Gazzetta Ufficiale 5 ottobre 2026 spiegata in 5 minuti: aste, concessioni e tutte le novità

Contratti N. 0 05/10/2026 Sunti giornalieri Pubblicato il 05/10/2026 20:07
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Cinque minuti per capire cosa c’è davvero nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana del 5 ottobre 2026, n. 113 – 5ª Serie Speciale “Contratti Pubblici”.

È un numero molto compatto: non contiene nuove leggi, decreti o modifiche normative destinate indistintamente a tutti i cittadini. Contiene invece quattro avvisi, che riguardano la gestione e la valorizzazione di beni e spazi: una grande area portuale a Genova, una concessione demaniale a Varazze e due importanti operazioni immobiliari a Milano e nel Varesotto.

In questa guida di Ticronometro vediamo tutto quello che è stato pubblicato nel fascicolo, cosa cambia concretamente, le cifre da ricordare, le scadenze e soprattutto chi dovrebbe prestare attenzione a queste opportunità.

La Gazzetta del 5 ottobre 2026 in un minuto

Il fascicolo contiene quattro notizie principali.

A Genova Cornigliano vengono messe in locazione circa 32.285 metri quadrati delle aree ex Ilva, con un canone a base d’asta di 16 euro al metro quadrato all’anno.

A Varazze viene prorogata una procedura per l’assegnazione di una concessione demaniale marittima con finalità turistico-ricreative.

A Milano, l’Università degli Studi mette all’asta un immobile di viale Ortles con un prezzo base complessivo di 21,52 milioni di euro.

Infine, la Comunità Montana Valli del Verbano tenta per la terza volta la vendita del complesso immobiliare “Pradaccio”, con una base d’asta di 1.345.024,68 euro.

Queste sono le quattro procedure che costituiscono il contenuto sostanziale del fascicolo.

1. Genova: 32.285 metri quadrati delle aree ex Ilva in locazione

La prima opportunità riguarda un'area di notevoli dimensioni a Genova Cornigliano.

Società Per Cornigliano S.p.A., organismo di diritto pubblico, ha indetto una procedura aperta per affidare in locazione le aree denominate “Sot e adiacenze”, appartenenti alle aree ex Ilva.

La superficie indicata è di circa 32.285 metri quadrati.

La base d'asta è:

16 euro per metro quadrato all'anno.

L'aggiudicazione avverrà al massimo rialzo sul canone annuale, attraverso un'offerta economica al rialzo e una successiva fase di licitazione.

Facendo un semplice calcolo indicativo, 32.285 metri quadrati moltiplicati per 16 euro danno circa 516.560 euro all'anno.

Attenzione: questa cifra è un'elaborazione matematica di Ticronometro sulla superficie indicativa pubblicata e sul canone unitario. L'avviso della Gazzetta indica direttamente il valore di 16 €/mq/anno, non un canone complessivo di 516.560 euro.

Cosa si potrà fare nell'area

Il bando ammette attività portuali, definite come funzione AE1.

È invece espressamente escluso il deposito all'aperto di merci alla rinfusa.

Per capire il concetto con un esempio concreto, immaginiamo un Comune proprietario di un grande capannone.

Il Comune non lo vende, ma decide di affittarlo per consentire lo svolgimento di determinate attività. Stabilisce una cifra minima e permette agli interessati di offrire un canone superiore.

Qui il principio è simile, anche se dimensioni, destinazione portuale e procedura rendono l'operazione molto più complessa.

Chi deve prestare attenzione

La procedura interessa soprattutto operatori e imprese del settore portuale che possano utilizzare l'area nel rispetto delle funzioni ammesse.

La scadenza è molto importante:

30 ottobre 2026, ore 12.

L'apertura delle buste è prevista nello stesso giorno alle ore 14:30 presso la sede della società in piazza De Ferrari 1 a Genova.

Nell'avviso pubblicato non risultano indicati CUP e CIG.

2. Varazze: cambia la scadenza della concessione demaniale

La seconda notizia è diversa perché non viene annunciata una nuova procedura.

Viene modificato il calendario di una gara già pubblicata.

Il Comune di Varazze ha prorogato i termini del bando relativo alla concessione demaniale marittima del compendio situato in corso Matteotti n. 1, con finalità turistico-ricreative.

La gara originaria era stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale, 5ª Serie Speciale, n. 89 del 5 agosto 2026.

