La Sardegna aggiorna ufficialmente le sigle di quattro province. Con il decreto del Presidente della Repubblica 4 agosto 2026, n. 183, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 13 ottobre 2026, vengono modificate le disposizioni del regolamento di esecuzione del Codice della strada relative all'identificazione delle province.
La novità riguarda Gallura Nord-Est Sardegna, Medio Campidano, Ogliastra e Sulcis Iglesiente.
Ma la domanda più importante per migliaia di automobilisti è semplice: bisogna cambiare la targa dell'auto?
La risposta è no, per i veicoli già circolanti contemplati dalle disposizioni transitorie. Il decreto permette di continuare a utilizzare le targhe esistenti fino a una nuova immatricolazione o alla cessazione dalla circolazione.
Vediamo cosa stabilisce esattamente la norma.
Il nuovo regolamento aggiorna l'appendice XI del DPR n. 495 del 1992, che contiene le sigle ufficiali delle province italiane.
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Provincia |
Sigla ufficiale |
|---|---|
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Gallura Nord-Est Sardegna |
OT |
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Medio Campidano |
VS |
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Ogliastra |
OG |
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Sulcis Iglesiente |
SU |
La modifica più significativa riguarda la sigla SU, precedentemente attribuita al Sud Sardegna e ora associata al Sulcis Iglesiente.
Il decreto interviene sull'elenco delle sigle per adeguarlo alla riorganizzazione amministrativa regionale.
Non si tratta quindi della creazione di quattro province da zero con questo provvedimento: la loro istituzione deriva dalla normativa regionale precedente.
Il riordino territoriale della Sardegna deriva, tra gli altri provvedimenti, dalla legge regionale 12 aprile 2021, n. 7, e dalle successive disposizioni attuative.
Nel 2025 sono state stabilite le date di piena operatività delle quattro province.
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Provincia |
Piena operatività |
|---|---|
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Gallura Nord-Est Sardegna |
1° aprile 2025 |
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Ogliastra |
1° maggio 2025 |
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Sulcis Iglesiente |
1° giugno 2025 |
|
Medio Campidano |
1° giugno 2025 |
Il DPR n. 183 del 2026 interviene su un aspetto specifico di questo riordino: l'aggiornamento delle sigle utilizzate nel sistema amministrativo e automobilistico.
Questo è il punto che interessa maggiormente i proprietari di veicoli.
L'articolo 2 del decreto contiene una disposizione transitoria che tutela i veicoli già circolanti.
Le auto con la sigla Sud Sardegna SU, già in circolazione alla data di entrata in vigore del regolamento, possono continuare a circolare fino a una nuova immatricolazione o alla cessazione dalla circolazione.
La stessa previsione si applica ai veicoli con le sigle delle province preesistenti alla riforma regionale del 2021.
Esempio pratico: una famiglia possiede un'automobile immatricolata quando la provincia di riferimento era il Sud Sardegna. Non deve sostituire la targa soltanto perché la sigla SU viene ora attribuita al Sulcis Iglesiente.
La norma evita quindi un cambiamento generalizzato delle targhe dei veicoli già circolanti.
Occorre distinguere la sequenza alfanumerica della targa dal contrassegno provinciale.
Le targhe automobilistiche italiane utilizzano una sequenza di lettere e numeri che identifica il veicolo. La sigla della provincia può comparire nell'apposito spazio laterale previsto dalle caratteristiche della targa.
Il decreto richiama anche il talloncino autoadesivo, cioè l'elemento destinato a riportare la sigla provinciale secondo le regole del sistema di immatricolazione.
Il DPR n. 183 del 2026 aggiorna le sigle ufficiali, ma non introduce un obbligo generale di applicare o sostituire il contrassegno provinciale sui veicoli già circolanti.
La riforma non riguarda soltanto gli automobilisti.
Nelle premesse del decreto viene richiamata anche la gestione dell'imposta provinciale di trascrizione (IPT).
L'IPT è un tributo collegato a determinate formalità di registrazione dei veicoli, come quelle effettuate al Pubblico Registro Automobilistico nei casi previsti.
