Serie Contratti n.102 del 04/09/2026

Contratti N. 102 04/09/2026 Pubblicato il 04/09/2026 20:38
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La Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, 5ª Serie Speciale – Contratti Pubblici, n. 102 del 4 settembre 2026. Il documento contiene due comunicazioni principali: una variante relativa ai lavori per la mensa scolastica di Bagnolo del Salento e l’avviso di Acqualatina relativo a una gara per due impianti destinati all’essiccamento solare dei fanghi di depurazione.

La particolarità del secondo caso è rilevante: l'appalto era stato aggiudicato per quasi 8,92 milioni di euro, ma successivamente sono stati revocati sia l'aggiudicazione sia l'intera procedura a seguito della rinuncia al finanziamento PNRR e, conseguentemente, alla realizzazione dell'intervento.

Bagnolo del Salento: cambia in corso d'opera il progetto della mensa scolastica

Il primo avviso riguarda il Comune di Bagnolo del Salento, in provincia di Lecce.

L'intervento prevede l'ampliamento della mensa dell'edificio utilizzato per la scuola dell'infanzia, elementare e media. Il progetto ha un importo complessivo indicato di 240.000 euro ed è finanziato con risorse PNRR della Missione 4 – Istruzione e Ricerca, nell'ambito del Piano per asili nido, scuole dell'infanzia e servizi per la prima infanzia finanziato dall'Unione europea – NextGenerationEU.

Stazione appaltante: Comune di Bagnolo del Salento (LE)
Oggetto: ampliamento della mensa scolastica
Impresa appaltatrice: CO.MAR s.r.l., con sede a Otranto
CUP: G88H24000910006
CIG: B8A8895E29
Contratto originario: 171.441,41 euro oltre IVA
Importo dopo la variante: 178.730,74 euro oltre IVA
Aumento: 7.289,33 euro
Incremento percentuale: +4,25%
Procedura indicata nell'avviso: modifica contrattuale ai sensi dell'articolo 120 del D.Lgs. 36/2023.

Perché sono aumentati i lavori

Durante gli scavi per le fondazioni è stata scoperta una vecchia cisterna in muratura, utilizzata in passato come pozzo nero per la raccolta dei reflui e ormai in disuso.

Secondo quanto riportato nell'avviso, si trattava di una situazione non prevista e non prevedibile nella progettazione, perché legata a condizioni che non potevano essere ispezionate preventivamente.

È stato quindi necessario riempire il vecchio pozzo con materiale calcareo proveniente da cave e conglomerato cementizio, così da ottenere un piano di appoggio adeguato per le fondazioni.

Qui entra in gioco la variante in corso d'opera: è una modifica apportata a un contratto mentre i lavori sono già in esecuzione, quando emergono determinate esigenze che rendono necessario modificare quanto inizialmente previsto.

La Gazzetta precisa che le lavorazioni aggiuntive non comportano un aumento dell'importo complessivo ammesso a finanziamento.

È un po' come iniziare la ristrutturazione di una casa e scoprire, soltanto dopo aver aperto il pavimento, una vecchia struttura sotterranea che deve essere messa in sicurezza prima di poter costruire.

Quanto costa la variante

Il contratto originario ammontava a 171.441,41 euro.

Con la perizia di variante l'importo passa a 178.730,74 euro.

La differenza è quindi:

7.289,33 euro in più, pari al 4,25%.

Gli importi indicati nell'avviso sono al netto dell'IVA.

La modifica è stata approvata dalla Giunta comunale con deliberazione n. 69 del 7 agosto 2026; l'atto di sottomissione è stato sottoscritto il 13 agosto 2026. L'impresa che esegue i lavori è CO.MAR s.r.l. di Otranto.

Acqualatina: il progetto da oltre 9 milioni per i fanghi di depurazione

Il secondo provvedimento riguarda Acqualatina S.p.A. e un appalto molto più consistente.

La procedura riguardava la progettazione esecutiva e la realizzazione di due impianti di essiccamento solare dei fanghi provenienti dalla depurazione dei reflui civili, nei comuni di Aprilia e Minturno.

I dati principali pubblicati sono:

Stazione appaltante/ente aggiudicatore: Acqualatina S.p.A.
Oggetto: progettazione esecutiva e costruzione di 2 impianti di essiccamento solare dei fanghi
Luoghi: Aprilia e Minturno
CIG: A03AE8F3C1
CUP: G62F23000510002
Valore stimato: 9.126.676,48 euro, IVA esclusa
Valore di aggiudicazione: 8.915.509,59 euro, IVA esclusa
Procedura: procedura aperta
Criterio: offerta economicamente più vantaggiosa
Offerte pervenute: una, ammessa.

La gara era stata aggiudicata il 20 febbraio 2024.

Chi aveva ottenuto l'appalto

L'aggiudicatario era un RTI, cioè un Raggruppamento Temporaneo di Imprese: più aziende che si uniscono per partecipare insieme a una gara pubblica.

