Schedario viticolo 2026-2027: cosa cambia e cosa succede entro il 31 luglio 2027

Serie Generale N. 0 19/09/2026 Approfondimenti Pubblicato il 19/09/2026 00:03
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Per le aziende vitivinicole italiane cambia il calendario del passaggio allo schedario viticolo grafico. Il decreto del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste del 30 luglio 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 217 del 18 settembre 2026, modifica infatti alcune delle scadenze previste dalla disciplina precedente.

La data da ricordare è il 31 luglio 2027: entro quel giorno dovrà essere completato l’allineamento delle superfici presenti nello schedario viticolo con quelle registrate nel Fascicolo aziendale grafico.

Per la campagna 2026/2027, però, viene mantenuta una fase transitoria. Le dichiarazioni obbligatorie potranno essere presentate utilizzando lo schedario alfanumerico oppure quello grafico, quando quest’ultimo sia già stato completato.

Vediamo cosa significa concretamente per un’azienda agricola.

Che cos’è lo schedario viticolo

Lo schedario viticolo è, in termini semplici, il sistema nel quale vengono registrate le informazioni relative alle superfici coltivate a vite.

Non si tratta quindi di un semplice elenco di aziende: serve a collegare il produttore alle superfici vitate e alle informazioni necessarie per la gestione amministrativa del settore.

Il decreto pubblicato in Gazzetta interviene sul processo di passaggio verso una gestione sempre più basata sulla rappresentazione grafica delle superfici.

La normativa richiamata dal provvedimento collega infatti lo schedario al SIAN, il Sistema informativo agricolo nazionale, e al Fascicolo aziendale grafico.

Schedario alfanumerico e schedario grafico: qual è la differenza?

Per comprendere la novità possiamo utilizzare un paragone molto semplice.

Lo schedario alfanumerico può essere immaginato come una scheda nella quale una superficie agricola viene identificata attraverso informazioni, codici e dati.

Lo schedario grafico, invece, aggiunge una componente territoriale molto più precisa: la superficie viene collegata alla sua rappresentazione geografica.

È un po’ come passare dall’avere scritto su un documento “il vigneto si trova in questa particella” al poter individuare e delimitare quella superficie direttamente su una rappresentazione cartografica.

Il decreto non cancella immediatamente il vecchio sistema. Stabilisce piuttosto una fase di transizione.

La prima data importante: campagna 2026/2027

Per la campagna 2026/2027, le dichiarazioni obbligatorie previste dalla normativa vitivinicola potranno essere presentate sulla base dello schedario alfanumerico.

In alternativa sarà possibile utilizzare lo schedario grafico, quando questo sia già stato completato.

Questo punto è particolarmente importante perché evita di imporre a tutte le aziende un passaggio immediato al sistema grafico indipendentemente dallo stato di avanzamento del processo.

In pratica, durante la campagna 2026/2027 potranno convivere le due situazioni.

La scadenza del 31 luglio 2027

Il decreto stabilisce poi un termine preciso.

L’allineamento delle superfici dello schedario viticolo con quelle presenti nel Fascicolo aziendale grafico dovrà essere completato entro il 31 luglio 2027.

Per le aziende agricole questo significa che il periodo transitorio non è indefinito.

Diventa quindi importante verificare per tempo la situazione delle proprie superfici e gli eventuali adempimenti necessari nell’ambito delle procedure gestite dagli organismi competenti.

Il decreto pubblicato in Gazzetta fissa la scadenza e il quadro generale, ma non contiene una procedura operativa unica passo per passo destinata direttamente a ogni singola azienda. Per le modalità concrete occorrerà quindi fare riferimento alle procedure applicabili e alle indicazioni degli organismi competenti.

Cosa succede dalla campagna 2027/2028

Il passaggio successivo arriva con la campagna 2027/2028.

Da quel momento le superfici appartenenti allo schedario viticolo saranno identificate e collocate territorialmente sulla base della parcella di riferimento.

Il decreto la definisce come unità elementare e univocamente identificata del SIPA.

SIPA significa Sistema di identificazione delle parcelle agricole: in sostanza è il sistema utilizzato per identificare territorialmente le superfici agricole.

Questa modifica rafforza quindi il collegamento tra posizione geografica effettiva del vigneto e informazioni amministrative presenti nei sistemi agricoli.

