Volvera, None e Airasca sono i tre comuni richiamati nel nome del “Nodo idraulico di Volvera-None-Airasca”, l’intervento sul torrente Chisola oggetto dell’avviso pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 7 ottobre 2026.
Il progetto riguarda la realizzazione di un invaso con funzioni di laminazione controllata del colmo di piena sul torrente Chisola, alla confluenza con il Rio Torto. La pubblicazione analizzata riguarda in particolare il Lotto 1, primo stralcio, Intervento C e parte dell’Intervento E.
L’obiettivo tecnico dell’opera è la gestione delle piene.
Un invaso di laminazione è un’area progettata per trattenere temporaneamente una parte dell’acqua durante un evento di piena. In questo modo si interviene sul colmo di piena, cioè sul momento nel quale la portata del corso d’acqua raggiunge il suo massimo.
La Gazzetta, tuttavia, non fornisce in questo avviso dati sufficienti per stabilire quale riduzione del rischio sia prevista specificamente per ciascuno dei tre comuni. Sarebbe quindi scorretto attribuire a Volvera, None o Airasca percentuali o livelli di protezione che il documento non indica.
Durante l’esecuzione dei lavori si è verificato un problema concreto.
Secondo AIPo, gli eventi meteorologici della primavera 2025 hanno provocato il dissesto del tratto iniziale a monte della difesa spondale.
Sono inoltre avvenuti cedimenti e assestamenti di alcune porzioni del rilevato arginale già realizzato.
Queste circostanze hanno portato alla predisposizione di una variante in corso d’opera, cioè una modifica dei lavori mentre il contratto è già in esecuzione.
La prima riguarda il ripristino della difesa spondale. Le opere di protezione della sponda interessate dal dissesto devono essere sistemate.
La seconda consiste nell’estensione della difesa spondale verso monte.
La terza interessa la morfologia dell’alveo. È previsto un miglioramento del tratto di transizione fra l’alveo definito “naturale” e quello “di progetto”.
La quarta riguarda il rilevato arginale: la sua sagoma deve essere ripristinata dopo i cedimenti e gli assestamenti registrati.
La difesa spondale è un insieme di opere realizzate per proteggere la sponda di un corso d’acqua dall’azione della corrente e dall’erosione.
L’alveo è lo spazio nel quale normalmente scorre il corso d’acqua. Parlare di morfologia dell’alveo significa quindi riferirsi alla sua forma e configurazione.
Il rilevato arginale è invece una struttura realizzata prevalentemente con materiali terrosi che costituisce o integra un argine.
Infine, la variante in corso d’opera permette di modificare determinate lavorazioni rispetto al progetto contrattuale quando ricorrono le condizioni previste dalla normativa.
Il contratto originario indicato nella Gazzetta ammontava a 996.306,59 euro, comprendendo gli oneri della sicurezza e l’importo della manodopera non soggetti a ribasso.
Con la variante si arriva a 1.084.838,01 euro.
La differenza è quindi di 88.531,42 euro, pari a circa l’8,9% in più rispetto all’importo originario.
La perizia di variante è stata approvata con il provvedimento n. 575 del 18 agosto 2026.
La stazione appaltante è l’Agenzia Interregionale per il Fiume Po – AIPo.
L’impresa appaltatrice indicata è Impresa Viglietti Antonio & Figlio Srl, con sede a Montanera, in provincia di Cuneo.
Il responsabile del procedimento riportato nell’avviso è l’ingegner Carmelo Papa.
I codici dell’intervento sono:
CUP: B19G03000160001
CIG: B2B1B05483
CPV: 45246100-4.
Per i cittadini non vengono introdotti nuovi obblighi o adempimenti.
La rilevanza della pubblicazione è territoriale: riguarda un’opera pubblica destinata alla gestione delle piene del Chisola e una serie di lavorazioni necessarie dopo i dissesti verificatisi durante l’esecuzione.
L’aspetto interessante è anche il rapporto tra territorio, eventi meteorologici e lavori pubblici: quando le condizioni fisiche di un corso d’acqua cambiano durante un cantiere, può diventare necessario adattare le opere.
Dove si trova l’intervento?
La Gazzetta lo identifica come nodo idraulico di “Volvera-None-Airasca” e specifica che l’invaso interessa il torrente Chisola alla confluenza con il Rio Torto.
Che cosa viene costruito?
Il progetto citato riguarda un invaso con funzioni di laminazione controllata del colmo di piena.
Perché i lavori sono stati modificati?
Per i dissesti, cedimenti e assestamenti verificatisi in seguito agli eventi meteorologici della primavera 2025, secondo quanto riportato da AIPo.
Quali opere vengono sistemate?
Difese spondali, tratto di transizione dell’alveo e rilevato arginale.
Quanto aumenta il contratto?
Di 88.531,42 euro: da 996.306,59 a 1.084.838,01 euro.
Quando è stata approvata la variante?
Con il provvedimento n. 575 del 18 agosto 2026.
La Gazzetta dice quanto diminuirà il rischio di alluvione nei tre comuni?
No. L’avviso analizzato non fornisce una quantificazione della riduzione del rischio per Volvera, None e Airasca.
Immaginiamo un quartiere attraversato da una strada sulla quale, nelle ore di punta, arrivano troppe automobili contemporaneamente.
Per evitare che l’intera rete vada in crisi viene realizzata un’area capace di assorbire temporaneamente una parte del traffico e distribuirlo nel tempo.
L’invaso di laminazione segue un principio simile, ma con l’acqua: durante una piena permette di gestire temporaneamente una parte della portata, intervenendo sul picco che prosegue lungo il corso d’acqua.
Nel caso del Chisola, inoltre, il maltempo ha reso necessario intervenire nuovamente su sponde, alveo e rilevato arginale.
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