RAI, oltre 64 milioni di euro per la sicurezza delle sedi: chi ha vinto gli appalti e come sono stati distribuiti

Contratti N. 0 22/10/2026 Approfondimenti Pubblicato il 22/10/2026 18:24
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La RAI ha aggiudicato contratti per oltre 64,4 milioni di euro destinati alla vigilanza e alla sicurezza dei propri centri di produzione televisiva, uffici, sedi regionali e strutture radiofoniche.

È quanto emerge dalla Gazzetta Ufficiale del 21 ottobre 2026, n. 120, 5ª Serie Speciale – Contratti Pubblici, che pubblica l'esito di una procedura articolata in sette lotti.

L'importo complessivo dei contratti aggiudicati è pari a 64.495.946,42 euro, al netto dell'IVA, a fronte di un valore inizialmente stimato di 86.211.029,95 euro.

Non si tratta dell'annuncio di una nuova gara alla quale partecipare, ma della pubblicazione dei risultati di una procedura già aggiudicata, con date di selezione dei vincitori risalenti al dicembre 2024.

Quali servizi ha affidato la RAI?

La gara riguarda una serie di attività fondamentali per la protezione delle strutture aziendali.

Tra queste figurano:

  • Vigilanza armata degli edifici.

  • Controllo degli accessi alle sedi.

  • Sorveglianza e prevenzione degli incendi.

  • Servizi di reception.

  • Controllo delle attività di intrattenimento e spettacolo.

  • Gestione dei sistemi di identificazione e accesso, secondo le classificazioni indicate nell'avviso.

Queste attività sono particolarmente importanti in strutture dove lavorano dipendenti, tecnici, giornalisti, artisti e personale esterno.

Un centro televisivo, per esempio, non è soltanto un edificio con uffici. Può ospitare studi di registrazione, apparecchiature costose, scenografie, aree tecniche e spazi destinati al pubblico.

La sicurezza serve quindi a proteggere persone, strutture e continuità delle attività.

Una gara divisa in sette lotti

La procedura è stata suddivisa in sette parti, chiamate lotti.

Un lotto è una porzione di un appalto che può essere assegnata separatamente dalle altre.

Nel caso della RAI, la divisione riguarda diverse strutture e aree geografiche.

I primi due lotti interessano gli insediamenti di produzione televisiva di Roma. Il terzo riguarda la Direzione Generale e le strutture collegate.

I successivi tre lotti sono dedicati alle sedi regionali, suddivise tra Centro, Nord, Sud e Isole.

Il settimo lotto interessa gli insediamenti radiofonici.

Questa suddivisione consente di affidare servizi distinti a operatori diversi, anche quando appartengono alla stessa procedura di gara.

Chi sono le imprese vincitrici?

L'avviso individua diversi raggruppamenti di operatori economici.

Security Service e Union Facility risultano aggiudicatarie dei lotti 1 e 3, rispettivamente per circa 17,06 e 10,47 milioni di euro.

Urbe Vigilanza e Consorzio Stabile BACNET risultano vincitori dei lotti 2, 4 e 7, con importi rispettivamente di circa 15,56, 5,53 e 4,10 milioni di euro.

Per il lotto 5, relativo alle sedi regionali del Nord, l'avviso indica Sicuritalia e allSYSTEM, per circa 6,18 milioni di euro.

Il lotto 6, relativo al Sud e alle Isole, è stato assegnato al raggruppamento composto da Securpol, Italpol Vigilanza, Metronotte d'Italia e Cosmopol Vigilanza, per circa 5,60 milioni di euro.

L'avviso presenta alcune denominazioni non perfettamente uniformi tra le sezioni dedicate alle offerte e quelle relative agli operatori. Per identificare in modo completo i soggetti contrattuali è opportuno consultare anche gli atti originali di aggiudicazione.

Come sono state valutate le offerte?

Un elemento interessante riguarda il sistema di valutazione.

La gara prevedeva:

  • 70 punti per la qualità dell'offerta tecnica.

  • 30 punti per l'offerta economica.

Era inoltre prevista una soglia minima di 35 punti per la componente tecnica.

Questo significa che la scelta non era basata esclusivamente sul prezzo più basso.

L'offerta tecnica aveva un peso maggiore rispetto al costo.

Per capire il meccanismo, immaginiamo un Comune che debba scegliere un'impresa per sorvegliare una scuola.

Un'azienda potrebbe proporre un prezzo molto basso, ma un'organizzazione del servizio meno convincente. Un'altra potrebbe offrire un sistema di sorveglianza meglio strutturato a un prezzo superiore.

Con un sistema che attribuisce il 70% del punteggio alla qualità, la valutazione tiene conto soprattutto degli aspetti tecnici previsti dalla gara.

Naturalmente, il punteggio effettivo dipende dai criteri specifici contenuti negli atti di gara.

