Bagnolo del Salento, variante alla mensa scolastica: vecchio pozzo trovato negli scavi, lavori aumentano di 7.289 euro

Contratti N. 0 04/09/2026 Approfondimenti Pubblicato il 04/09/2026 21:00
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Un imprevisto nascosto nel sottosuolo ha costretto il Comune di Bagnolo del Salento, in provincia di Lecce, a modificare in corso d’opera i lavori per l’ampliamento della mensa scolastica.

Durante gli scavi per realizzare il piano di fondazione è stata infatti scoperta una vecchia cisterna in muratura, utilizzata in passato come pozzo nero per la raccolta dei reflui e ormai in disuso.

Una struttura che, secondo quanto riportato nell’avviso pubblicato in Gazzetta Ufficiale, non era stata prevista e non risultava prevedibile nella fase di progettazione.

La scoperta ha reso necessarie nuove lavorazioni e ha determinato un aumento del contratto di 7.289,33 euro, pari al 4,25%.

Vediamo che cosa è successo, quanto costerà la modifica e perché il Codice dei contratti pubblici permette, in determinate circostanze, di cambiare un contratto mentre i lavori sono già in corso.

Il progetto: una mensa più grande per le scuole di Bagnolo del Salento

L'intervento riguarda la realizzazione, mediante ampliamento, della mensa scolastica dell'edificio utilizzato per la scuola dell'infanzia, elementare e media di Bagnolo del Salento.

Il progetto ha un importo complessivo di 240.000 euro.

L'opera è finanziata attraverso il PNRR, nell'ambito della Missione 4 – Istruzione e Ricerca, Componente 1, Investimento 1.1 dedicato al Piano per asili nido, scuole dell'infanzia e servizi di educazione e cura per la prima infanzia, con risorse dell'Unione europea – NextGenerationEU.

I principali dati dell'intervento sono:

Stazione appaltante: Comune di Bagnolo del Salento (LE)

Oggetto: ampliamento della mensa scolastica dell'edificio destinato a scuola dell'infanzia, elementare e media

Importo complessivo del progetto: 240.000 euro

Impresa appaltatrice: CO.MAR s.r.l., con sede a Otranto

CUP: G88H24000910006

CIG: B8A8895E29

RUP: ing. Daniele Accoto.

Il CUP – Codice Unico di Progetto è il codice che identifica un progetto di investimento pubblico.

Il CIG – Codice Identificativo Gara serve invece a identificare la procedura relativa al contratto pubblico.

Il RUP – Responsabile Unico del Progetto è la figura responsabile delle principali fasi attraverso cui viene gestito l'intervento pubblico.

La scoperta durante gli scavi: sotto il terreno c'era una vecchia cisterna

Il punto centrale dell'avviso pubblicato in Gazzetta riguarda quello che è accaduto quando i lavori erano già in corso.

Durante gli scavi necessari per realizzare il piano di fondazione è stata rinvenuta una cisterna in muratura.

La struttura era stata utilizzata in passato come pozzo nero per la raccolta dei reflui di scarico ed era ormai in disuso.

Secondo l'avviso, il rinvenimento era imprevisto o comunque non prevedibile con la dovuta diligenza durante la progettazione, perché riguardava condizioni morfologiche non ispezionabili preventivamente.

In altre parole, il problema era nascosto sotto terra e si è manifestato concretamente soltanto quando sono iniziati gli scavi.

Perché non si poteva semplicemente continuare a costruire

Una volta individuata la vecchia struttura, non era possibile ignorarla e procedere come se nulla fosse.

Le fondazioni devono poggiare su una base adeguata e la presenza della cisterna richiedeva quindi specifiche lavorazioni.

La soluzione descritta nell'avviso prevede il riempimento del vecchio pozzo nero con materiale calcareo proveniente da cave e conglomerato cementizio, in modo da garantire un piano di appoggio idoneo per le opere di fondazione.

Si tratta proprio del genere di situazione che permette di capire concretamente perché, durante la costruzione di un'opera pubblica, il progetto iniziale può avere bisogno di essere modificato.

Che cos'è una variante in corso d'opera

La variante in corso d'opera è, in termini semplici, una modifica che interviene quando il contratto è già in esecuzione.

Nel caso di Bagnolo del Salento, l'avviso richiama l'articolo 120, comma 1, lettera c), del D.Lgs. 36/2023, cioè il Codice dei contratti pubblici, e qualifica le circostanze emerse durante l'esecuzione come impreviste e imprevedibili nella fase di progettazione.

Questo punto è importante.

Una variante non significa automaticamente che il progetto originario possa essere cambiato liberamente.

