La Gazzetta Ufficiale – 4ª Serie speciale “Concorsi ed esami” n. 67 del 1° settembre 2026 contiene una vera e propria tornata di selezioni universitarie.
Le opportunità pubblicate riguardano Brescia, Ferrara, Firenze, Ancona e Milano e interessano discipline molto diverse: dall'elettronica all'informatica, dalla medicina alla biochimica, dal diritto all'economia, fino alla pianificazione urbanistica.
Complessivamente, contando le procedure riportate nel fascicolo per questi cinque atenei, si arriva a 30 posizioni di ricercatore.
Ma leggere soltanto il numero dei posti sarebbe fuorviante.
Alcune selezioni sono infatti riservate a ricercatori che possiedono già determinate caratteristiche contrattuali. Altre sono procedure RTT – ricercatore a tempo determinato in tenure track disciplinate dall'articolo 24 della legge n. 240 del 2010.
Cambiano inoltre le scadenze: si passa dai 15 giorni di Ferrara, ai 20 giorni della Politecnica delle Marche, fino ai 30 giorni previsti dalle procedure di Brescia, Firenze e San Raffaele.
Vediamo quindi ateneo per ateneo cosa è stato pubblicato.
La sigla RTT significa ricercatore a tempo determinato in tenure track.
È la figura introdotta nel sistema universitario dopo la riforma dell'articolo 24 della legge n. 240 del 2010.
L'espressione inglese tenure track indica, in termini molto semplici, un percorso accademico costruito per poter condurre, quando ricorrono tutte le condizioni previste dalla legge, verso una posizione stabile nella carriera universitaria.
Non significa che chi vince una selezione RTT diventi automaticamente professore.
Significa invece che il ricercatore entra in un percorso disciplinato dalla normativa universitaria nel quale ricerca, didattica, qualificazione scientifica e successive valutazioni possono concorrere all'evoluzione della carriera.
L'Università degli Studi di Brescia pubblica due avvisi.
Il primo riguarda un posto nel settore dell'Elettronica.
La posizione è collocata presso il Dipartimento di ingegneria dell'informazione:
GSD 09/IINF-01 – Elettronica;
SSD IINF-01/A – Elettronica.
Il punto fondamentale è che questa selezione non è genericamente aperta a tutti gli aspiranti ricercatori.
È riservata ai titolari dei precedenti contratti di ricercatore previsti dall'articolo 24, comma 3, lettera a), della legge n. 240/2010, nel testo precedente alla riforma del 2022, con scadenza nel 2025 o 2026, secondo le condizioni indicate dal bando.
Il secondo avviso dell'Università di Brescia mette a disposizione tre posti RTT.
Anche in questo caso la procedura è riservata.
Riguarda titolari di contratti da ricercatore del precedente sistema, con scadenza nel 2025 o nel 2026, reclutati nell'ambito di progetti finanziati dal PNRR, secondo quanto stabilito dal decreto ministeriale n. 193 del 5 marzo 2026.
I tre posti sono:
1 posto – Tecnologie e sistemi di lavorazione
Dipartimento di ingegneria meccanica e industriale
SSD IIND-04/A.
1 posto – Sistemi elettrici per l'energia
Dipartimento di ingegneria dell'informazione
SSD IIND-08/B.
1 posto – Analisi numerica
Dipartimento di ingegneria civile, architettura, territorio, ambiente e di matematica
SSD MATH-05/A.
Per entrambe le procedure il termine indicato è quello delle ore 14:00 del trentesimo giorno successivo alla pubblicazione dell'avviso in Gazzetta Ufficiale.
Se il termine cade in un giorno festivo, viene prorogato al primo giorno non festivo immediatamente successivo.
La regola pratica è quindi molto semplice: chi appartiene alla platea potenzialmente interessata deve controllare il bando integrale dell'ateneo e non limitarsi all'estratto pubblicato in Gazzetta.
L'Università di Ferrara è uno degli atenei più presenti nel fascicolo.
Le procedure pubblicate riguardano complessivamente nove posti.
Una caratteristica ricorrente è la durata del contratto: sei anni, con regime di impegno a tempo pieno.