Un esempio pratico

Immaginiamo l’azienda agricola Rossi, che possiede tre vigneti.

Nel proprio fascicolo risultano le superfici A, B e C.

Con il sistema alfanumerico le informazioni sono registrate attraverso i relativi dati amministrativi. Nel processo di passaggio al sistema grafico occorre invece che quelle superfici siano correttamente rappresentate e allineate con quelle presenti nel Fascicolo aziendale grafico.

Se l’azienda presenta una dichiarazione obbligatoria durante la campagna 2026/2027, il decreto consente ancora di utilizzare lo schedario alfanumerico oppure quello grafico, se completato.

Entro il 31 luglio 2027, però, il processo di allineamento previsto dal decreto dovrà essere concluso.

Dalla campagna successiva entra poi in gioco la nuova identificazione territoriale attraverso la parcella di riferimento.

Ristrutturazione e riconversione dei vigneti: cosa cambia

Il decreto introduce una disposizione specifica anche per chi partecipa all’intervento di Ristrutturazione e riconversione dei vigneti nella campagna 2027/2028.

Si tratta dell’intervento attraverso il quale le aziende possono accedere alle misure previste per operazioni di ristrutturazione e riconversione delle superfici vitate secondo la disciplina applicabile.

Per la campagna 2027/2028, la domanda sarà presentata sulla base dello schedario alfanumerico oppure dello schedario grafico quando quest’ultimo risulti completato nella regione interessata alla data di apertura dell’avviso pubblico regionale.

È un dettaglio importante.

Il decreto tiene infatti conto del fatto che il completamento dello schedario grafico può trovarsi in una fase differente nelle diverse regioni.

Un esempio sulla ristrutturazione

Pensiamo a due aziende vitivinicole, una situata nella Regione Alfa e una nella Regione Beta.

Entrambe vogliono partecipare nella campagna 2027/2028 all’intervento di ristrutturazione e riconversione dei vigneti.

Nella Regione Alfa, alla data di apertura dell’avviso pubblico, lo schedario grafico è già completato.

Nella Regione Beta non lo è ancora.

La disposizione pubblicata in Gazzetta consente di tenere conto proprio di questa differenza: la domanda può basarsi sullo schedario alfanumerico oppure su quello grafico quando completato nella regione interessata alla data di apertura dell’avviso.

Cosa dovrebbe controllare un’azienda vitivinicola

Dal decreto emergono alcuni punti che meritano particolare attenzione.

Un produttore dovrebbe innanzitutto conoscere lo stato del proprio schedario e verificare la corrispondenza delle superfici aziendali con quelle presenti nel Fascicolo aziendale grafico.

È inoltre importante distinguere tre momenti: la campagna 2026/2027, durante la quale è prevista la possibilità di utilizzare ancora lo schedario alfanumerico; il 31 luglio 2027, termine indicato per completare l’allineamento; e la campagna 2027/2028, dalla quale le superfici dello schedario saranno identificate territorialmente sulla base della parcella di riferimento.

Chi intende accedere alla Ristrutturazione e riconversione dei vigneti dovrà inoltre prestare attenzione allo stato dello schedario grafico nella propria regione quando verrà aperto l’avviso pubblico regionale.

Cosa non dice il decreto

È importante evitare un equivoco.

Il provvedimento non contiene un ordine generalizzato rivolto a ogni viticoltore di effettuare personalmente una determinata operazione informatica entro il 31 luglio 2027.

La norma stabilisce invece che l’allineamento delle superfici afferenti allo schedario con quelle presenti nel Fascicolo aziendale grafico deve essere completato entro quella data.

Per sapere quali attività debba concretamente svolgere una specifica azienda, occorre quindi considerare la propria situazione e le procedure operative applicabili.

La distinzione è importante perché una scadenza del sistema amministrativo non deve essere automaticamente trasformata in un adempimento individuale non espressamente previsto dal testo.

Perché è stato necessario modificare le scadenze

Nelle premesse del decreto il Ministero richiama le difficoltà operative incontrate nella prosecuzione del processo di allineamento.

Viene inoltre indicata la necessità di effettuare ulteriori implementazioni dello schedario compatibili con i termini posti a carico dei produttori dalla normativa nazionale ed europea.

