Serie Europea n.73 del 17/09/2026

Unione Europea N. 73 17/09/2026 Pubblicato il 17/09/2026 22:10
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La Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana del 17 settembre 2026, 2ª Serie Speciale – Unione Europea, n. 73, raccoglie un corposo pacchetto di provvedimenti europei. Il fascicolo supera le 700 pagine e comprende regolamenti e decisioni che interessano soprattutto Russia, Bielorussia, sanzioni economiche, banche, criptovalute, commercio internazionale, tecnologie, investimenti e norme tecniche europee.

Il tema dominante è l'aggiornamento delle misure restrittive dell'Unione Europea collegate alla guerra in Ucraina. Accanto a queste disposizioni compaiono però anche provvedimenti che riguardano direttamente il funzionamento dei mercati finanziari, gli immobili in costruzione, prodotti di origine animale e numerosi aggiornamenti dell'Accordo sullo Spazio economico europeo.

Russia: si allarga il sistema delle sanzioni europee

Uno dei provvedimenti centrali è il Regolamento (UE) 2026/1848 del Consiglio, che modifica il precedente regolamento n. 833/2014 sulle misure restrittive legate alle azioni della Russia che destabilizzano la situazione in Ucraina.

Il nuovo intervento amplia ulteriormente il sistema europeo delle restrizioni.

In particolare, vengono aggiunte 51 entità all'elenco di quelle sottoposte a restrizioni più severe sulle esportazioni di beni e tecnologie a duplice uso e di prodotti che possono contribuire allo sviluppo tecnologico dei settori russo della difesa e della sicurezza.

Non si tratta esclusivamente di soggetti situati in Russia. Il provvedimento comprende anche entità di Paesi terzi considerate coinvolte nel sostegno tecnologico al sistema russo o nell'elusione delle restrizioni europee. Tra i settori citati figurano microelettronica, macchine utensili CNC e apparecchiature per il trattamento dei semiconduttori.

Per capire il significato pratico, un bene a duplice uso è un prodotto che può avere un impiego civile ma anche militare. Un componente elettronico, ad esempio, può essere utilizzato in una normale apparecchiatura industriale ma anche entrare nella produzione di sistemi militari.

Banche russe: nuove limitazioni alle operazioni

Il pacchetto interviene anche sul sistema finanziario.

Nel quadro delle nuove misure vengono aggiunti 33 enti creditizi o finanziari all'elenco dei soggetti sottoposti al divieto di effettuare operazioni.

Le motivazioni riportate nel provvedimento riguardano, tra l'altro, il ruolo di alcune banche nel sistema finanziario russo, nei pagamenti transfrontalieri o nelle attività finanziarie nei territori ucraini occupati.

Sono tuttavia previste specifiche deroghe. Per esempio, le autorità competenti possono in determinate condizioni consentire ai cittadini dell'UE, dello Spazio economico europeo o della Svizzera di ritirare fondi detenuti presso alcuni soggetti sottoposti alle restrizioni, allo scopo di chiudere i rapporti esistenti.

In termini semplici: le sanzioni cercano di impedire nuovi rapporti finanziari con determinati operatori senza necessariamente lasciare bloccato un cittadino europeo che deve chiudere un vecchio conto e recuperare il proprio denaro, quando ricorrono le condizioni previste.

Criptovalute sotto osservazione

Un altro fronte importante riguarda le cripto-attività.

Il regolamento dedicato alla Russia considera anche il possibile utilizzo di piattaforme di criptovalute situate in Paesi terzi per aggirare le restrizioni europee.

Viene prevista la possibilità di vietare operazioni con determinate persone giuridiche, entità o organismi che forniscono servizi sulle cripto-attività o gestiscono piattaforme per lo scambio e il trasferimento di cripto-attività in specifici Paesi terzi.