Anche in questo caso, però, bisogna leggere attentamente la platea dei candidati.
Gli avvisi sono collegati ai titolari dei precedenti contratti ex articolo 24, comma 3, lettera a), della legge n. 240/2010, nel testo precedente alla legge n. 79 del 2022, con contratto o proroga in scadenza nel biennio 2025-2026, secondo le condizioni indicate dalle singole procedure.
La procedura numericamente più consistente dell'ateneo mette a disposizione due posti per:
GSD 01/INFO-01 – Informatica;
SSD INFO-01/A – Informatica;
Dipartimento di scienze dell'ambiente e della prevenzione.
Il contratto ha durata di sei anni ed è a tempo pieno.
Per questa selezione possono essere presentate al massimo 12 pubblicazioni.
È prevista la conoscenza della lingua inglese.
È inoltre prevista una lezione su un argomento pertinente al settore scientifico-disciplinare, individuato dal candidato in autonomia, attraverso la quale dimostrare le proprie capacità didattiche.
Accanto ai due posti di Informatica, la Gazzetta riporta una serie di selezioni da un posto ciascuna.
Tra queste troviamo:
Psicologia clinica e psicologia dinamica, presso il Dipartimento di scienze dell'ambiente e della prevenzione;
Chimica analitica, ambientale e dei beni culturali, presso il Dipartimento di scienze chimiche, farmaceutiche ed agrarie;
Chimica organica, presso il Dipartimento di scienze chimiche, farmaceutiche ed agrarie.
Per Chimica organica, per esempio, il fascicolo indica una durata di sei anni, un massimo di 15 pubblicazioni, la lingua inglese e una lezione finalizzata anche a verificare le capacità didattiche del candidato.
Le altre selezioni riguardano:
Biochimica clinica e biologia molecolare clinica, presso il Dipartimento di medicina traslazionale e per la Romagna;
Diritto amministrativo e pubblico, presso il Dipartimento di economia e management;
Zoologia e antropologia, presso il Dipartimento di scienze della vita e biotecnologie;
Fisica per le scienze della vita, l'ambiente e i beni culturali, Didattica e storia della fisica, presso il Dipartimento di fisica e scienze della terra.
Con i due posti di Informatica e i sette posti individuali, Ferrara arriva quindi complessivamente a nove posizioni.
Qui c'è un elemento particolarmente importante.
Il termine indicato negli avvisi è molto più breve rispetto a quello di diversi altri atenei.
La candidatura deve essere presentata elettronicamente entro le ore 12:00 del quindicesimo giorno decorrente dal giorno successivo alla pubblicazione dell'avviso in Gazzetta Ufficiale.
La piattaforma indicata negli avvisi è PICA.
Per un candidato potenzialmente interessato, quindici giorni sono pochi.
Bisogna infatti preparare curriculum, titoli, pubblicazioni e tutta la documentazione prevista dal bando.
È quindi una di quelle procedure nelle quali rimandare la candidatura agli ultimi giorni può creare problemi.
L'Università degli Studi di Firenze pubblica una procedura per un ricercatore a tempo determinato in tenure track.
La posizione riguarda:
GSD 06/MEDS-17 – Malattie dell'apparato visivo;
SSD MEDS-17/A – Malattie dell'apparato visivo.
Il posto è destinato al Dipartimento di neuroscienze, psicologia, area del farmaco e salute del bambino.
Siamo quindi nell'area medica e, nello specifico, nell'ambito delle patologie e delle discipline legate alla visione.
La candidatura deve essere presentata esclusivamente attraverso procedura telematica.
Il termine è fissato alle ore 13:00 del trentesimo giorno decorrente dal giorno successivo alla pubblicazione dell'avviso in Gazzetta Ufficiale.
Il bando integrale viene pubblicato dall'Università di Firenze attraverso l'albo ufficiale e la sezione dedicata al reclutamento di ricercatrici e ricercatori.
La tornata più ampia per numero di posizioni RTT nel fascicolo arriva dall'Università Politecnica delle Marche di Ancona.
Sono pubblicati due distinti avvisi.
Il primo mette a disposizione nove posti.
Il secondo ne aggiunge due.
