L'ordinanza pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 29 maggio 2026 introduce nuove procedure di sorveglianza sanitaria per prevenire l'ingresso e la diffusione in Italia della Malattia da Virus Ebola (MVE), a seguito del focolaio registrato nella Repubblica Democratica del Congo e in Uganda. Il provvedimento adotta il principio della massima precauzione e definisce una serie di obblighi e controlli che coinvolgono viaggiatori, aziende sanitarie, aeroporti e operatori sanitari.
Negli ultimi mesi le autorità sanitarie internazionali hanno monitorato un focolaio causato dal virus Bundibugyo, una variante del virus Ebola. Sebbene il rischio di trasmissione sul territorio italiano sia considerato basso, il Ministero della Salute ha ritenuto necessario rafforzare i controlli sui viaggiatori provenienti dalle aree interessate.
L'obiettivo non è creare allarmismo, ma individuare rapidamente eventuali casi sospetti e impedire la diffusione del virus attraverso un sistema di monitoraggio preventivo.
Le misure si applicano a chiunque entri in Italia:
Le disposizioni si applicano indipendentemente dalla nazionalità del viaggiatore.
La novità più importante riguarda l'obbligo di autosegnalazione.
Chi rientra dalle aree interessate deve comunicare il proprio arrivo al Dipartimento di Prevenzione dell'Azienda Sanitaria competente entro 24 ore dall'ingresso nel territorio nazionale.
La dichiarazione deve essere inviata anche in assenza di sintomi.
Autosegnalazione sanitaria
È una comunicazione obbligatoria con cui il viaggiatore informa le autorità sanitarie del proprio arrivo da un'area considerata a rischio epidemiologico.
In pratica è come compilare una scheda di sicurezza che consente alla ASL di sapere chi monitorare durante il periodo di osservazione.
Il periodo di osservazione previsto dall'ordinanza è di 21 giorni, che corrisponde al tempo massimo di incubazione della malattia.
Durante questo periodo il soggetto può essere sottoposto a diversi livelli di controllo in base alla valutazione del rischio effettuata dalle autorità sanitarie.
Le autorità sanitarie distinguono diverse situazioni.
Per chi presenta un rischio limitato è previsto:
Per i casi ritenuti più esposti:
Sorveglianza sanitaria attiva
Significa che non è il cittadino a dover ricordarsi di comunicare il proprio stato di salute, ma sono le autorità sanitarie a contattarlo regolarmente per verificare eventuali sintomi.
In presenza di febbre o altri sintomi compatibili con Ebola scattano procedure specifiche previste dall'ordinanza.
Le autorità sanitarie possono disporre:
L'ordinanza non riguarda soltanto i viaggiatori.
Anche il personale sanitario è chiamato a seguire procedure rigorose.
In particolare:
Dispositivi di protezione individuale (DPI)
Sono gli strumenti utilizzati per proteggere operatori e pazienti, come guanti, mascherine, visiere e tute protettive.
Isolamento sanitario
Procedura che consente di limitare i contatti di una persona potenzialmente contagiosa fino alla conclusione degli accertamenti medici.
Immaginiamo un imprenditore italiano che rientra da una missione commerciale in Uganda.
All'arrivo in Italia dovrà:
Se non presenta sintomi, potrà continuare normalmente le proprie attività rispettando le prescrizioni ricevute dalle autorità sanitarie.
Per la maggioranza degli italiani non cambia nulla nella vita quotidiana.
Le nuove regole interessano principalmente:
L'obiettivo è garantire una risposta rapida e coordinata qualora dovessero verificarsi casi sospetti sul territorio nazionale.
Chi deve effettuare l'autosegnalazione?
Chiunque provenga dalla Repubblica Democratica del Congo o dall'Uganda oppure vi abbia soggiornato nei 21 giorni precedenti l'ingresso in Italia.
Entro quanto tempo va effettuata la comunicazione?
Entro 24 ore dall'arrivo sul territorio nazionale.
Serve effettuare la segnalazione anche senza sintomi?
Sì, la comunicazione è obbligatoria anche in assenza di febbre o altri sintomi.
Quanto dura il monitoraggio sanitario?
Fino a 21 giorni dall'uscita dall'area interessata dal focolaio.
Cosa accade se una persona sviluppa sintomi compatibili con Ebola?
Scattano le procedure di valutazione clinica, isolamento e trasferimento presso strutture autorizzate.
Le nuove misure riguardano tutti i viaggiatori internazionali?
No. Attualmente riguardano esclusivamente le persone provenienti dalle aree interessate dal focolaio individuate dal Ministero della Salute.
Pensiamo a un sistema antincendio in un grande edificio.
Anche se non c'è un incendio in corso, vengono installati sensori, procedure di emergenza e controlli periodici per intervenire rapidamente nel caso in cui si sviluppi un focolaio.
L'ordinanza sull'Ebola funziona allo stesso modo: non significa che il virus stia circolando in Italia, ma crea una rete di controlli preventivi per individuare immediatamente eventuali casi importati dall'estero e proteggere la salute pubblica.