Una caduta in moto può diventare particolarmente pericolosa quando il motociclista scivola contro una barriera stradale. Non è soltanto la velocità a determinare la gravità dell'incidente: anche la forma e la struttura degli ostacoli possono incidere sulle conseguenze dell'urto.
Per affrontare questo problema, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha emanato il decreto 11 settembre 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 19 ottobre.
Il provvedimento aggiorna la disciplina dei dispositivi di sicurezza stradale per motociclisti, conosciuti con la sigla DSM, modificando e sostituendo il precedente decreto del 1° aprile 2019.
I DSM sono elementi progettati per rendere meno pericoloso l'impatto di un motociclista contro una barriera di sicurezza.
I guardrail tradizionali possono presentare spazi vuoti tra la strada e la barriera principale, oltre a pali e altri componenti rigidi.
I dispositivi di protezione possono contribuire a creare una superficie d'impatto più continua, riducendo l'esposizione del motociclista ad alcuni elementi particolarmente pericolosi.
Il decreto definisce le caratteristiche tecniche dei dispositivi e disciplina il loro impiego sulle barriere nuove o già installate.
I DSM devono rispettare la specifica tecnica UNI CEN/TS 17342 e superare prove presso laboratori accreditati secondo la norma UNI CEI EN ISO 17025.
In parole semplici, non basta dichiarare che una protezione è sicura: occorre verificarne le prestazioni attraverso prove tecniche appropriate.
Il provvedimento distingue inoltre i dispositivi aggiunti alle barriere dai sistemi integrati, nei quali la protezione del motociclista costituisce parte della struttura complessiva.
Le amministrazioni e i gestori stradali devono considerare le caratteristiche delle barriere, la compatibilità dei dispositivi e le condizioni tecniche previste dal decreto.
L'applicazione delle nuove disposizioni non significa che tutti i guardrail italiani debbano essere sostituiti immediatamente.
Gli interventi dipendono dalle condizioni previste dalla normativa e dalle valutazioni tecniche necessarie per l'installazione.
L'obiettivo è migliorare la protezione passiva delle infrastrutture stradali, soprattutto in situazioni nelle quali un motociclista può urtare una barriera dopo una caduta.
Un dispositivo adeguato può contribuire a mitigare le conseguenze di determinati impatti. Non può, però, eliminare il rischio di lesioni né garantire la sicurezza in ogni incidente.
1. Che cosa sono i DSM?
Sono dispositivi di sicurezza stradale progettati per mitigare la gravità dell'impatto di un motociclista contro determinate barriere.
2. I guardrail tradizionali saranno tutti sostituiti?
Il decreto non dispone una sostituzione generalizzata e immediata di tutte le barriere esistenti.
3. Chi deve rispettare le nuove regole?
Le disposizioni interessano i soggetti coinvolti nella progettazione, produzione, verifica e installazione dei dispositivi, oltre ai gestori delle infrastrutture nei casi applicabili.
4. Come viene verificata la sicurezza dei dispositivi?
Attraverso requisiti tecnici e prove prestazionali eseguite presso laboratori accreditati, secondo le norme richiamate dal decreto.
5. Le nuove protezioni eliminano il rischio di incidenti?
No. Servono a ridurre la gravità di determinati impatti, non a impedire la caduta del motociclista.
6. Da quando si applicano le disposizioni?
Il decreto è pubblicato il 19 ottobre 2026. Per determinare l'applicabilità alle singole installazioni occorre verificare le disposizioni finali e le condizioni tecniche del provvedimento.
Immaginiamo un condominio con una scala dotata di una ringhiera che presenta spazi e sporgenze pericolose.
Aggiungere una protezione continua non impedisce a una persona di inciampare, ma può rendere meno grave l'impatto contro la struttura.
Il principio dei DSM è simile: non impedire ogni incidente, ma rendere meno pericoloso l'urto contro una barriera stradale.
Fonte: Decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 11 settembre 2026, codice 26A05446, Gazzetta Ufficiale n. 243, pagine 26–29
Tocca un punto per ingrandirlo, oppure trascina per selezionare un'area e leggerla comoda. Tocca di nuovo per tornare indietro.