Il totale è quindi di 11 ricercatori a tempo determinato in tenure track.
La prima procedura è cofinanziata dal decreto ministeriale n. 193 del 5 marzo 2026.
I nove posti sono distribuiti in diversi settori.
2 posti – Economia aziendale
SSD ECON-06/A
Dipartimento di management.
1 posto – Diritto del lavoro
SSD GIUR-04/A
Dipartimento di management.
1 posto – Sistemi per l'energia e l'ambiente
SSD IIND-06/B
Dipartimento di ingegneria industriale e scienze matematiche.
1 posto – Sistemi di elaborazione delle informazioni
SSD IINF-05/A
Dipartimento di ingegneria dell'informazione.
1 posto – Scienza e tecnologia dei materiali
SSD IMAT-01/A
Dipartimento di scienze e ingegneria della materia, dell'ambiente ed urbanistica.
1 posto – Biochimica
SSD BIOS-07/A
Dipartimento di scienze della vita e dell'ambiente.
1 posto – Biologia cellulare e applicata
SSD BIOS-10/A
Dipartimento di scienze della vita e dell'ambiente.
1 posto – Chimica organica
SSD CHEM-05/A
Dipartimento di scienze della vita e dell'ambiente.
Il totale è esattamente nove.
Un secondo avviso mette a disposizione altri due posti RTT presso il Dipartimento di scienze e ingegneria della materia, dell'ambiente ed urbanistica.
Le discipline sono:
Economia agraria, alimentare ed estimo rurale
SSD AGRI-01/A – un posto.
Tecnica e pianificazione urbanistica
SSD CEAR-12/A – un posto.
La fotografia complessiva della Politecnica delle Marche è quindi particolarmente interdisciplinare.
Ci sono opportunità nell'economia, nel diritto, nell'ingegneria, nell'informatica, nei materiali, nella biochimica, nella biologia, nella chimica, nell'economia agraria e nell'urbanistica.
Per queste selezioni la Gazzetta indica un termine di 20 giorni successivi alla data di pubblicazione dell'avviso.
Anche in questo caso siamo quindi davanti a una finestra più breve rispetto ai trenta giorni utilizzati da altri atenei.
Il candidato deve consultare il bando completo dell'università per conoscere tutti i requisiti, la documentazione e le modalità operative.
Anche l'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano compare con una selezione significativa.
Con decreto rettorale del 27 luglio 2026 sono state bandite cinque procedure, ciascuna per un ricercatore RTT.
Tutti i posti afferiscono alla Facoltà di medicina e chirurgia, anche se le discipline sono molto diverse.
Il primo posto riguarda:
Pediatria generale e specialistica
SSD MEDS-20/A.
Il secondo:
Fisiologia
SSD BIOS-06/A.
Il terzo:
Scienze infermieristiche generali, cliniche, pediatriche e ostetrico-ginecologiche e neonatali
SSD MEDS-24/C.
Il quarto:
Lingua, traduzione e linguistica inglese
SSD ANGL-01/C.
Il quinto:
Anatomia umana
SSD BIOS-12/A.
È interessante notare come una Facoltà di medicina possa reclutare non soltanto nei settori clinici o biologici, ma anche in un settore linguistico.
La formazione e la ricerca universitaria moderna sono infatti sempre più interdisciplinari.
Le candidature devono essere presentate per via telematica utilizzando l'applicazione indicata dall'università o la piattaforma PICA.
La procedura deve essere completata entro 30 giorni successivi alla pubblicazione dell'avviso in Gazzetta Ufficiale.
Se il giorno di scadenza è festivo, il termine viene spostato al primo giorno lavorativo successivo.
Ricapitolando le sole procedure universitarie di questo approfondimento:
Brescia: 4 posti
Ferrara: 9 posti
Firenze: 1 posto
Politecnica delle Marche: 11 posti
Vita-Salute San Raffaele: 5 posti
Il totale è quindi di 30 posizioni.
Ma il numero complessivo deve essere interpretato correttamente: non si tratta di un unico concorso nazionale e non tutti i 30 posti hanno gli stessi requisiti.
Ogni procedura ha una propria disciplina.
Nei bandi universitari compaiono continuamente due sigle:
GSD e SSD.