La precedente scadenza era:

5 ottobre 2026, ore 12.

Adesso diventa:

2 novembre 2026, ore 12.

Anche la gara viene spostata: la seduta pubblica è prevista per il 3 novembre 2026 alle ore 10, presso il Comune.

Cos'è una concessione demaniale marittima

Una concessione demaniale marittima permette a un soggetto di utilizzare un bene appartenente al demanio marittimo secondo condizioni, durata e finalità stabilite dall'amministrazione.

Non significa quindi acquistare quella parte del territorio.

Un paragone molto semplificato può aiutare: è come ricevere il diritto di utilizzare uno spazio che continua ad appartenere alla collettività, rispettando però regole precise stabilite dal proprietario pubblico.

Cosa cambia davvero

Per chi era già interessato alla procedura di Varazze cambia soprattutto una cosa fondamentale: c'è più tempo per presentare l'offerta.

La proroga sposta il termine di quasi un mese rispetto alla precedente scadenza.

Per un'impresa interessata alla concessione significa avere ulteriore tempo per completare documenti e offerta secondo quanto richiesto dalla procedura.

3. Milano: all'asta un immobile dell'Università da 21,52 milioni di euro

È la cifra più importante dell'intero fascicolo.

L'Università degli Studi di Milano mette all'asta un immobile situato in viale Ortles 22/4.

L'avviso catastale comprende, tra gli altri elementi, un'unità di 7.193 metri quadrati, una cabina elettrica e un'ulteriore area indicata nel documento.

La base d'asta complessiva è:

21.520.000 euro.

La cifra è suddivisa in:

21.380.000 euro per il compendio immobiliare;

140.000 euro per beni mobili e attrezzature.

A queste somme devono essere aggiunti imposte e oneri notarili.

Come funziona l'asta

L'Università indica una cauzione di 20.000 euro.

La procedura viene effettuata ai sensi dell'articolo 73, lettera c), del Regio Decreto 827/1924 e successive modificazioni.

Il Regio Decreto 827/1924 è la disciplina richiamata dall'avviso per regolamentare la procedura di asta.

Un dettaglio importante è che l'aggiudicazione potrà avvenire anche se verrà presentata una sola offerta, purché questa venga ritenuta valida.

La scadenza è:

9 novembre 2026, ore 12.

La data e il luogo dell'apertura delle offerte saranno comunicati dall'Ateneo attraverso la pagina dedicata alle procedure immobiliari.

Chi è interessato

Per dimensioni e valore economico, questa pubblicazione interessa principalmente operatori immobiliari, società e investitori potenzialmente in grado di partecipare a un'operazione di questa portata.

Per i cittadini è invece interessante perché mostra concretamente come un soggetto pubblico possa procedere alla vendita di una parte del proprio patrimonio attraverso una procedura resa pubblica.

4. Pradaccio: terza asta per fabbricati e terreni

L'ultima procedura riguarda la Comunità Montana Valli del Verbano.

L'ente tenta nuovamente la vendita del complesso immobiliare denominato “Pradaccio”, situato nei territori di Laveno Mombello e Cittiglio.

Si tratta della terza indizione.

La base d'asta complessiva è:

1.345.024,68 euro.

La composizione economica pubblicata in Gazzetta è interessante:

769.887,36 euro per i fabbricati;

506.050,97 euro per i terreni nel Comune di Laveno;

69.086,35 euro per i terreni nel Comune di Cittiglio.

La somma delle tre componenti porta esattamente alla base d'asta complessiva di 1.345.024,68 euro.

Come vengono presentate le offerte

La procedura prevede offerte segrete da confrontare con il prezzo posto a base d'asta.

In termini semplici, ogni concorrente presenta la propria proposta senza conoscere quella degli altri partecipanti.

Non sono ammesse offerte al ribasso.

L'aggiudicazione sarà effettuata a favore del concorrente che avrà presentato il rialzo percentuale maggiore rispetto alla base d'asta.

Le offerte devono arrivare all'Ufficio Protocollo della Comunità Montana Valli del Verbano entro:

9 novembre 2026, ore 12.

La seduta pubblica è prevista mezz'ora dopo, alle 12:30, presso la sede operativa di Luino, in via Asmara 56.

Tutta la Gazzetta in 30 secondi

Se avete pochissimo tempo, ecco cosa bisogna ricordare.

