Perché negli appalti pubblici conta la qualità e non solo il prezzo
Offerta economicamente più vantaggiosa vs massimo ribasso spiegati in modo semplice
Quando si legge un esito di gara pubblica, spesso si trovano due espressioni tecniche:
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“criterio del massimo ribasso”
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“offerta economicamente più vantaggiosa”
Sembrano formule complicate, ma in realtà riguardano una domanda molto semplice:
👉 Lo Stato deve scegliere chi costa meno o chi offre il servizio migliore?
Vediamolo in modo chiaro, senza tecnicismi inutili.
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Cos’è il massimo ribasso?
Il massimo ribasso è il criterio più semplice possibile.
Funziona così:
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L’amministrazione stabilisce un prezzo base.
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Le imprese fanno un’offerta al ribasso.
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Vince chi offre il prezzo più basso.
È una logica molto simile a un’asta al contrario.
Esempio semplice
Se il prezzo base è 1 milione di euro:
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Impresa A offre 950.000 €
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Impresa B offre 900.000 €
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Impresa C offre 870.000 €
Vince chi offre 870.000 €.
Non si valutano qualità aggiuntive, organizzazione, esperienza: conta solo il prezzo.
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Cos’è l’offerta economicamente più vantaggiosa?
L’offerta economicamente più vantaggiosa (OEPV) funziona in modo diverso.
Non vince chi costa meno, ma chi ottiene il miglior punteggio complessivo, dato da:
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prezzo
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qualità del servizio
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organizzazione
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esperienza
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proposte migliorative
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sicurezza
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personale impiegato
In pratica, si assegna un punteggio sia al prezzo sia agli aspetti qualitativi.
Esempio semplice
Una gara può prevedere:
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70 punti per la qualità
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30 punti per il prezzo
Un’impresa può non essere la più economica, ma offrire un servizio migliore e quindi vincere.
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Perché oggi non si usa più solo il prezzo più basso?
Negli anni si è capito che il massimo ribasso può creare problemi, soprattutto nei servizi delicati.
Se si sceglie sempre chi costa meno, le imprese possono:
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ridurre il personale
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pagare meno i lavoratori
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tagliare sulla formazione
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risparmiare sulla sicurezza
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offrire un servizio minimo
Questo è particolarmente rischioso in settori come:
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vigilanza
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sicurezza
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sanità
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assistenza sociale
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manutenzione di impianti pubblici
In questi casi, risparmiare troppo può significare abbassare la qualità.
Per questo motivo, la normativa moderna spinge sempre più verso l’offerta economicamente più vantaggiosa.
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Come si valuta la qualità nei servizi di sicurezza?
Prendiamo il caso della vigilanza universitaria.
Non basta chiedere: “Quanto costa?”
Bisogna valutare:
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Quante guardie saranno presenti?
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Che formazione hanno?
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Come sono organizzati i turni?
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Che sistemi tecnologici vengono utilizzati?
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Come vengono gestite le emergenze?
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Qual è il piano di controllo notturno?
Tutti questi elementi vengono tradotti in punteggi.
Ad esempio:
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20 punti per l’organizzazione del servizio
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15 punti per la formazione del personale
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10 punti per le soluzioni tecnologiche
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30 punti per il prezzo
Vince chi ottiene il punteggio più alto complessivo.
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I rischi del massimo ribasso nei servizi sensibili
Il massimo ribasso può funzionare bene per:
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forniture standardizzate
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beni facilmente confrontabili
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prodotti identici tra loro
Ma nei servizi complessi può creare:
⚠ Riduzione della qualità
⚠ Turni massacranti per i lavoratori
⚠ Tagli alla sicurezza
⚠ Problemi contrattuali successivi
⚠ Rischio di contenziosi
In alcuni casi, un prezzo troppo basso può essere addirittura insostenibile.
Per questo oggi si preferisce valutare l’equilibrio tra prezzo e qualità.
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Confronto diretto tra i due sistemi
Massimo ribasso
✔ Semplice
✔ Rapido
✔ Facile da calcolare
✖ Rischia di abbassare la qualità
✖ Poco adatto ai servizi complessi
Offerta economicamente più vantaggiosa
✔ Valuta qualità e organizzazione
✔ Più adatta a servizi delicati
✔ Incentiva professionalità
✖ Più complessa da gestire
✖ Richiede commissioni tecniche di valutazione
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Perché negli appalti moderni conta la qualità?
Oggi la Pubblica Amministrazione non deve solo “spendere meno”, ma deve:
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garantire servizi sicuri
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tutelare i lavoratori
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evitare disservizi
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prevenire problemi legali
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assicurare continuità operativa
Un servizio scadente può costare molto di più nel lungo periodo.
Meglio spendere qualcosa in più oggi che affrontare problemi domani.
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Paragoni utili per capire
Immaginiamo di scegliere:
🔹 Un’impresa di pulizie per casa
Se costa pochissimo ma lavora male, dovrai richiamarla o rifare il lavoro.
🔹 Un medico
Non scegli il più economico, ma quello più competente.
🔹 Un impianto di sicurezza
Non guardi solo il prezzo, ma l’affidabilità.