L'aggiornamento delle sigle serve anche a rendere coerente l'identificazione amministrativa delle province con il nuovo assetto territoriale.
Il decreto, tuttavia, non stabilisce nuove aliquote IPT e non introduce direttamente un aumento dell'imposta.
Per i proprietari di veicoli già circolanti, la principale garanzia è la continuità di utilizzo delle targhe esistenti.
Per le concessionarie e le agenzie che si occupano di pratiche automobilistiche, il nuovo elenco rappresenta invece un riferimento aggiornato per le procedure amministrative pertinenti.
Anche gli uffici pubblici devono utilizzare le denominazioni e le sigle coerenti con la normativa vigente.
Non bisogna però dedurre dal decreto che ogni documento personale o automobilistico debba essere immediatamente sostituito: un obbligo di questo tipo non è previsto dal provvedimento analizzato.
Il provvedimento è stato firmato il 4 agosto 2026 ed è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 13 ottobre 2026.
Non contiene una clausola speciale che stabilisca una diversa data di entrata in vigore.
Applicando la regola ordinaria prevista per i regolamenti pubblicati nella Gazzetta Ufficiale, l'entrata in vigore è il 28 ottobre 2026, trascorsi quindici giorni dalla pubblicazione.
È importante distinguere questa data da quelle del 2025, che riguardano la piena operatività amministrativa delle province.
L'articolo 3 contiene una clausola di invarianza finanziaria.
Questa espressione significa che le amministrazioni devono attuare il regolamento utilizzando le risorse già disponibili, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
La disposizione non equivale a una garanzia generale che qualsiasi pratica automobilistica futura sia gratuita: significa soltanto che l'attuazione del decreto non deve comportare nuovi costi per lo Stato.
1. Quali sono le nuove sigle provinciali della Sardegna?
OT per Gallura Nord-Est Sardegna, VS per Medio Campidano, OG per Ogliastra e SU per Sulcis Iglesiente.
2. La sigla SU non indica più il Sud Sardegna?
Esatto. Il decreto sostituisce nell'elenco ufficiale Sud Sardegna SU con Sulcis Iglesiente SU.
3. Devo cambiare la targa se la mia auto riporta la vecchia sigla?
No, per i veicoli già circolanti che rientrano nelle disposizioni transitorie previste dall'articolo 2.
4. Le vecchie targhe diventano illegali?
No. Il decreto permette espressamente di continuare a utilizzarle nelle condizioni previste.
5. Quando entrano in vigore le nuove sigle?
Il 28 ottobre 2026, secondo l'ordinario termine di entrata in vigore applicabile al regolamento.
6. Cambia l'imposta provinciale di trascrizione?
Il decreto richiama la gestione dell'IPT, ma non modifica direttamente le aliquote del tributo.
7. Devo aggiornare immediatamente il libretto di circolazione?
Il DPR n. 183 del 2026 non introduce un obbligo generalizzato di aggiornamento immediato della carta di circolazione per il solo cambiamento della sigla provinciale.
8. La riforma riguarda anche le motociclette?
Il regolamento aggiorna le sigle provinciali nell'ambito della disciplina delle targhe e contiene disposizioni transitorie riferite ai veicoli già circolanti, senza limitarle alle sole automobili.
Immaginiamo un condominio che, dopo una riorganizzazione interna, cambia la numerazione di alcuni appartamenti.
L'amministratore aggiorna gli elenchi ufficiali, ma chi abita già nell'edificio non deve necessariamente sostituire tutti i documenti o le vecchie targhette per continuare a vivere nel proprio appartamento.
La situazione delle sigle provinciali sarde è simile.
Lo Stato aggiorna le denominazioni ufficiali nel regolamento automobilistico, ma tutela la continuità delle targhe già in uso.
Il risultato è un aggiornamento amministrativo senza un obbligo generalizzato di sostituzione delle targhe.
Fonte: Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 238 del 13 ottobre 2026, DPR 4 agosto 2026, n. 183, articoli 1, 2 e 3.
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