Il GSD, gruppo scientifico-disciplinare, identifica un'area scientifica relativamente ampia.
Il SSD, settore scientifico-disciplinare, identifica invece in maniera più precisa il settore nel quale si colloca l'attività accademica.
Possiamo immaginare il GSD come un grande scaffale di una biblioteca e il SSD come uno specifico ripiano.
Per esempio, non basta sapere che un posto appartiene genericamente all'area della medicina: il settore scientifico-disciplinare permette di capire se quella posizione riguarda pediatria, anatomia, fisiologia o un'altra disciplina.
La Gazzetta Ufficiale pubblica in molti casi un avviso sintetico.
Questo permette di sapere che la procedura esiste, quanti sono i posti, quale settore interessa e qual è il termine generale.
Ma per capire se si può realmente partecipare bisogna leggere il bando integrale pubblicato dall'università.
È lì che vengono specificati requisiti, titoli, incompatibilità, documentazione, pubblicazioni ammesse, criteri di valutazione e modalità operative.
Un candidato non dovrebbe quindi decidere di partecipare sulla base del solo titolo presente in Gazzetta.
Brescia e Ferrara mostrano bene perché questa distinzione è fondamentale.
Un giovane laureato, un dottorando o persino un ricercatore con un curriculum scientifico molto forte potrebbe leggere “posto da ricercatore” e pensare automaticamente di poter partecipare.
Non è necessariamente così.
Quando una procedura è riservata, significa che la legge o il bando restringono la platea a persone che possiedono una determinata condizione.
Nel caso delle procedure indicate nel fascicolo, assumono particolare importanza i precedenti contratti ex articolo 24, comma 3, lettera a), e la loro scadenza nel biennio 2025-2026; in alcune procedure è rilevante anche il collegamento con progetti finanziati dal PNRR.
Alcune procedure richiamano espressamente il PNRR – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Nel mondo universitario il PNRR ha finanziato numerosi progetti e attività di ricerca e ha portato al reclutamento di personale con contratti collegati ai programmi finanziati.
Ora una parte delle procedure pubblicate si inserisce anche nella gestione della fase successiva di questi percorsi professionali.
È il caso, per esempio, dei tre posti di Brescia espressamente collegati a ricercatori reclutati nell'ambito di progetti PNRR.
Immaginiamo due ricercatori.
Anna lavora già in un'università con uno dei vecchi contratti ex articolo 24, comma 3, lettera a), in scadenza nel 2026 ed è stata reclutata nell'ambito di un progetto PNRR.
Marco ha invece terminato da poco un dottorato e possiede numerose pubblicazioni scientifiche, ma non ha mai avuto quel particolare contratto.
Davanti a una procedura riservata ai titolari dei precedenti contratti PNRR, Anna potrebbe rientrare nella platea prevista dal bando.
Marco, nonostante il suo curriculum, potrebbe invece non possedere il requisito specifico.
Ecco perché nei concorsi universitari non basta chiedersi: “Sono qualificato scientificamente?”.
Bisogna prima chiedersi: “Appartengo alla categoria ammessa da questo specifico bando?”
Questo fascicolo offre un altro insegnamento pratico.
Non esiste una scadenza universitaria unica.
Ferrara utilizza una finestra di 15 giorni.
La Politecnica delle Marche indica 20 giorni.
Brescia arriva a 30 giorni, con termine alle ore 14:00.
Firenze prevede il trentesimo giorno, con termine alle 13:00.
San Raffaele indica 30 giorni.
Il candidato deve quindi verificare separatamente ogni procedura.
Questi bandi interessano direttamente una platea altamente specializzata, ma il loro effetto va oltre la carriera dei singoli ricercatori.
Assumere personale universitario significa rafforzare laboratori, gruppi di ricerca e attività didattiche.
Un ricercatore in biochimica può contribuire a nuovi studi sulle malattie.
Un ricercatore in sistemi energetici può lavorare sull'efficienza e sulla transizione energetica.
Un ricercatore in informatica può contribuire allo sviluppo di nuovi sistemi digitali.
Un ricercatore in pianificazione urbanistica può studiare città, territorio e trasformazioni urbane.