Nel caso pubblicato in Gazzetta, la motivazione della modifica viene collegata espressamente a una situazione concreta emersa durante gli scavi: la presenza della cisterna e le conseguenti lavorazioni necessarie per le fondazioni.

Quanto aumenta il contratto

La variante comporta un aumento economico preciso.

Il contratto originario era pari a:

171.441,41 euro

Dopo la perizia di variante l'importo diventa:

178.730,74 euro

L'aumento è quindi di:

7.289,33 euro

L'incremento percentuale indicato nell'avviso è:

+4,25%

Gli importi sono indicati oltre IVA.

C'è però un dettaglio particolarmente importante: la Gazzetta specifica che le nuove lavorazioni non comportano un aumento dell'importo complessivo ammesso a finanziamento.

Questo significa che bisogna distinguere tra l'aumento del valore del contratto interessato dalla variante e l'importo complessivo del progetto finanziato.

Da 171 mila a 178 mila euro: che cosa significa concretamente

Facciamo un esempio.

Immaginiamo che un Comune debba costruire una piccola struttura pubblica e che, dopo l'apertura del cantiere, venga scoperta nel sottosuolo una vecchia cavità che interferisce con le fondazioni.

Non sarebbe ragionevole continuare a costruire sopra quella struttura senza intervenire.

Bisogna prima mettere in sicurezza il terreno e creare condizioni adeguate per le fondazioni.

Queste lavorazioni non erano previste nel progetto originario proprio perché il problema non era conosciuto.

È sostanzialmente la situazione descritta nell'avviso di Bagnolo del Salento: il ritrovamento della vecchia cisterna determina la necessità di eseguire interventi ulteriori e, di conseguenza, di modificare il contratto.

Le date principali della vicenda

La decisione di aggiudicazione dell'appalto risale al 2 febbraio 2026, attraverso la Determinazione del 2° Servizio n. 23 R.G.

Successivamente è emersa la necessità della variante.

La modifica contrattuale è stata approvata e perfezionata con Deliberazione della Giunta comunale n. 69 del 7 agosto 2026.

L'atto di sottomissione è stato poi sottoscritto il 13 agosto 2026, repertorio n. 334.

Infine, l'avviso relativo alla variante compare nella Gazzetta Ufficiale del 4 settembre 2026.

Che cos'è l'atto di sottomissione

L'atto di sottomissione, nel contesto descritto, è l'atto collegato alla formalizzazione delle modifiche delle lavorazioni e delle condizioni conseguenti alla variante.

Per il cittadino non è tanto importante ricordare il termine burocratico quanto comprenderne la funzione pratica: il progetto è cambiato durante l'esecuzione e la modifica deve essere formalizzata all'interno del rapporto contrattuale.

Nel caso di Bagnolo del Salento l'atto è stato sottoscritto il 13 agosto 2026.

Chi esegue i lavori

L'impresa appaltatrice indicata nella Gazzetta Ufficiale è CO.MAR s.r.l., con sede a Otranto, in provincia di Lecce.

L'avviso riporta inoltre che l'organo responsabile delle procedure di ricorso è individuato nell'ANAC e nel TAR Puglia – Sezione di Lecce, indicando un termine di 60 giorni dalla pubblicazione per la proposizione del ricorso.

Perché l'articolo 120 è importante negli appalti pubblici

Il riferimento normativo centrale contenuto nell'avviso è l'articolo 120 del D.Lgs. 36/2023.

Il D.Lgs. 36/2023 è il decreto legislativo che contiene il Codice dei contratti pubblici.

Nel caso pubblicato in Gazzetta, il Comune richiama in particolare l'articolo 120, comma 1, lettera c), per giustificare la modifica contrattuale collegata alle circostanze impreviste e imprevedibili emerse durante i lavori.

Il principio pratico che emerge dal caso è semplice: un progetto pubblico nasce sulla base delle informazioni disponibili durante la progettazione, ma un cantiere può far emergere condizioni fisiche che non erano materialmente conoscibili prima.

Quando questo accade, le modifiche non possono essere semplicemente decise in maniera informale: devono essere motivate e inserite nel quadro previsto dalla disciplina dei contratti pubblici.

Un esempio pratico: la ristrutturazione di un condominio

Pensiamo a un condominio che decide di rifare una parte delle fondamenta.

Il tecnico prepara il progetto sulla base dei documenti disponibili e delle verifiche che possono essere effettuate prima dell'apertura del cantiere.

Quando gli operai scavano, però, scoprono una vecchia struttura sotterranea che non compariva nei documenti e che non era visibile dalla superficie.

