Più tempo per presentare le domande e nuove date anche per l’invio delle offerte iniziali. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha modificato il calendario della procedura per l’assegnazione dei diritti d’uso delle frequenze nella banda 24,25-26,5 GHz.
La rettifica è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 2 settembre 2026, n. 101 – 5ª Serie Speciale “Contratti Pubblici” e interviene sull’avviso precedentemente pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 98 del 26 agosto 2026.
La modifica più immediata riguarda la prima scadenza: il termine per trasmettere la domanda, inizialmente fissato al 25 settembre 2026, viene spostato al 30 settembre 2026.
Cambiano anche le date per le offerte iniziali, che non dovranno più essere trasmesse dal 2 al 4 novembre, ma dal 5 al 9 novembre 2026.
L’avviso pubblicato il 2 settembre non introduce una nuova procedura.
È un avviso di proroga termini che modifica alcune scadenze della procedura già pubblicata il 26 agosto.
La procedura riguarda l’assegnazione dei diritti d’uso delle frequenze nella banda 24,25-26,5 GHz.
Il soggetto che pubblica la rettifica è il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, attraverso il Dipartimento per il digitale, la connettività e le nuove tecnologie, Direzione generale per il digitale e le telecomunicazioni – Istituto superiore delle comunicazioni e delle tecnologie dell’informazione.
La prima variazione riguarda la finestra temporale per l’invio delle domande.
Il precedente calendario prevedeva:
apertura: 23 settembre 2026 alle ore 09:00:00
chiusura: 25 settembre 2026 alle ore 23:59:59
Con la proroga, la data iniziale resta invariata, mentre cambia quella finale.
Il nuovo calendario diventa:
apertura: 23 settembre 2026 alle ore 09:00:00
chiusura: 30 settembre 2026 alle ore 23:59:59
Il MIMIT concede quindi cinque giorni di calendario in più sulla scadenza finale rispetto al termine originario del 25 settembre.
Su questo punto l’avviso è molto preciso.
La domanda deve essere trasmessa esclusivamente mediante Posta Elettronica Certificata (PEC) all’indirizzo previsto dalla procedura:
ammissione.banda26bassa@pec.mimit.gov.it
La nuova finestra temporale deve essere rispettata esattamente: dalle 09:00:00 del 23 settembre alle 23:59:59 del 30 settembre 2026.
La rettifica non riguarda soltanto la domanda di partecipazione.
Il MIMIT modifica anche la finestra prevista per la trasmissione delle offerte iniziali.
Il calendario precedente era:
dal 2 novembre 2026 alle ore 09:00:00
al 4 novembre 2026 alle ore 23:59:59.
Il nuovo calendario è invece:
dal 5 novembre 2026 alle ore 09:00:00
al 9 novembre 2026 alle ore 23:59:59.
In questo caso, quindi, viene spostato in avanti l’intero periodo previsto per la presentazione delle offerte iniziali.
La Gazzetta specifica un requisito che non deve essere sottovalutato.
Le offerte iniziali devono essere sottoscritte digitalmente e trasmesse esclusivamente mediante PEC.
L’avviso utilizza inoltre l’espressione “a pena di esclusione”.
È una formula giuridico-amministrativa molto importante.
Significa, in termini semplici, che il mancato rispetto della modalità richiesta può comportare l’esclusione dalla procedura.
Non basta quindi preparare correttamente il contenuto dell’offerta: devono essere rispettate anche forma, canale e tempistiche previste.
| Adempimento | Vecchia scadenza | Nuova scadenza |
|---|---|---|
| Apertura domande | 23 settembre, ore 09:00:00 | 23 settembre, ore 09:00:00 |
| Chiusura domande | 25 settembre, ore 23:59:59 | 30 settembre, ore 23:59:59 |
| Apertura offerte iniziali | 2 novembre, ore 09:00:00 | 5 novembre, ore 09:00:00 |
| Chiusura offerte iniziali | 4 novembre, ore 23:59:59 | 9 novembre, ore 23:59:59 |
Il diritto d’uso delle frequenze può essere spiegato, semplificando, come l’autorizzazione a utilizzare determinate porzioni dello spettro radio secondo le condizioni stabilite dalle autorità competenti.
Lo spettro radio è una risorsa limitata.
Non è possibile immaginare che qualsiasi operatore possa utilizzare liberamente qualsiasi frequenza, perché utilizzi sovrapposti e non coordinati potrebbero creare interferenze e rendere problematico il funzionamento dei servizi.
Per questo esistono procedure, autorizzazioni e regole per attribuire i relativi diritti d’uso.
Nel caso specifico, la procedura richiamata dalla Gazzetta riguarda la banda compresa tra 24,25 e 26,5 GHz.
Quando si incontra l’espressione 26 GHz, si utilizza una denominazione sintetica per identificare questa porzione dello spettro.
La procedura pubblicata dal MIMIT è però più precisa: l’intervallo indicato nell’avviso è 24,25-26,5 GHz.
Questa distinzione è utile perché evita di interpretare “26 GHz” come una singola frequenza puntuale.
Si tratta invece di una banda, cioè di un intervallo di frequenze.
Una proroga sposta in avanti una scadenza precedentemente stabilita.
È importante sottolineare che, sulla base dell’avviso del 2 settembre, il cambiamento documentato riguarda i termini indicati nella rettifica.
