Un aggiornamento tecnico che interessa direttamente il mondo agricolo. Con il decreto del 22 settembre 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 255 del 2 novembre, il Ministero dell'agricoltura integra l'allegato 7 del Piano di gestione dei rischi in agricoltura 2026.
La modifica riguarda alcune combinazioni di eventi atmosferici utilizzate per classificare le coperture assicurative.
Non si tratta dell'introduzione di nuove agevolazioni o di nuovi rischi assicurabili. Il Ministero interviene per correggere un'omissione presente nell'allegato.
Il Piano di gestione dei rischi in agricoltura, conosciuto come PGRA, disciplina diversi strumenti di protezione delle aziende agricole contro eventi dannosi.
Nel documento del 2026 erano già contemplate polizze che associavano determinate avversità atmosferiche ad altre avversità accessorie.
Tuttavia, alcune combinazioni non risultavano riportate nell'allegato 7.
Il Ministero ha riconosciuto che l'assenza derivava da un errore materiale, cioè un'omissione nella redazione del documento, non dalla volontà di escludere quelle combinazioni.
Il nuovo decreto integra quindi la tabella.
Le quattro avversità principali sono:
Grandine.
Venti forti.
Eccesso di pioggia.
Eccesso di neve.
A queste vengono associate le avversità accessorie indicate nel decreto: colpo di sole, vento caldo e ondata di calore, sbalzi termici.
Per ogni combinazione sono riportati codici distinti in relazione alle tipologie di polizza.
| Avversità principale | Polizza tradizionale | Polizza semplificata |
|---|---|---|
| Grandine | 148 | 149 |
| Venti forti | 150 | 151 |
| Eccesso di pioggia | 152 | 153 |
| Eccesso di neve | 154 | 155 |
Le combinazioni appartengono rispettivamente al pacchetto C, per la polizza tradizionale, e al pacchetto CS, per la polizza semplificata.
Nel contesto del decreto, il pacchetto C identifica la polizza tradizionale, mentre il pacchetto CS identifica quella semplificata.
Le combinazioni comprendono una o più avversità di frequenza ed eventualmente avversità accessorie.
Il termine avversità di frequenza indica, nella classificazione del Piano, una categoria di eventi atmosferici considerati ai fini della copertura.
Le avversità accessorie sono eventi che possono essere associati alle garanzie principali secondo le regole del PGRA.
La presenza di una combinazione nell'allegato non sostituisce la verifica delle condizioni contrattuali e dei requisiti per gli eventuali contributi pubblici.
L'effetto diretto è una maggiore coerenza tra la disciplina generale del Piano e il suo allegato tecnico.
Chi prepara o controlla una polizza può fare riferimento a combinazioni ora espressamente elencate.
Per esempio, un'impresa agricola che produce frutta potrebbe essere interessata a una copertura comprendente grandine e determinati eventi legati alle alte temperature.
La tabella aggiornata consente di individuare il codice della combinazione pertinente.
Questo non significa che il decreto imponga di acquistare una nuova polizza, né che modifichi automaticamente un contratto già sottoscritto.
Il PGRA si colloca nel quadro degli strumenti di gestione del rischio previsti dalla Politica agricola comune.
La PAC, Politica agricola comune, è l'insieme delle politiche europee che sostengono il settore agricolo.
Il decreto richiama il Piano strategico nazionale PAC 2023–2027 e il ruolo dell'AGEA, organismo pagatore per gli aiuti agricoli di competenza.
Tuttavia, l'integrazione dell'allegato 7 non stabilisce nuovi importi di contributo e non attribuisce automaticamente finanziamenti aggiuntivi alle aziende.
Per conoscere l'eventuale sostegno applicabile occorre verificare l'intero quadro delle disposizioni e dei requisiti.
Immaginiamo un'azienda agricola che coltiva pesche.
Il titolare vuole proteggere il raccolto dai danni della grandine e da alcuni eventi atmosferici accessori.
Prima di sottoscrivere una polizza, consulta il proprio intermediario e verifica la classificazione delle garanzie.
Con l'integrazione del PGRA, le combinazioni riportate nel decreto sono individuabili nella tabella ufficiale con i codici 148 e 149, a seconda della tipologia assicurativa.
Il produttore dovrà comunque verificare massimali, franchigie, esclusioni, condizioni contrattuali e requisiti di ammissibilità.
La correzione del documento ministeriale rende più chiaro il riferimento tecnico, ma non elimina la necessità di controllare il contratto.
È utile verificare che la documentazione assicurativa e gli eventuali procedimenti collegati al PGRA utilizzino le classificazioni aggiornate.
Per le polizze già sottoscritte, l'eventuale necessità di rettifiche deve essere valutata sulla base delle istruzioni applicabili e della situazione concreta.
Il provvedimento non prevede, nel testo pubblicato, un obbligo generalizzato di sostituire le polizze esistenti.
1. Il decreto introduce nuove assicurazioni agricole?
No. Il Ministero precisa che non vengono introdotte nuove fattispecie assicurabili.
2. Quali rischi sono coinvolti?
Grandine, venti forti, eccesso di pioggia ed eccesso di neve, combinati con le avversità accessorie specificate nel provvedimento.
3. Quali sono i nuovi codici inseriti nell'allegato?
I codici da 148 a 155, suddivisi tra polizze tradizionali e semplificate.
4. Gli agricoltori devono modificare immediatamente le polizze?
Il decreto non dispone una modifica automatica o generalizzata dei contratti. Occorre verificare le condizioni applicabili al singolo caso.
5. Aumentano i contributi pubblici?
Il decreto non stabilisce aumenti dei contributi. Corregge la classificazione delle combinazioni assicurative.
6. Quando è stato pubblicato il provvedimento?
Il 2 novembre 2026, nella Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 255. Il testo non indica un autonomo termine di entrata in vigore.
7. A chi rivolgersi per chiarimenti operativi?
Alla compagnia o all'intermediario assicurativo, al proprio centro di assistenza agricola e agli organismi competenti per gli aiuti.
Immaginiamo una famiglia che stipula un'assicurazione sulla casa.
Il regolamento della polizza prevede già alcune combinazioni di coperture, ma nel documento riepilogativo ne mancano alcune per un errore di compilazione.
La compagnia corregge la tabella, senza aggiungere nuove garanzie e senza cambiare automaticamente i contratti.
È una situazione simile a quella affrontata dal Ministero dell'agricoltura: non vengono creati nuovi rischi assicurabili, ma viene completato un elenco che deve corrispondere alle regole già previste.
Per le aziende agricole, una classificazione corretta è importante perché consente di individuare con maggiore precisione le combinazioni previste dal Piano.
Fonte normativa: decreto del Ministero dell'agricoltura del 22 settembre 2026, Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 255 del 2 novembre 2026, pagine 1–3, codice 26A05701.
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