Serie Generale n.38 del 16/02/2026

Serie Generale N. 38 16/02/2026 Pubblicato il 17/02/2026 01:20
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Serie Generale n.38 del 16/02/2026

Banca d’Italia e Comuni: cosa cambia con le nuove nomine e le assunzioni dei segretari

Prima parte – Nuovi vertici alla Banca d’Italia: cosa significa davvero

La Gazzetta Ufficiale del 16 febbraio 2026 ufficializza due nomine molto importanti per la stabilità economica del Paese: il dott. Paolo Angelini è stato nominato Direttore Generale della Banca d’Italia e il dott. Gian Luca Trequattrini Vice Direttore Generale, entrambi con incarico di sei anni a partire dal 1° aprile 2026.

Ma cosa significa concretamente?

La Banca d’Italia è la banca centrale del nostro Paese. Fa parte del Sistema Europeo delle Banche Centrali e svolge funzioni fondamentali: vigila sulle banche, contribuisce alla stabilità finanziaria, monitora l’inflazione, analizza l’andamento dell’economia e collabora con la Banca Centrale Europea.

Il Direttore Generale è una figura chiave nella gestione operativa dell’istituto. Mentre il Governatore rappresenta la massima autorità, il Direttore Generale coordina concretamente le strutture interne, supervisiona le attività tecniche e amministrative e garantisce che le decisioni strategiche vengano attuate correttamente. È, in pratica, il “motore organizzativo” dell’Istituto.

Il Vice Direttore Generale affianca il Direttore Generale e lo sostituisce in caso di necessità. In un’organizzazione complessa come la Banca d’Italia, dove operano centinaia di specialisti tra economisti, giuristi e analisti finanziari, questa figura è essenziale per assicurare continuità e rapidità decisionale.

Le nomine seguono una procedura formale precisa:

  • il Consiglio Superiore della Banca d’Italia propone i nominativi;

  • il Governo esprime il proprio parere;

  • il Presidente della Repubblica approva con decreto.

Questo passaggio garantisce un equilibrio istituzionale tra autonomia della banca centrale e controllo pubblico.

Per i cittadini, queste nomine non comportano cambiamenti immediati nella vita quotidiana, ma sono fondamentali per la stabilità del sistema bancario. Una direzione solida della Banca d’Italia significa maggiore controllo sugli istituti di credito, più sicurezza nei depositi e una gestione prudente delle crisi finanziarie.


Seconda parte – 98 nuovi segretari comunali: perché è una notizia importante per tutti

Un altro provvedimento rilevante riguarda l’autorizzazione all’assunzione di 98 nuovi segretari comunali e provinciali.

Il segretario comunale è una figura poco conosciuta dai cittadini, ma centrale nel funzionamento degli enti locali. Non è un politico, ma un dirigente pubblico altamente qualificato. Il suo ruolo è garantire la legalità e la correttezza amministrativa degli atti del Comune o della Provincia.

In pratica, ogni volta che un Comune approva una delibera, firma un contratto o bandisce una gara pubblica, il segretario verifica che tutto sia conforme alla legge. È una sorta di “garante tecnico-giuridico” dell’amministrazione.

Negli ultimi anni si è registrata una grave carenza di segretari: su circa 4.900 sedi di segreteria, oltre 2.400 risultano vacanti. Questo significa che molti Comuni condividono lo stesso segretario o restano scoperti per periodi prolungati, rallentando le attività amministrative.

L’autorizzazione alle 98 assunzioni rientra nel cosiddetto budget assunzionale, cioè il numero massimo di nuove assunzioni consentite in base ai pensionamenti dell’anno precedente. La normativa prevede che si possa assumere fino al 120% delle unità cessate dal servizio.

Per diventare segretario comunale bisogna superare un corso-concorso nazionale, una procedura selettiva molto complessa che prevede:

  • prove scritte e orali,

  • un periodo di formazione,

  • un esame finale abilitante.

Solo dopo l’abilitazione si può essere iscritti all’Albo nazionale dei segretari comunali e provinciali.

Perché questo è importante per i cittadini?

Perché un Comune con un segretario stabile:

  • approva atti più rapidamente,

  • riduce il rischio di errori amministrativi,

  • gestisce meglio fondi pubblici e appalti,

  • è più efficiente nell’attuare progetti finanziati, ad esempio, con fondi europei.

In altre parole, più segretari significa Comuni più funzionanti.


Agroalimentare e ambiente: qualità certificata e gestione sostenibile

Terza parte – Cambia il disciplinare del Prosciutto di Modena DOP

La Gazzetta pubblica anche la proposta di modifica del disciplinare del Prosciutto di Modena DOP.

Ma cos’è un disciplinare?

È il documento ufficiale che stabilisce tutte le regole di produzione di un prodotto a Denominazione di Origine Protetta (DOP). Indica:

  • dove può essere prodotto,

  • quali materie prime si possono usare,

  • quali tecniche di lavorazione sono ammesse,

  • quali parametri chimici e qualitativi devono essere rispettati.

La sigla DOP significa che tutte le fasi della produzione devono avvenire in una specifica area geografica e secondo metodi tradizionali riconosciuti.

Le modifiche proposte riguardano aspetti molto tecnici, tra cui:

  • requisiti genetici dei suini (sono ammesse solo determinate razze per garantire qualità e caratteristiche della carne);

  • sistema di identificazione con tatuaggio di origine, che permette la tracciabilità, cioè la possibilità di ricostruire la storia del prodotto dalla nascita dell’animale fino alla stagionatura;

  • parametri chimici come umidità, contenuto di sale e indice di proteolisi (un indicatore del grado di maturazione della carne).

Questi aggiornamenti servono ad adeguare il disciplinare alle nuove norme europee e a rafforzare la tutela contro imitazioni e contraffazioni.


Quarta parte – Ambiente e ricostruzione: interventi su acqua e territori colpiti da calamità

Due provvedimenti riguardano il settore ambientale.

Il primo definisce i criteri di riparto del Fondo per la depurazione e il riuso delle acque affinate.
Le acque affinate sono acque reflue trattate e depurate fino a poter essere riutilizzate, ad esempio in agricoltura o per usi industriali. Questo permette di risparmiare acqua potabile e ridurre l’impatto ambientale.

Il secondo stabilisce gli importi per le attività di asseverazione ambientale.
L’asseverazione è una certificazione tecnica con cui un professionista abilitato attesta che un progetto rispetta le norme ambientali. È uno strumento fondamentale per garantire controlli preventivi su impianti e opere.

Infine, un’ordinanza del Commissario straordinario per la ricostruzione nelle regioni Emilia-Romagna, Toscana e Marche introduce misure di semplificazione per accelerare gli interventi pubblici nelle aree colpite da eventi calamitosi.
La semplificazione procedurale significa ridurre passaggi burocratici e abbreviare tempi autorizzativi, pur mantenendo i controlli di legalità.


Conclusione

Il numero 38 della Gazzetta Ufficiale del 2026 non contiene leggi “clamorose”, ma racchiude provvedimenti che incidono profondamente sul funzionamento dello Stato.

Dalla stabilità del sistema bancario alla legalità nei Comuni, dalla tutela delle eccellenze agroalimentari alla gestione sostenibile dell’acqua e alla ricostruzione post-emergenza, si tratta di decisioni tecniche ma fondamentali.

Sono interventi che, pur lontani dai riflettori, contribuiscono concretamente alla qualità delle istituzioni e dei servizi pubblici.

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