La modifica, quindi, nasce nell’ambito del processo di adeguamento e allineamento dei sistemi utilizzati per la gestione delle superfici viticole.

Qual è l’impatto concreto per i produttori

Per la campagna 2026/2027 l’effetto più immediato è la possibilità di continuare a presentare le dichiarazioni obbligatorie sulla base dello schedario alfanumerico, senza che il mancato completamento del sistema grafico comporti automaticamente l’impossibilità di utilizzare lo schedario esistente.

Allo stesso tempo, la data del 31 luglio 2027 stabilisce un punto di arrivo preciso per l’allineamento.

Le aziende dovrebbero quindi evitare di interpretare la fase transitoria come un rinvio senza scadenza.

Il sistema si sta spostando verso una gestione nella quale identificazione amministrativa e rappresentazione territoriale delle superfici agricole sono sempre più integrate.

Le tre date da ricordare

Campagna 2026/2027: le dichiarazioni obbligatorie possono essere presentate sulla base dello schedario alfanumerico oppure dello schedario grafico, se completato.

31 luglio 2027: deve essere completato l’allineamento delle superfici dello schedario con quelle presenti nel Fascicolo aziendale grafico.

Campagna 2027/2028: le superfici dello schedario viticolo vengono identificate e collocate territorialmente sulla base della parcella di riferimento. Per la Ristrutturazione e riconversione dei vigneti opera inoltre la specifica disciplina prevista dal nuovo comma 2-bis.

FAQ – Domande frequenti

Lo schedario alfanumerico viene eliminato già nella campagna 2026/2027?

No. Per la campagna 2026/2027 il decreto stabilisce che le dichiarazioni obbligatorie possono essere presentate sulla base dello schedario alfanumerico oppure dello schedario grafico, se completato.

Qual è la scadenza del 31 luglio 2027?

Entro il 31 luglio 2027 deve essere completato l’allineamento delle superfici dello schedario viticolo con quelle presenti nel Fascicolo aziendale grafico.

Cosa cambia dalla campagna 2027/2028?

Le superfici dello schedario viticolo saranno identificate e collocate territorialmente sulla base della parcella di riferimento, unità elementare e univocamente identificata del SIPA.

Chi vuole ristrutturare o riconvertire un vigneto cosa deve sapere?

Per l’intervento di Ristrutturazione e riconversione dei vigneti della campagna 2027/2028, la domanda sarà presentata sulla base dello schedario alfanumerico oppure dello schedario grafico se questo sarà stato completato nella regione interessata alla data di apertura dell’avviso pubblico regionale.

Ogni azienda deve effettuare personalmente un aggiornamento entro il 31 luglio 2027?

Il decreto stabilisce il termine entro cui deve essere completato l’allineamento delle superfici. Non descrive però un unico adempimento operativo personale valido allo stesso modo per ogni produttore. È quindi necessario verificare le procedure applicabili alla propria posizione.

Perché il Ministero ha modificato la disciplina?

Nelle premesse vengono richiamate difficoltà operative nel processo di allineamento e la necessità di ulteriori implementazioni dello schedario compatibili con gli obblighi previsti per i produttori.

Il nuovo sistema riguarda soltanto i grandi produttori?

Il decreto disciplina lo schedario viticolo e le dichiarazioni obbligatorie senza introdurre, nelle modifiche pubblicate, una distinzione generale basata sulla dimensione economica dell’azienda.

Paragone semplice per capire la norma

Immaginiamo il catasto dei vigneti come una vecchia rubrica nella quale ogni terreno è descritto attraverso numeri e informazioni.

Il sistema grafico aggiunge una vera e propria mappa: non basta più sapere che esiste una determinata superficie, ma quella superficie viene collegata in maniera sempre più precisa alla sua posizione territoriale.

Il decreto del 30 luglio 2026 dice sostanzialmente che il passaggio non deve avvenire tutto in una volta.

Per la campagna 2026/2027 resta disponibile il sistema alfanumerico, mentre viene portato avanti il completamento dell'allineamento grafico. Il 31 luglio 2027 rappresenta la scadenza fissata per concludere questo processo e dalla campagna 2027/2028 la parcella di riferimento assume il ruolo previsto dalla nuova disciplina.

Per un'azienda agricola il messaggio pratico è quindi semplice: la transizione è graduale, ma ha una scadenza precisa.

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