Che cosa significa procedura aperta?

L'avviso richiama una procedura aperta, ai sensi dell'articolo 60 del decreto legislativo n. 50 del 2016.

La procedura aperta è una modalità di gara nella quale gli operatori economici interessati possono presentare un'offerta, purché rispettino i requisiti richiesti.

L'avviso cita il precedente Codice dei contratti pubblici del 2016, coerentemente con la procedura descritta. Non bisogna interpretare questo richiamo come una nuova modifica normativa introdotta nel 2026.

Quanto valgono gli appalti?

Il valore inizialmente stimato della procedura era di circa 86,21 milioni di euro, mentre il totale dei contratti assegnati risulta pari a circa 64,50 milioni.

La differenza aritmetica è di circa 21,72 milioni di euro.

Tuttavia, questa differenza non può essere automaticamente definita un risparmio effettivo: il valore stimato può comprendere opzioni, rinnovi o altre componenti contrattuali.

Per stabilire il risparmio reale sarebbe necessario confrontare le basi economiche omogenee e i documenti contrattuali.

L'avviso prevede inoltre la facoltà per RAI di rinnovare i contratti alle medesime condizioni per ulteriori 24 mesi. Questa possibilità non equivale alla conferma che i rinnovi siano già stati esercitati.

Subappalti: cosa emerge dall'avviso?

Per i lotti 1 e 3 viene indicata la presenza di subappalto, senza specificarne il valore o la percentuale.

Il subappalto è il meccanismo attraverso il quale un'impresa affidataria incarica un'altra impresa di eseguire una parte delle prestazioni contrattuali, nei limiti e alle condizioni previste dalla disciplina applicabile.

Per altri lotti l'avviso riporta l'assenza di subappalto, mentre per il lotto 4 l'informazione risulta non ancora nota.

Questi dati non consentono di stabilire quali attività siano state concretamente subappaltate.

Qual è l'impatto sui cittadini?

La pubblicazione interessa i cittadini per almeno tre motivi.

Il primo è la trasparenza: conoscere i soggetti aggiudicatari e gli importi permette di comprendere come una società del servizio pubblico radiotelevisivo organizza e affida determinati servizi.

Il secondo riguarda la sicurezza delle strutture: sorveglianza, prevenzione degli incendi e controllo degli accessi contribuiscono alla gestione delle sedi produttive e amministrative.

Il terzo è la concorrenza negli appalti: la presenza di più offerte nei diversi lotti mostra quanti operatori hanno partecipato alla selezione.

Questo avviso, però, non introduce nuove tasse, non modifica il canone RAI e non impone nuovi obblighi ai cittadini.

FAQ – Domande frequenti

1. La RAI ha pubblicato una nuova gara il 21 ottobre 2026?

No. La Gazzetta Ufficiale pubblica un avviso relativo all'esito di una gara già aggiudicata.

2. Quanto valgono complessivamente i contratti?

L'importo dichiarato nell'avviso è di 64.495.946,42 euro, al netto dell'IVA.

3. Quante imprese hanno vinto?

L'avviso identifica più operatori riuniti in raggruppamenti, distribuiti su sette lotti. Non si tratta di sette singole imprese vincitrici.

4. I contratti riguardano soltanto Roma?

No. Oltre alle strutture romane, sono interessate sedi regionali del Centro, del Nord, del Sud e delle Isole.

5. Quando entrano in vigore i nuovi servizi?

L'avviso indica le date di selezione degli aggiudicatari e di conclusione degli appalti, ma non permette di ricostruire con certezza l'inizio operativo di ogni servizio.

6. Gli appalti comportano un aumento del canone RAI?

Il documento non prevede alcun aumento del canone e non stabilisce modifiche agli obblighi economici degli utenti.

7. Perché la qualità vale più del prezzo?

La gara attribuisce il 70% del punteggio alla componente tecnica e il 30% a quella economica. La qualità del servizio ha quindi un peso prevalente nella valutazione.

Paragone semplice per capire la gara

Immaginiamo un grande condominio composto da sette edifici distribuiti in diverse città.

L'amministratore deve organizzare la vigilanza, il controllo degli ingressi e la sicurezza degli spazi comuni.

Anziché affidare tutto indistintamente a una sola impresa, divide il servizio in sette contratti, ciascuno riferito a un edificio o a un gruppo di edifici.

Le imprese presentano le proprie offerte e vengono valutate sia per il prezzo sia per la qualità del servizio.

Alla fine vengono scelti gli operatori incaricati.

La gara RAI segue una logica simile, ma su una scala molto più ampia e secondo le regole applicabili agli appalti pubblici.

Fonte: Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, 5ª Serie Speciale – Contratti Pubblici, n. 120 del 21 ottobre 2026, avviso TX26BGA432, pagine 1-6.

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