Genova: circa 32.285 mq delle aree ex Ilva vengono offerti in locazione per attività portuali, partendo da 16 €/mq/anno. Scadenza 30 ottobre.

Varazze: la gara per una concessione demaniale marittima turistico-ricreativa viene prorogata. Nuova scadenza 2 novembre.

Milano: l'Università vende all'asta un compendio in viale Ortles. Base complessiva: 21,52 milioni di euro. Scadenza 9 novembre.

Laveno Mombello e Cittiglio: terza asta per il complesso Pradaccio. Base: 1,345 milioni di euro. Scadenza 9 novembre.

Cosa cambia davvero per i cittadini

La risposta più importante è anche quella che evita possibili equivoci: questa Gazzetta non introduce una nuova tassa, un nuovo bonus o un nuovo obbligo per le famiglie.

È la 5ª Serie Speciale dedicata ai contratti pubblici.

L'interesse principale è quindi economico, imprenditoriale e territoriale.

Le procedure possono però avere effetti indiretti sulle comunità interessate.

La valorizzazione delle aree di Cornigliano riguarda un territorio collegato alle attività portuali. La concessione di Varazze interessa l'utilizzo turistico-ricreativo di un bene demaniale. Le operazioni di Milano e del Varesotto riguardano invece la gestione e vendita di patrimoni immobiliari appartenenti a enti pubblici.

Per questo una Gazzetta apparentemente tecnica racconta anche come vengono utilizzati, concessi o venduti determinati beni pubblici.

Chi dovrebbe leggere con particolare attenzione questo numero

Il fascicolo è particolarmente interessante per imprese portuali, operatori turistici, investitori e operatori immobiliari, oltre naturalmente ai professionisti che assistono i partecipanti alle procedure.

Ma può interessare anche chi vive nei territori coinvolti e vuole capire come vengono gestiti determinati beni.

C'è poi un aspetto fondamentale: la Gazzetta rappresenta la pubblicazione ufficiale dell'avviso, ma chi intende concretamente partecipare deve consultare la documentazione integrale della singola procedura.

L'estratto pubblicato non sostituisce bandi, disciplinari, allegati e condizioni complete.

FAQ – Domande frequenti

Questa Gazzetta introduce nuove leggi?

No. Il fascicolo analizzato è la 5ª Serie Speciale “Contratti Pubblici” e contiene avvisi relativi a gare, concessioni e aste.

Qual è l'operazione economicamente più grande?

Tra gli importi esplicitamente pubblicati nel fascicolo, spicca l'asta dell'Università degli Studi di Milano, con una base complessiva di 21.520.000 euro.

Qual è la prima scadenza da ricordare?

Tra le quattro procedure pubblicate, quella di Cornigliano scade il 30 ottobre 2026 alle ore 12.

Che cosa è cambiato a Varazze?

È stata prorogata la scadenza della gara per la concessione demaniale marittima. Il nuovo termine è il 2 novembre 2026 alle ore 12.

Quando scade l'asta dell'Università di Milano?

Il 9 novembre 2026 alle ore 12.

Quando scade l'asta del complesso Pradaccio?

Sempre il 9 novembre 2026 alle ore 12. La seduta pubblica è prevista alle 12:30.

Un cittadino può usare questo articolo per partecipare direttamente a una gara?

No. Questo articolo ha finalità divulgativa. Chi vuole partecipare deve leggere il bando o l'avviso integrale, il disciplinare e gli eventuali allegati messi a disposizione dall'ente interessato.

Paragone semplice per capire questa Gazzetta

Pensiamo a quattro grandi cartelli pubblici.

Sul primo c'è scritto: “Affittiamo questa grande area portuale: si parte da questo canone”.

Sul secondo: “La gara per utilizzare questo bene demaniale continua, ma avete più tempo per presentare l'offerta”.

Sul terzo: “Vendiamo questo grande immobile: la base è 21,52 milioni”.

Sul quarto: “Riproviamo a vendere questi fabbricati e terreni: questa è la cifra minima e vince il rialzo maggiore”.

La Gazzetta Ufficiale trasforma questi “cartelli” in procedure pubbliche formalizzate, con condizioni, termini e modalità che devono essere rispettati.

Ed è proprio questo il punto del nostro riassunto in cinque minuti: dietro pagine apparentemente burocratiche ci sono beni, territori, milioni di euro e opportunità concrete.

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