappresentanza nelle Camere di Commercio e non introduce nuovi adempimenti diretti.
Cambiano le tasse per le aziende?
No, il provvedimento non modifica il sistema fiscale.
Perché è stato necessario aggiornare i codici ATECO?
Per adeguare la classificazione all'evoluzione dell'economia e all'emergere di nuove attività produttive.
Chi beneficia maggiormente della riforma?
I settori innovativi e le attività economiche che negli ultimi anni hanno assunto un ruolo crescente nel sistema produttivo italiano.
Quando entreranno in vigore le nuove regole?
Il decreto entra in vigore dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale secondo le modalità previste dal provvedimento.
Immaginiamo una grande fiera dell'economia italiana organizzata dieci anni fa.
Nel frattempo sono nati nuovi mestieri, nuove tecnologie e nuove attività imprenditoriali.
Se gli stand continuassero a essere organizzati con le vecchie categorie, molte aziende finirebbero nel reparto sbagliato.
La nuova classificazione ATECO 2025 è come una mappa aggiornata della fiera: non cambia le imprese, ma le colloca nelle categorie più corrette, permettendo una rappresentazione più fedele dell'economia attuale.