Gazzetta Ufficiale 11 settembre 2026: le novità spiegate in 5 minuti, appalto VVF Pisa sale a 927 mila euro

Contratti N. 0 11/09/2026 Sunti giornalieri Pubblicato il 11/09/2026 22:08
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Bastano pochi minuti per capire cosa c’è di concreto nella Gazzetta Ufficiale dell’11 settembre 2026, n. 104 della 5ª Serie Speciale – Contratti Pubblici.

Questa volta la lettura è particolarmente rapida: nel fascicolo compare un solo avviso sostanziale relativo ai contratti pubblici. Riguarda i lavori sulla sede del Comando dei Vigili del Fuoco di Pisa e comunica una modifica economica importante: il contratto sale da 795.009,23 euro a 927.551,99 euro netti.

Vediamo, senza burocratese, cosa è stato pubblicato, perché è interessante e chi riguarda.

La Gazzetta in 30 secondi

Il numero analizzato è stato pubblicato venerdì 11 settembre 2026 ed è la 5ª Serie Speciale – Contratti Pubblici della Gazzetta Ufficiale.

Il sommario segnala un avviso del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche Toscana, Marche e Umbria.

Si tratta di una variante in corso d’opera relativa ai lavori di miglioramento della sede del Comando dei Vigili del Fuoco di Pisa, in via Matteotti 1.

In altre parole: non viene bandita una nuova gara. Viene resa pubblica una modifica di un contratto già aggiudicato.

La notizia principale: aumentano i lavori per la sede dei Vigili del Fuoco di Pisa

L'intervento riguarda il miglioramento sismico ed energetico, logistico-funzionale e architettonico della sede del Comando VVF di Pisa.

L'appalto era stato aggiudicato con un valore totale netto di:

795.009,23 euro.

La variante approvata vale:

132.542,76 euro netti.

Il nuovo valore del contratto diventa quindi:

927.551,99 euro netti.

L'incremento corrisponde a circa il 16,7% dell'importo netto originario.

È questo il dato economico più importante dell'intero fascicolo.

Perché il contratto è stato modificato?

La Gazzetta indica che la variante è stata redatta ai sensi dell'articolo 106, comma 1, lettere b) e c), del D.Lgs. 50/2016.

L'atto di variante è stato approvato con D.P. n. 17346 del 25 agosto 2026.

Qui bisogna però fare una distinzione importante.

Il fascicolo ci dice quanto aumenta il contratto, quale disposizione viene utilizzata e che la perizia di variante comprende 59 nuovi prezzi, ma non contiene l'elenco dettagliato delle 59 voci né una ripartizione dei 132.542,76 euro tra le singole lavorazioni.

Di conseguenza, dal solo avviso pubblicato non possiamo affermare che una determinata parte dell'aumento sia destinata, per esempio, al miglioramento sismico oppure agli interventi energetici.

Possiamo invece affermare con certezza che l'oggetto complessivo dell'appalto comprende miglioramenti sismici, energetici, logistico-funzionali e architettonici.

Cosa significa “variante in corso d'opera”

Una variante in corso d'opera è, in termini semplici, una modifica di un contratto pubblico mentre l'intervento è già in esecuzione.

Pensiamo alla ristrutturazione di un condominio.

Viene approvato un progetto, viene scelta un'impresa e iniziano i lavori. Durante l'esecuzione possono emergere necessità che comportano modifiche rispetto a quanto inizialmente previsto.

Nel settore pubblico, però, non basta semplicemente che committente e impresa decidano informalmente di cambiare il lavoro.

Le modifiche contrattuali devono essere formalizzate secondo le norme applicabili.

Ed è proprio la modifica di questo contratto che viene resa pubblica nella Gazzetta dell'11 settembre.

Cosa sono i “59 nuovi prezzi”

La pubblicazione contiene un dettaglio che merita attenzione: parla della Perizia n. 1071-01 di variante alla n. 1071 con n. 59 nuovi prezzi.

L'espressione nuovi prezzi appartiene al linguaggio tecnico dei lavori pubblici. In termini divulgativi, indica prezzi definiti nell'ambito dell'esecuzione per lavorazioni o prestazioni che necessitano di una specifica valorizzazione.

Il dato interessante è quindi il numero: 59.

Ma attenzione: la Gazzetta non pubblica in questo fascicolo l'elenco delle 59 voci. Non possiamo quindi sapere, basandoci esclusivamente sul documento, quali siano una per una.

Per ricostruirle servirebbe la documentazione tecnica completa della variante.

Chi gestisce l'appalto e chi esegue i lavori

La stazione appaltante, cioè l'amministrazione che gestisce il contratto, è il Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche Toscana-Marche-Umbria, struttura del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

L'impresa aggiudicataria indicata nell'avviso è Supino Group S.r.l., con sede a Napoli.

L'aggiudicazione originaria risale al 21 febbraio 2023, mentre l'approvazione della variante è datata 25 agosto 2026.

Abbiamo quindi una sequenza abbastanza chiara:

2023: aggiudicazione dell'appalto → esecuzione dell'intervento → 2026: approvazione della variante → 11 settembre 2026: pubblicazione dell'avviso in Gazzetta.