Il principio è semplice: se il circuito bancario tradizionale viene limitato dalle sanzioni, le criptovalute potrebbero rappresentare un canale alternativo. Le nuove norme cercano quindi di estendere i controlli anche a questo settore.

Bielorussia: nuove restrizioni su tecnologia, droni e materie prime

Un secondo importante provvedimento è il Regolamento (UE) 2026/1846, dedicato alle misure restrittive nei confronti della Bielorussia.

L'Unione amplia l'elenco dei prodotti considerati potenzialmente utili al rafforzamento militare e tecnologico.

Tra questi compaiono polvere e leghe di nichel, polvere di berillio, particolari pellicole e nastri utilizzabili nei settori aerospaziale e della difesa, apparecchiature per droni, sistemi di disturbo e intercettazione, sistemi di lancio, servomotori e sistemi di terminazione del volo per UAV o missili.

Anche in questo caso la logica è quella del controllo dei prodotti che, pur potendo avere applicazioni industriali, possono contribuire allo sviluppo di sistemi militari.

Nuovi divieti sulle importazioni dalla Bielorussia

Le restrizioni non riguardano solamente la tecnologia.

L'UE interviene anche su diverse categorie di merci provenienti dalla Bielorussia, tra cui minerali di rame, nichel, piombo e metalli preziosi, zinco, alcuni prodotti chimici, tallolio, prodotti in vetro e parti di automobili.

Sono comunque previste disposizioni transitorie per alcuni contratti già esistenti. Per determinate categorie di prodotti, infatti, il regolamento consente fino al 25 ottobre 2026 l'esecuzione di contratti conclusi prima del 24 luglio 2026 e dei relativi contratti accessori.

È una distinzione importante per le imprese: un nuovo divieto commerciale non significa sempre che tutti i rapporti già in corso vengano interrotti nello stesso istante. Occorre controllare prodotto, contratto, data e specifica deroga prevista dal regolamento.

Bielorussia e criptovalute: regole più estese

Il provvedimento amplia anche le restrizioni relative alle società che forniscono servizi sulle cripto-attività.

Dal 25 agosto 2026, il divieto previsto dalla normativa viene esteso alle società costituite secondo il diritto di uno Stato membro che forniscono gli ulteriori servizi di cripto-attività definiti dalla normativa europea MiCA.

La misura riguarda la proprietà o il controllo esercitati da cittadini bielorussi o persone fisiche residenti in Bielorussia, fatte salve le specifiche condizioni ed eccezioni previste dalla normativa.

Imprese europee e controversie giudiziarie

Un'altra parte significativa del pacchetto riguarda la tutela di cittadini e imprese dell'Unione coinvolti in controversie derivanti dall'applicazione delle sanzioni.

Il Regolamento (UE) 2026/1844 interviene, tra l'altro, sulla possibilità di ottenere davanti ai giudici degli Stati membri il risarcimento di determinati danni, comprese le spese legali, collegati ad azioni promosse davanti a tribunali di Paesi terzi relativamente a contratti o transazioni colpiti dalle misure restrittive europee.

Il regolamento dispone inoltre, nei casi indicati dalla norma, il mancato riconoscimento o esecuzione negli Stati membri di determinate decisioni giudiziarie o amministrative russe collegate a contratti o transazioni interessati dalle sanzioni UE.

Per un'impresa europea significa avere un ulteriore quadro di protezione quando l'applicazione delle sanzioni UE genera una controversia giudiziaria fuori dall'Unione.

Investimenti: più attenzione all'esecuzione degli ordini dei clienti

La Gazzetta contiene anche il Regolamento delegato (UE) 2026/825, relativo alle imprese di investimento.

Il provvedimento specifica i criteri con cui queste imprese devono stabilire e valutare l'efficacia delle proprie strategie di esecuzione degli ordini.

Quando un ordine può essere eseguito su più sedi, l'impresa deve stabilire criteri che permettano di individuare quella dalla quale ci si attende il miglior risultato possibile per il cliente.