Un ricercatore in pediatria può contribuire sia alla formazione dei futuri medici sia alla produzione di nuove conoscenze cliniche.
Dietro un bando universitario, quindi, non c'è soltanto un posto di lavoro.
C'è anche una scelta su quali competenze scientifiche un ateneo vuole rafforzare nei prossimi anni.
Quanti posti universitari sono pubblicati nell'approfondimento?
Le procedure considerate per Brescia, Ferrara, Firenze, Politecnica delle Marche e San Raffaele comprendono complessivamente 30 posizioni.
Dove si trova il maggior numero di posti?
Tra gli atenei considerati, la Politecnica delle Marche pubblica 11 posti, mentre Ferrara ne pubblica 9.
Quanti posti ci sono a Brescia?
Quattro: uno in Elettronica e tre rispettivamente in Tecnologie e sistemi di lavorazione, Sistemi elettrici per l'energia e Analisi numerica.
I posti di Brescia sono aperti a tutti?
No. Gli avvisi pubblicati prevedono specifiche riserve legate ai precedenti contratti di ricercatore; per la procedura da tre posti è indicato anche il reclutamento nell'ambito di progetti finanziati dal PNRR.
Quanti posti ci sono a Ferrara?
Nove complessivamente, distribuiti tra Informatica, Psicologia, Chimica, Biochimica clinica, Diritto amministrativo, Zoologia e Fisica.
Quanto durano i contratti indicati nelle procedure di Ferrara?
Gli avvisi riportano contratti della durata di sei anni, a tempo pieno.
Quanto tempo c'è per candidarsi a Ferrara?
Gli avvisi indicano un termine di 15 giorni, con invio telematico entro le ore 12:00 dell'ultimo giorno utile secondo il calcolo previsto.
Qual è il posto disponibile a Firenze?
Un posto RTT nel settore delle Malattie dell'apparato visivo, presso il Dipartimento di neuroscienze, psicologia, area del farmaco e salute del bambino.
Quanti posti offre la Politecnica delle Marche?
Undici complessivamente: nove in una prima procedura e due in una seconda.
Qual è la scadenza alla Politecnica delle Marche?
Gli avvisi prevedono la presentazione della domanda entro 20 giorni successivi alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Quanti posti ci sono al San Raffaele?
Cinque, presso la Facoltà di medicina e chirurgia.
In quali settori?
Pediatria, Fisiologia, Scienze infermieristiche, Lingua e linguistica inglese e Anatomia umana.
Cosa significa RTT?
Significa ricercatore a tempo determinato in tenure track, figura disciplinata dall'articolo 24 della legge n. 240/2010 nella versione risultante dalle successive modifiche.
Cosa significa procedura riservata?
Significa che non può partecipare chiunque possieda genericamente un titolo accademico: bisogna appartenere alla specifica categoria individuata dal bando.
È sufficiente leggere la Gazzetta Ufficiale per presentare domanda?
No. L'avviso della Gazzetta serve a individuare la procedura e le informazioni essenziali. Prima di candidarsi bisogna consultare il bando integrale dell'università.
Immaginiamo che cinque grandi aziende aprano contemporaneamente trenta posizioni altamente specializzate.
Una cerca esperti di elettronica.
Un'altra informatici, chimici, psicologi e giuristi.
Una terza cerca uno specialista nelle malattie dell'occhio.
Un'altra ancora assume economisti, ingegneri, biologi e urbanisti.
La quinta cerca specialisti nell'area medica e scientifica.
Guardando l'annuncio generale potremmo dire: “Ci sono trenta posti”.
Ma sarebbe soltanto metà dell'informazione.
Alcune porte sono infatti aperte a una platea più ampia, mentre altre hanno una serratura particolare: per aprirle bisogna possedere esattamente il requisito contrattuale previsto.
La Gazzetta Ufficiale, in questo caso, funziona come la grande bacheca che ci dice quali porte si sono aperte.
Il bando integrale di ogni università ci dice invece quale chiave serve per entrare.
Tocca un punto per ingrandirlo, oppure trascina per selezionare un'area e leggerla comoda. Tocca di nuovo per tornare indietro.