Quando un torrente o un fiume riceve in poco tempo una grande quantità d’acqua, la portata può aumentare rapidamente. È in situazioni come questa che entra in gioco un invaso di laminazione, un’opera pensata per trattenere temporaneamente parte dell’acqua e ridurre il picco della piena che prosegue verso valle.
È proprio questo tipo di intervento che compare nella Gazzetta Ufficiale del 7 ottobre 2026: AIPo indica lavori per la realizzazione di un invaso con funzioni di laminazione controllata del colmo di piena sul torrente Chisola, alla confluenza con il Rio Torto, nell'ambito del nodo idraulico Volvera-None-Airasca.
La laminazione della piena consiste, in termini semplici, nel ridurre e distribuire nel tempo il momento in cui passa la maggiore quantità d'acqua.
Il colmo di piena è invece il momento in cui la portata del corso d'acqua raggiunge il suo valore massimo durante l'evento.
Possiamo immaginare una piena come un'onda: il problema non dipende soltanto dalla quantità complessiva di acqua, ma anche da quanta ne arriva contemporaneamente in un determinato punto.
L'invaso crea uno spazio nel quale una parte dell'acqua può essere temporaneamente accumulata, evitando che tutta la portata proceda immediatamente verso valle.
Il principio può essere riassunto così: quando arriva la piena, una parte dell'acqua può essere destinata all'area di laminazione; l'invaso la trattiene temporaneamente durante la fase più critica; quando le condizioni lo consentono, l'acqua viene restituita al sistema secondo le modalità previste dalla progettazione dell'opera.
L'obiettivo è quindi abbassare il picco della piena, non far scomparire l'acqua.
È un dettaglio importante: l'invaso non elimina l'evento meteorologico e non impedisce al fiume di aumentare di livello. Serve a gestire una parte della portata in modo da rendere meno concentrato nel tempo il passaggio dell'acqua.
Pensiamo a una vasca nella quale entra acqua molto velocemente.
Se dal rubinetto entra più acqua di quella che lo scarico riesce a smaltire, il livello continua a salire e, raggiunto il bordo, la vasca può traboccare.
Immaginiamo ora di avere accanto una seconda vasca nella quale trasferire temporaneamente parte dell'acqua nei momenti di maggiore afflusso.
La quantità totale d'acqua non scompare, ma la prima vasca deve gestirne meno nello stesso momento.
Il principio della laminazione è paragonabile a questo meccanismo, naturalmente applicato a opere idrauliche progettate sulla base delle caratteristiche del territorio e del corso d'acqua.
Durante una piena non conta soltanto quanta acqua attraversa complessivamente un corso d'acqua, ma anche quanto rapidamente arriva.
Se una grande quantità passa in un intervallo molto breve, si forma un picco elevato.
Trattenendone temporaneamente una parte, il passaggio può essere distribuito su un periodo più lungo. Da qui deriva il termine laminazione: il picco viene, in senso figurato, “appiattito”.
Nel documento pubblicato in Gazzetta, l'opera è descritta come un “invaso con funzioni di laminazione controllata del colmo di piena sul Torrente Chisola alla confluenza con il Rio Torto”.
L'intervento appartiene al Lotto 1 del nodo idraulico di Volvera-None-Airasca e riguarda, nel fascicolo analizzato, il primo stralcio dell'Intervento C e parte dell'Intervento E.
La pubblicazione del 7 ottobre 2026 riguarda nello specifico una variante in corso d'opera.
Gli eventi meteorologici della primavera 2025 hanno infatti determinato, secondo AIPo, il dissesto del tratto iniziale a monte della difesa spondale e cedimenti e assestamenti di alcune parti del rilevato arginale già realizzato.
La variante è finalizzata principalmente al ripristino delle opere di difesa spondale, alla loro estensione verso monte e al miglioramento della morfologia dell'alveo nella zona di passaggio tra l'alveo naturale e quello previsto dal progetto.
È inoltre previsto il ripristino della sagoma del rilevato arginale interessato da cedimenti e assestamenti.
Una difesa spondale è, in parole semplici, un'opera destinata a proteggere le sponde dall'erosione e dall'azione dell'acqua.
Il rilevato arginale è invece la struttura in terra che costituisce o rafforza un argine.
La Gazzetta riporta anche i valori economici.
Il contratto originario ammontava a 996.306,59 euro.
Dopo la variante l'importo contrattuale indicato diventa 1.084.838,01 euro.
La differenza è quindi di 88.531,42 euro, corrispondente a un incremento di circa l'8,9%.
La perizia di variante è stata approvata con il provvedimento n. 575 del 18 agosto 2026. L'impresa appaltatrice indicata è Impresa Viglietti Antonio & Figlio Srl, con sede a Montanera, in provincia di Cuneo.
Un'opera di laminazione va letta soprattutto come uno strumento di gestione del rischio idraulico.
Ridurre il picco di una piena può contribuire a diminuire la pressione esercitata dal passaggio dell'acqua sui tratti situati a valle, nell'ambito delle condizioni per cui l'opera è stata progettata.
Bisogna però evitare una semplificazione: un invaso di laminazione non significa “rischio alluvione azzerato”.
Il fascicolo della Gazzetta analizzato non fornisce dati sufficienti per stabilire, per esempio, di quanti centimetri possa diminuire il livello dell'acqua in uno specifico comune o quale riduzione percentuale del rischio produca l'intervento. Per questi dati sarebbero necessari gli elaborati tecnici e idraulici del progetto.
Che cos'è un invaso di laminazione?
È un'opera destinata a trattenere temporaneamente una parte dell'acqua durante una piena, contribuendo a ridurne il picco verso valle.
L'acqua rimane per sempre nell'invaso?
Il principio della laminazione prevede un accumulo temporaneo legato alla gestione della piena. Le modalità effettive dipendono però dalla progettazione della singola opera.
Che cosa significa “colmo di piena”?
È la fase in cui la portata del corso d'acqua raggiunge il massimo durante un evento di piena.
Un invaso impedisce le alluvioni?
Non può essere considerato una garanzia assoluta contro le alluvioni. È uno degli strumenti utilizzabili per la gestione e mitigazione del rischio idraulico.
Perché si parla di laminazione “controllata”?
Perché l'accumulo e la gestione dell'acqua avvengono attraverso un'opera progettata per intervenire sul comportamento della piena secondo determinate condizioni idrauliche.
Dove si trova l'intervento citato dalla Gazzetta?
Riguarda il torrente Chisola alla confluenza con il Rio Torto ed è inserito nel progetto denominato “Nodo idraulico di Volvera-None-Airasca”.
Perché i lavori sono stati modificati?
La Gazzetta riferisce che gli eventi meteorologici della primavera 2025 hanno provocato dissesti della difesa spondale e cedimenti e assestamenti di alcune porzioni del rilevato arginale.
Immaginiamo una strada molto trafficata.
Se cento automobili arrivano tutte insieme a un incrocio, si crea una lunga coda. Se un'area di attesa permette di fermarne temporaneamente quaranta e farle ripartire gradualmente, all'incrocio ne arrivano meno contemporaneamente.
Le automobili complessive sono sempre cento: ciò che cambia è il numero che deve attraversare l'incrocio nello stesso momento.
Con le dovute differenze, un invaso di laminazione applica un principio analogo all'acqua: ne trattiene temporaneamente una parte durante il momento critico, contribuendo a ridurre il picco che prosegue verso valle.
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