Nel Supplemento Ordinario della Gazzetta del 18 febbraio 2026 è stato pubblicato un aggiornamento delle disposizioni di vigilanza della Banca d’Italia per recepire il regolamento europeo Regolamento (UE) 2022/2554, noto come DORA (Digital Operational Resilience Act).
Può sembrare un tema tecnico, ma in realtà riguarda tutti noi.
Parla di sicurezza informatica delle banche, dei pagamenti digitali, delle carte, dei bonifici, delle app bancarie.
In parole semplici: serve a evitare che un attacco informatico blocchi i nostri soldi.
DORA è una legge europea che impone a:
banche
istituti di pagamento
società di carte di credito
fintech
assicurazioni
fornitori tecnologici delle banche
di essere preparati a resistere a cyber-attacchi, blackout informatici e guasti digitali.
Il concetto chiave è resilienza digitale.
Significa:
non solo prevenire gli attacchi, ma essere in grado di continuare a funzionare anche durante un attacco.
Immaginiamo un attacco ransomware (virus che blocca i sistemi chiedendo un riscatto).
Senza adeguate misure potrebbero verificarsi:
blocco dei bonifici
impossibilità di usare carte e bancomat
impossibilità di accedere all’home banking
ritardi negli stipendi
problemi nei pagamenti delle imprese
Con DORA, invece, le banche devono:
avere sistemi di backup separati
poter ripristinare i servizi in tempi molto rapidi
comunicare immediatamente l’incidente alle autorità
avere piani di emergenza testati in anticipo
In pratica: non si improvvisa più la gestione delle crisi informatiche.
DORA introduce obblighi molto concreti.
ICT significa Information and Communication Technology, cioè tutti i sistemi informatici.
Le banche devono:
mappare tutti i rischi digitali
sapere dove sono i dati
sapere chi ha accesso ai sistemi
controllare costantemente le vulnerabilità
Non basta avere un antivirus.
Le banche devono effettuare:
simulazioni di attacchi informatici
test di penetrazione (hacker “etici” che provano a entrare nei sistemi)
verifiche periodiche indipendenti
È come fare prove di evacuazione antincendio, ma nel mondo digitale.
Se c’è un attacco importante:
la banca deve informare rapidamente le autorità
devono essere attivati protocolli precisi
deve essere garantita trasparenza
Prima ogni Paese aveva regole diverse.
Ora il sistema è armonizzato a livello europeo.
Questa è una delle novità più importanti.
Molte banche oggi usano:
servizi cloud
società di software
data center esterni
piattaforme di pagamento esterne
Con DORA, anche questi fornitori diventano soggetti a controllo.
La responsabilità non può più essere scaricata dicendo:
“È colpa del fornitore cloud”.
Le banche devono:
valutare i rischi dei fornitori
inserire clausole contrattuali precise
garantire accesso ai controlli
prevedere piani di uscita (exit strategy)
In altre parole:
se il fornitore cade, la banca non deve cadere con lui.
Adeguarsi a DORA comporta:
investimenti in cybersecurity
aggiornamento infrastrutture IT
nuove figure professionali
audit e controlli periodici
consulenze specialistiche
Per le grandi banche il costo è rilevante ma sostenibile.
Per piccoli istituti di pagamento o fintech può essere più impegnativo.
Tuttavia, il costo di non adeguarsi potrebbe essere molto più alto:
perdita di fiducia
danni reputazionali
sanzioni
blocco operativo
Oggi l’economia è digitale.
Se il sistema bancario si blocca:
le imprese non pagano fornitori
gli stipendi si fermano
i mercati si agitano
la fiducia crolla
Un attacco informatico sistemico può avere effetti simili a una crisi finanziaria.
DORA è quindi uno strumento di stabilità economica.
Nel quotidiano, probabilmente nulla di visibile.
Ma in caso di incidente:
meno rischio di blocchi prolungati
maggiore tutela dei servizi essenziali
maggiore trasparenza
È una protezione “invisibile”, ma fondamentale.
Non direttamente.
DORA riguarda la sicurezza dei sistemi delle banche, non le truffe individuali.
Per le truffe restano valide le norme su frodi e rimborsi.
Di norma no.
I depositi sono garantiti fino a 100.000 euro dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi.
DORA serve proprio a evitare che si arrivi a situazioni critiche.
No.
Vale anche per:
istituti di pagamento
moneta elettronica
fintech
assicurazioni
Non necessariamente.
Dovranno adeguarsi, ma il regolamento prevede proporzionalità:
gli obblighi sono calibrati sulla dimensione e sul rischio.
No.
È un regolamento europeo, quindi si applica direttamente in tutti i Paesi dell’Unione.
Se questo argomento ti interessa, sono collegati:
PSD2 e sicurezza dei pagamenti digitali
NIS2 (direttiva europea sulla sicurezza delle reti)
Protezione dei dati personali (GDPR)
Continuità operativa nelle infrastrutture critiche
Cybersecurity nazionale e Agenzia per la Cybersicurezza
DORA non è solo una norma tecnica.
È una risposta europea alla crescente minaccia cyber.
Riconosce che oggi il sistema finanziario è digitale e che la sua sicurezza è parte integrante della sicurezza economica del Paese.
In un mondo dove un attacco informatico può bloccare pagamenti, stipendi e risparmi, la resilienza digitale non è più un’opzione: è una necessità.