Tra gli elementi considerati figurano la tipologia dello strumento finanziario, la distinzione tra cliente professionale e cliente al dettaglio, costi e commissioni, dimensione e natura dell'ordine e dati di mercato disponibili.

Per i clienti al dettaglio, la disciplina attribuisce particolare rilievo agli elementi che incidono direttamente sul corrispettivo totale sostenuto dal cliente.

Non solo sanzioni: il resto della Gazzetta

Il fascicolo comprende anche numerosi altri interventi europei.

Tra questi figurano norme tecniche sugli immobili residenziali in costruzione, modifiche alle disposizioni relative all'ingresso nell'UE e alla movimentazione di determinati animali e prodotti di origine animale, norme armonizzate sugli scaldacqua a gas e una lunga serie di decisioni del Comitato misto SEE.

Queste ultime interessano settori molto diversi: servizi finanziari, regolamentazioni tecniche, veterinaria e fitosanità, telecomunicazioni, trasporti, sicurezza e salute sul lavoro, parità di trattamento e statistiche.

Cosa cambia per cittadini e imprese

Per la maggior parte dei cittadini italiani gli effetti delle misure sulle sanzioni saranno prevalentemente indiretti.

L'impatto più concreto riguarda invece banche, intermediari finanziari, piattaforme cripto, esportatori, importatori, imprese tecnologiche, industrie meccaniche ed elettroniche e aziende che intrattengono rapporti commerciali internazionali.

Per queste realtà diventa ancora più importante verificare non soltanto con chi si conclude un'operazione, ma anche la destinazione dei prodotti, gli eventuali intermediari e la possibilità che beni o tecnologie finiscano indirettamente nelle filiere sottoposte a restrizioni.

FAQ – Domande frequenti

Questa Gazzetta introduce nuove sanzioni contro la Russia?
Sì. Il fascicolo pubblica, tra gli altri, nuovi interventi europei che ampliano e modificano le misure restrittive già esistenti.

Le nuove regole riguardano soltanto società russe?
No. Alcune restrizioni possono interessare anche entità stabilite in Paesi terzi quando ricorrono le condizioni individuate dalla normativa europea.

Sono coinvolte anche le criptovalute?
Sì. Le cripto-attività rappresentano uno dei settori interessati dalle misure rivolte sia alla Russia sia alla Bielorussia.

Cosa cambia per le imprese italiane?
Le aziende che operano con l'estero devono prestare particolare attenzione a clienti, fornitori, intermediari, prodotti esportati o importati e soggetti sottoposti alle restrizioni.

Tutti i vecchi contratti devono essere interrotti immediatamente?
Non necessariamente. Alcune disposizioni prevedono deroghe o periodi transitori per determinati contratti. Ogni operazione deve quindi essere verificata sulla base della disposizione applicabile.

Le norme interessano anche i piccoli risparmiatori?
Il fascicolo contiene anche nuove norme sull'esecuzione degli ordini da parte delle imprese di investimento, comprese disposizioni specificamente rilevanti per i clienti al dettaglio.

Quando entrano in vigore i provvedimenti?
La data varia a seconda del singolo atto. Alcuni regolamenti prevedono l'entrata in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, altri il giorno successivo o contengono date specifiche per determinate disposizioni.

Paragone semplice per capire le nuove regole

Immaginiamo un'impresa italiana che venda componenti elettronici.

Prima di spedire un prodotto non basta più chiedersi soltanto: “Il mio cliente è russo?”.

L'azienda potrebbe dover verificare anche chi controlla realmente il cliente, dove finirà il componente, quale utilizzo può avere e se nella catena commerciale compare un soggetto sottoposto a restrizioni.

È simile a un controllo su una catena di consegne: non basta conoscere il primo destinatario del pacco. In determinati casi è necessario sapere anche dove il pacco arriverà realmente e chi ne sarà l'utilizzatore finale.

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