Negli appalti pubblici vale la stessa logica.
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FAQ – Domande frequenti
Il massimo ribasso è vietato?
No. È ancora utilizzabile, ma meno frequente nei servizi complessi.
L’offerta economicamente più vantaggiosa costa sempre di più?
Non necessariamente. Può garantire un miglior rapporto qualità-prezzo.
Come si evita favoritismi nella valutazione della qualità?
Attraverso criteri stabiliti prima della gara e commissioni tecniche indipendenti.
È più trasparente il massimo ribasso?
È più semplice da capire, ma non sempre più equo nei risultati.
Quale sistema è migliore?
Dipende dall’oggetto della gara.
Per beni standard → massimo ribasso può funzionare.
Per servizi complessi → meglio valutare anche la qualità.
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Conclusione
Negli appalti pubblici moderni non basta più scegliere chi costa meno.
Soprattutto nei servizi sensibili come sicurezza, sanità e assistenza, conta la qualità, l’organizzazione e l’affidabilità.
L’offerta economicamente più vantaggiosa nasce proprio per trovare un equilibrio tra risparmio e qualità.
Perché spendere meno non significa sempre spendere meglio.
Apostilla – Massimo ribasso e varianti dopo poche settimane: è normale?
Spesso accade questo:
1️⃣ Una gara viene aggiudicata con un ribasso molto alto.
2️⃣ Dopo poche settimane o pochi mesi viene approvata una variante.
3️⃣ La variante aumenta l’importo del contratto per aggiornamenti prezzi o modifiche tecniche.
4️⃣ Il forte ribasso iniziale viene, di fatto, riassorbito.
Questo fenomeno fa nascere una domanda legittima:
👉 È una pratica corretta oppure no?
Vediamolo con equilibrio.
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Quando la variante è legittima
La legge consente le varianti in corso d’opera in casi precisi, ad esempio:
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imprevisti tecnici non prevedibili
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sopravvenuti aumenti straordinari dei prezzi
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esigenze migliorative non sostanziali
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errori progettuali non rilevabili prima
In questi casi, la variante è uno strumento normale e legittimo.
Non tutte le varianti sono sospette.
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Quando bisogna prestare attenzione
Il problema nasce quando:
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il ribasso è molto elevato (anche 30–40%)
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poco dopo si approva una variante che riporta il prezzo vicino alla base iniziale
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le modifiche non sembrano davvero impreviste
In questi casi può sorgere il dubbio che:
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il ribasso fosse eccessivo e non sostenibile
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si sia puntato a vincere la gara con un prezzo basso per poi recuperare dopo
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la progettazione iniziale fosse carente
Non significa automaticamente che ci sia irregolarità, ma è una situazione che merita attenzione.
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Pro e contro di questa dinamica
Possibili aspetti positivi
✔ Adeguamento a situazioni impreviste reali
✔ Aggiornamento prezzi in periodi di forte inflazione
✔ Miglioramento tecnico dell’opera
Rischi e criticità
⚠ Riduzione apparente della concorrenza reale
⚠ Ribassi “aggressivi” non sostenibili
⚠ Aumento dei costi nel tempo
⚠ Scarsa programmazione iniziale
⚠ Perdita di fiducia dei cittadini
Se il ribasso viene sistematicamente riassorbito con varianti, il risparmio iniziale diventa solo teorico.
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È corretto o no?
Dipende dai casi.
È corretto quando:
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la variante è motivata,
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è tecnicamente giustificata,
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rientra nei limiti previsti dalla legge,
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è trasparente e pubblicata.
Diventa discutibile quando:
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è ricorrente e sistematica,
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manca una motivazione tecnica forte,
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appare come un “aggiustamento” prevedibile fin dall’inizio.
La legge non vieta le varianti, ma impone limiti e controlli.
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Bisogna stare attenti?
Sì, ma senza automatismi.
Non tutte le varianti sono un problema.
Non tutti i ribassi elevati sono irregolari.
Tuttavia, quando si nota un pattern ripetuto di:
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ribassi molto forti
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varianti immediate
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aumento consistente dell’importo
è legittimo porsi delle domande.
La trasparenza serve proprio a questo.
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Cosa può fare il cittadino?
Un cittadino può:
✔ Consultare gli atti pubblicati (delibere, varianti, motivazioni)
✔ Verificare se la variante è adeguatamente motivata
✔ Controllare se l’aumento rientra nei limiti di legge
✔ Segnalare eventuali dubbi agli organi di controllo
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ANAC
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Corte dei Conti
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Consiglio comunale (se ente locale)
È importante distinguere tra:
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controllo civico legittimo
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accuse senza elementi
La vigilanza informata è uno strumento democratico.
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In sintesi
Il massimo ribasso seguito da variante non è automaticamente scorretto.
Ma quando il ribasso viene sistematicamente “riassorbito” poco dopo, si riduce l’effetto concorrenziale e il risparmio iniziale perde significato.
La chiave è sempre la stessa:
👉 trasparenza, motivazione tecnica e controlli.
Perché negli appalti pubblici non conta solo quanto si risparmia oggi, ma quanto si spende correttamente nel tempo.