CUP e CIG: le “targhe” dell'opera

Nell'avviso troviamo anche due codici:

CUP D56J22000140001

CIG 9616784535

Il CUP identifica il progetto di investimento pubblico, mentre il CIG identifica la procedura contrattuale indicata nell'avviso.

Per capirli senza tecnicismi possiamo considerarli come due diverse “targhe amministrative”: permettono di riconoscere il progetto e la relativa procedura nei sistemi della pubblica amministrazione.

Cosa cambia davvero?

Per il cittadino la novità può essere riassunta in una frase:

l'intervento pubblico sulla sede dei Vigili del Fuoco di Pisa prosegue con una variante che aumenta di 132.542,76 euro netti il valore del contratto.

Il nuovo totale raggiunge 927.551,99 euro netti.

Non significa invece che sia stato pubblicato un nuovo bando, né che l'appalto sia stato assegnato a una nuova impresa.

L'aggiudicatario riportato nell'avviso rimane Supino Group S.r.l.

Chi è interessato dalla novità?

Direttamente sono coinvolti il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, attraverso il Provveditorato competente, l'impresa aggiudicataria e il Comando dei Vigili del Fuoco interessato dall'intervento.

La notizia interessa però anche i cittadini di Pisa e, più in generale, chi segue l'utilizzo delle risorse destinate alle opere pubbliche.

La Gazzetta consente infatti di vedere nero su bianco un passaggio che altrimenti rischierebbe di restare confinato nel linguaggio amministrativo: quanto valeva il contratto, quanto vale la modifica e quale sarà il nuovo importo.

Ci sono altri provvedimenti importanti nello stesso numero?

Questo è un punto essenziale per un vero riepilogo “in 5 minuti”.

No: nel fascicolo caricato non risultano altri bandi, aggiudicazioni o avvisi sostanziali da analizzare. Il sommario riporta l'avviso relativo al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e il contenuto sostanziale del fascicolo è quello dedicato alla variante di Pisa.

Le pagine successive contengono materiale editoriale e informazioni sulla vendita e sugli abbonamenti alla Gazzetta Ufficiale, non ulteriori provvedimenti di interesse per la rassegna degli appalti.

Questo significa che, per l'edizione dell'11 settembre, la variante del Comando VVF di Pisa è la notizia da ricordare.

Il riepilogo TicGazzetta in 5 punti

1. Un solo avviso sostanziale.
Il fascicolo n. 104 della 5ª Serie Speciale è insolitamente breve.

2. Riguarda Pisa.
L'intervento interessa la sede del Comando dei Vigili del Fuoco in via Matteotti 1.

3. L'appalto aumenta.
Si passa da 795.009,23 a 927.551,99 euro netti.

4. La variante vale 132.542,76 euro.
La perizia citata dalla Gazzetta comprende inoltre 59 nuovi prezzi.

5. Non è un nuovo appalto.
È una modifica del contratto esistente, il cui aggiudicatario indicato nell'avviso è Supino Group S.r.l.

FAQ – Domande frequenti

Qual è la principale novità della Gazzetta dell'11 settembre 2026?

La pubblicazione di una variante relativa ai lavori sulla sede del Comando dei Vigili del Fuoco di Pisa. Il valore netto del contratto aumenta di 132.542,76 euro.

Quanto vale adesso l'appalto?

Dopo la variante, il valore netto indicato è 927.551,99 euro, contro i precedenti 795.009,23 euro.

È stata scelta una nuova impresa?

L'avviso non comunica una nuova aggiudicazione. L'aggiudicatario indicato è Supino Group S.r.l.

Perché sono necessari altri 132 mila euro?

La Gazzetta richiama l'articolo 106, comma 1, lettere b) e c), del D.Lgs. 50/2016 e una perizia di variante con 59 nuovi prezzi. Il breve avviso, però, non fornisce il dettaglio economico delle singole lavorazioni, quindi non è possibile ricostruire dal fascicolo come l'intera somma sia distribuita.

Quando è stata approvata la variante?

Il provvedimento di approvazione è il D.P. n. 17346 del 25 agosto 2026. La pubblicazione in Gazzetta è dell'11 settembre 2026.

Quali lavori sono interessati?

L'oggetto complessivo dell'appalto riguarda il miglioramento sismico, energetico, logistico-funzionale e architettonico della sede VVF di Pisa.

Ci sono altri appalti da segnalare in questo fascicolo?

Nel documento caricato non risultano altri avvisi sostanziali di gara da approfondire: il contenuto rilevante della 5ª Serie Speciale n. 104 è concentrato sulla variante relativa alla sede dei Vigili del Fuoco di Pisa.

Paragone semplice per capire questa Gazzetta

Immaginiamo che un Comune debba ristrutturare un edificio e affidi i lavori per circa 795 mila euro.

I lavori partono, ma durante l'esecuzione viene formalizzata una variante. Il costo aggiuntivo è di circa 132 mila euro e il contratto arriva a circa 927 mila euro.

In una semplice ristrutturazione privata vedremmo un preventivo aggiornato.

In un'opera pubblica, invece, entrano in gioco procedure amministrative, atti formali, codici identificativi e regole sulle modifiche contrattuali.

La Gazzetta Ufficiale serve anche a questo: rendere pubblici questi passaggi e permettere di capire come cambia un contratto pubblico nel tempo.

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