A quel punto ci sono due possibilità: ignorarla, mettendo potenzialmente a rischio il nuovo intervento, oppure modificare i lavori per risolvere il problema.

In un'opera pubblica la seconda soluzione deve però essere accompagnata da procedure, motivazioni e atti amministrativi.

È questo che rende il caso della mensa di Bagnolo del Salento un esempio concreto per comprendere il significato di una variante in corso d'opera.

Qual è l'impatto per i cittadini

Per le famiglie e per la comunità locale il dato principale è che l'avviso riguarda un progetto destinato all'ampliamento della mensa dell'edificio scolastico utilizzato per scuola dell'infanzia, elementare e media.

Dal documento non risulta l'abbandono dell'intervento.

Risulta invece una modifica del contratto necessaria per affrontare il problema emerso durante gli scavi.

La variante aumenta il contratto di 7.289,33 euro, ma la stessa Gazzetta precisa che le nuove lavorazioni non determinano un aumento dell'importo complessivo ammesso a finanziamento.

È importante non andare oltre ciò che dice il documento: l'avviso non fornisce, per esempio, una nuova data di ultimazione della mensa né indica in questo passaggio eventuali variazioni dei tempi di consegna.

Il PNRR dietro l'intervento

L'opera è collegata al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e, più precisamente, alla Missione 4 dedicata a Istruzione e Ricerca.

L'avviso richiama la Componente 1 e l'Investimento 1.1 relativo al Piano per asili nido e scuole dell'infanzia e servizi di educazione e cura per la prima infanzia, finanziato dall'Unione europea attraverso NextGenerationEU.

La presenza dei fondi PNRR rende particolarmente interessante seguire anche le modifiche che intervengono dopo l'avvio dei cantieri: non basta infatti sapere che un'opera è stata finanziata, ma è utile osservare come viene concretamente realizzata e come vengono gestiti gli imprevisti.

FAQ – Domande frequenti

Che cosa è stato trovato durante i lavori della mensa di Bagnolo del Salento?

Durante gli scavi per il piano di fondazione è stata trovata una vecchia cisterna in muratura utilizzata in passato come pozzo nero per la raccolta dei reflui e ormai in disuso.

Perché è stata necessaria una variante?

Secondo l'avviso, il rinvenimento era imprevisto o non prevedibile con la dovuta diligenza durante la progettazione. La presenza della struttura ha reso necessarie lavorazioni ulteriori per realizzare correttamente le fondazioni.

Che cosa verrà fatto alla vecchia cisterna?

L'avviso prevede il riempimento con materiale calcareo proveniente da cave e conglomerato cementizio, in modo da garantire un piano di appoggio adeguato alle fondazioni.

Quanto costano in più i lavori?

L'incremento del contratto è di 7.289,33 euro oltre IVA, pari al 4,25%. Il contratto passa da 171.441,41 a 178.730,74 euro.

Aumenta anche il finanziamento complessivo dell'opera?

L'avviso specifica che le lavorazioni della variante non comportano un aumento dell'importo ammesso a finanziamento.

Quanto vale complessivamente il progetto?

Nell'avviso viene indicato un importo complessivo del progetto pari a 240.000 euro.

Chi esegue i lavori?

L'impresa appaltatrice è CO.MAR s.r.l., con sede a Otranto, in provincia di Lecce.

Quando è stata approvata la variante?

La modifica contrattuale è stata approvata e perfezionata con Deliberazione della Giunta comunale n. 69 del 7 agosto 2026. L'atto di sottomissione è stato sottoscritto il 13 agosto 2026.

Quale norma viene utilizzata per la modifica?

L'avviso richiama l'articolo 120, comma 1, lettera c), del D.Lgs. 36/2023, nell'ambito della disciplina delle modifiche contrattuali durante il periodo di validità del contratto.

Paragone semplice per capire la norma

Immaginiamo una famiglia che decide di ampliare la propria casa.

Il progetto viene preparato correttamente, il preventivo viene approvato e iniziano gli scavi.

A un certo punto l'impresa trova sotto il terreno una vecchia cisterna che nessuno conosceva e che non poteva essere vista prima di scavare.

Non si può costruire tranquillamente sopra quella struttura: bisogna prima riempirla e rendere stabile il terreno.

Il lavoro iniziale, quindi, deve essere modificato e nasce un costo aggiuntivo.

Nel settore pubblico non basta però che impresa e Comune si mettano semplicemente d'accordo: la modifica deve essere motivata e gestita secondo le regole applicabili ai contratti pubblici.

È proprio questo il significato concreto della vicenda pubblicata nella Gazzetta Ufficiale di Bagnolo del Salento.

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