Il raggruppamento era formato da IDRICA S.p.A., in qualità di capogruppo, insieme a EDILMASSIMO S.r.l. e DE BLASIS S.r.l.. L'avviso riporta inoltre il gruppo di professionisti indicato per la progettazione.

Ma l'intervento viene fermato

È questo il passaggio più significativo del fascicolo.

La Gazzetta riferisce che il RUP ha disposto la revoca dell'aggiudicazione del 20 febbraio 2024 e dell'intera procedura di gara.

La motivazione indicata è la sopraggiunta rinuncia al finanziamento PNRR da parte dell'EGATO4, ente beneficiario, con la conseguente rinuncia alla realizzazione dell'intervento.

In termini semplici: una gara pubblica può essere arrivata all'aggiudicazione, ma ciò non significa necessariamente che l'opera verrà poi realizzata. In questo caso è venuta meno una condizione fondamentale: il finanziamento sul quale si basava l'intervento.

Che cosa significa “revoca dell'aggiudicazione”

La revoca è il provvedimento con cui un'amministrazione elimina gli effetti di una precedente decisione per ragioni sopravvenute o per una nuova valutazione dell'interesse pubblico, nei casi previsti dall'ordinamento.

In questo specifico avviso, la causa dichiarata è molto concreta: la rinuncia al finanziamento PNRR da parte dell'ente beneficiario e la conseguente rinuncia all'intervento.

Pensiamo a un Comune che abbia scelto l'impresa che dovrà costruire una determinata opera. Se successivamente viene meno il finanziamento sul quale era fondato il progetto e l'intervento viene abbandonato, anche la procedura collegata può non arrivare alla realizzazione materiale dei lavori.

L'impatto per cittadini e territori

I due avvisi mostrano due situazioni molto diverse nella gestione degli investimenti pubblici.

A Bagnolo del Salento il progetto della mensa scolastica prosegue ma viene adattato a un problema imprevisto incontrato durante gli scavi. L'aumento contrattuale pubblicato è di poco più di 7.289 euro e la Gazzetta specifica che la variante non aumenta l'importo ammesso a finanziamento.

Nel caso Acqualatina, invece, non siamo davanti a una semplice modifica tecnica. Il documento comunica la revoca della gara precedentemente aggiudicata e la rinuncia alla realizzazione dell'intervento dopo la rinuncia al finanziamento PNRR.

Per il cittadino questa distinzione è importante: leggere gli avvisi sui contratti pubblici permette non soltanto di sapere quanto viene stanziato, ma anche di seguire che cosa accade concretamente ai progetti dopo la gara.

FAQ – Domande frequenti

Che cosa cambia per la mensa scolastica di Bagnolo del Salento?
Il contratto viene modificato per affrontare lavorazioni impreviste emerse durante gli scavi. L'importo contrattuale passa da 171.441,41 a 178.730,74 euro oltre IVA.

Perché è stata necessaria la variante?
Durante gli scavi è stata trovata una vecchia cisterna in muratura utilizzata come pozzo nero. È stato necessario intervenire per ottenere un piano adatto alle fondazioni.

Quanto aumenta il contratto?
L'aumento indicato è di 7.289,33 euro, pari al 4,25%, oltre IVA.

Il finanziamento complessivo della mensa aumenta?
No. L'avviso precisa che le nuove lavorazioni non comportano un aumento dell'importo ammesso a finanziamento.

Che cosa è successo alla gara Acqualatina?
L'aggiudicazione e l'intera procedura sono state revocate a seguito della rinuncia al finanziamento PNRR da parte dell'ente beneficiario e della conseguente rinuncia alla realizzazione dell'intervento.

Quanto valeva l'appalto Acqualatina?
Il valore stimato era di 9.126.676,48 euro IVA esclusa, mentre l'aggiudicazione era avvenuta per 8.915.509,59 euro IVA esclusa.

Dove dovevano essere costruiti gli impianti?
Nei comuni di Aprilia e Minturno.

Quando era stata aggiudicata la gara?
Il 20 febbraio 2024. L'avviso pubblicato il 4 settembre 2026 dà conto della successiva revoca.

Paragone semplice per capire questi due casi

Immaginiamo due famiglie che devono ristrutturare casa.

La prima, iniziando gli scavi, trova sotto il pavimento una vecchia cisterna che nessuno poteva vedere prima dei lavori. Deve quindi modificare una parte dell'intervento e sostenere alcune lavorazioni aggiuntive: è una situazione simile, per logica generale, alla variante della mensa di Bagnolo del Salento.

La seconda famiglia ha già scelto l'impresa per realizzare un progetto molto più grande, ma successivamente viene meno la fonte di finanziamento e decide di non realizzarlo più. È il paragone più immediato per comprendere ciò che l'avviso Acqualatina descrive.

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