Non sarebbe corretto dedurre dalla sola pubblicazione che siano stati modificati anche requisiti, criteri economici o altre condizioni della procedura non richiamate nell’avviso.
La Gazzetta dice chiaramente quali frasi del precedente avviso vengono sostituite e riporta le nuove date.
In una procedura amministrativa le scadenze non sono un dettaglio.
Immaginiamo un’impresa che, dopo la pubblicazione del 26 agosto, abbia organizzato il proprio lavoro considerando il 25 settembre come ultimo giorno utile per la domanda.
Dal 2 settembre quel calendario deve essere aggiornato.
La nuova data da ricordare è 30 settembre 2026 alle 23:59:59.
Lo stesso vale per l’offerta iniziale: chi aveva programmato l’invio entro il 4 novembre deve ora considerare la nuova finestra 5-9 novembre 2026.
Questo punto è importante per leggere correttamente la Gazzetta.
Il documento del 2 settembre è una rettifica delle scadenze, non il testo completo della procedura originaria.
Di conseguenza, dal solo avviso non possiamo ricostruire tutti gli aspetti della procedura: requisiti completi dei partecipanti, eventuali caratteristiche dei diritti assegnati, condizioni economiche e tutti gli altri elementi devono essere verificati nella documentazione originaria e negli atti ufficiali collegati.
Per chi intende realmente partecipare, quindi, la rettifica deve essere letta insieme alla procedura completa, non isolatamente.
L’avviso è sottoscritto dal dirigente della Divisione VIII e responsabile unico del procedimento:
Paolo Pispola.
La sede ministeriale indicata è viale America 201, Roma.
Il codice identificativo della pubblicazione in Gazzetta è TX26BHA396.
Amministrazione: Ministero delle Imprese e del Made in Italy – MIMIT
Dipartimento: Dipartimento per il digitale, la connettività e le nuove tecnologie
Oggetto: procedura di assegnazione dei diritti d’uso delle frequenze
Banda interessata: 24,25-26,5 GHz
Tipo di pubblicazione: avviso di proroga termini
Domande: dal 23 settembre 2026, ore 09:00:00, al 30 settembre 2026, ore 23:59:59
Offerte iniziali: dal 5 novembre 2026, ore 09:00:00, al 9 novembre 2026, ore 23:59:59
Modalità indicata: PEC
Firma delle offerte iniziali: digitale
Precedente pubblicazione: Gazzetta Ufficiale n. 98 del 26 agosto 2026
Responsabile unico del procedimento: Paolo Pispola
Codice avviso GURI: TX26BHA396
CIG: non indicato nell’avviso di proroga
CUP: non indicato nell’avviso di proroga.
L’effetto immediato della pubblicazione riguarda soprattutto i soggetti interessati alla procedura: hanno più tempo rispetto al calendario originario per completare la fase di presentazione della domanda e un nuovo periodo per trasmettere le offerte iniziali.
Per i cittadini, la pubblicazione offre invece un esempio concreto di come vengono gestite risorse pubbliche particolari come le frequenze radio.
Non si vedono e non si possono toccare come un terreno o un edificio pubblico, ma costituiscono una risorsa che deve essere organizzata e utilizzata secondo regole definite.
Quale procedura è stata prorogata?
La procedura del MIMIT per l’assegnazione dei diritti d’uso delle frequenze nella banda 24,25-26,5 GHz.
Qual era la precedente scadenza per presentare la domanda?
Il termine originariamente indicato era il 25 settembre 2026 alle 23:59:59.
Qual è la nuova scadenza?
La domanda può essere trasmessa fino alle 23:59:59 del 30 settembre 2026.
Cambia anche la data iniziale per le domande?
No. Nell’avviso rimane fissata alle 09:00:00 del 23 settembre 2026.
Quando devono essere presentate le offerte iniziali?
La nuova finestra va dalle 09:00:00 del 5 novembre alle 23:59:59 del 9 novembre 2026.
Quali erano le vecchie date per le offerte?
La precedente finestra era prevista dal 2 al 4 novembre 2026.
Come si presenta la domanda?
L’avviso stabilisce la trasmissione esclusivamente mediante PEC all’indirizzo previsto.
Le offerte devono essere firmate?
Sì. La rettifica specifica che le offerte iniziali devono essere sottoscritte digitalmente.
Sono cambiati anche i requisiti per partecipare?
L’avviso del 2 settembre documenta la modifica dei termini indicati. Dal solo testo della rettifica non è possibile affermare che siano stati modificati anche gli altri requisiti della procedura.
La banda 26 GHz significa esattamente 26 GHz?
La denominazione è sintetica. L’intervallo indicato nella procedura è 24,25-26,5 GHz.
Immaginiamo un Comune che assegni attraverso una procedura pubblica alcuni spazi disponibili in un mercato.
Il Comune aveva stabilito: “Le domande possono essere presentate fino a venerdì”.
Successivamente pubblica un avviso ufficiale dicendo: “Avete tempo fino a mercoledì prossimo”.
Gli spazi oggetto della procedura non cambiano automaticamente e la gara non riparte da zero: cambia la scadenza che i partecipanti devono rispettare.
Nel caso delle frequenze la materia è molto più tecnica, ma il principio della rettifica è simile.
Chi partecipa deve quindi fare una cosa molto concreta: cancellare dal calendario le vecchie scadenze e sostituirle con quelle pubblicate il 2 settembre.
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