Cambiano gli importi delle paghe nette giornaliere riconosciute agli allievi delle scuole militari italiane.
Il Ministero della difesa, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze, ha approvato l'aggiornamento annuale con un decreto del 4 agosto 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n. 200 del 29 agosto 2026.
I nuovi importi decorrono dal 1° luglio 2026 e variano in base all'anno frequentato.
Si passa da 4,60 euro netti al giorno per gli allievi del primo anno fino a 5,52 euro per quelli del terzo anno.
L'adeguamento non è casuale: la normativa prevede infatti la possibilità di aggiornare annualmente queste somme sulla base del tasso programmato d'inflazione. Per il 2026 il decreto prende come riferimento un tasso del 2,40%.
Il decreto stabilisce tre importi.
Allievi del primo anno: 4,60 euro netti al giorno.
Allievi del secondo anno: 5,02 euro netti al giorno.
Allievi del terzo anno: 5,52 euro netti al giorno.
La somma cresce quindi con l'anno frequentato.
Il provvedimento parla espressamente di paga netta giornaliera.
È questa la definizione utilizzata dalla normativa e dal decreto: non va quindi confusa automaticamente con un normale stipendio mensile da lavoro.
Il decreto individua espressamente quattro istituti.
La Scuola militare “Nunziatella”.
La Scuola militare “Teulié”.
La Scuola navale militare “Francesco Morosini”.
La Scuola militare aeronautica “Giulio Douhet”.
Gli importi previsti dal decreto valgono quindi per gli allievi di queste scuole.
La base normativa richiamata dal decreto è il Codice dell'ordinamento militare, decreto legislativo n. 66 del 2010.
In particolare, l'articolo 788, comma 6, prevede che agli allievi delle scuole militari venga corrisposta una paga netta giornaliera.
L'importo viene determinato attraverso un decreto del Ministro della difesa adottato di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze.
In termini semplici, quindi, non è la singola scuola a decidere liberamente quanto riconoscere agli studenti.
La misura viene stabilita a livello nazionale attraverso un provvedimento ministeriale.
Un altro riferimento importante è contenuto nell'articolo 529 del decreto del Presidente della Repubblica n. 90 del 2010.
La disposizione richiamata nel decreto consente al Ministro della difesa, insieme al Ministro dell'economia e delle finanze, di aggiornare annualmente le paghe con decorrenza dal 1° luglio, prendendo come riferimento il tasso programmato di inflazione.
Per il 2026 il valore utilizzato è pari al 2,40%.
Questo dato viene ricavato, secondo quanto riportato nel provvedimento, dal Piano strutturale di bilancio di medio termine 2025-2029 ed è stato aggiornato nel Documento di finanza pubblica 2026 – Sezione II.
L'inflazione indica, in termini semplici, l'aumento generale dei prezzi nel tempo.
Quando i prezzi aumentano, la stessa quantità di denaro tende ad avere un potere d'acquisto inferiore.
Il tasso programmato di inflazione è il valore di riferimento indicato nei documenti di programmazione economica richiamati dalla normativa per effettuare questo aggiornamento.
Nel caso delle scuole militari, il decreto utilizza quindi il 2,40% previsto per il 2026 per procedere all'adeguamento annuale.
Immaginiamo un allievo che frequenta il primo anno della Nunziatella.
Dal 1° luglio 2026 la paga netta giornaliera prevista dal decreto è di 4,60 euro.
Un allievo del secondo anno della Teulié ha invece una paga giornaliera di 5,02 euro.
Per un allievo del terzo anno della Morosini o della Douhet l'importo previsto è di 5,52 euro al giorno.
Il criterio, quindi, è molto semplice: all'aumentare dell'anno frequentato aumenta anche la paga giornaliera prevista dal decreto.
Questo punto può creare qualche confusione perché il decreto porta la data del 4 agosto 2026 ed è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 29 agosto.
Il provvedimento stabilisce però espressamente che i nuovi importi spettano con decorrenza dal 1° luglio 2026.
La data da ricordare per l'aggiornamento economico è quindi il 1° luglio 2026.
Non siamo di fronte all'introduzione di una nuova paga per gli allievi.
Il decreto richiama infatti anche il precedente provvedimento del 7 ottobre 2025, che aveva aggiornato gli importi con decorrenza dal 1° luglio 2025.
Quello pubblicato nella Gazzetta del 29 agosto 2026 rappresenta dunque il nuovo aggiornamento annuale.
La logica è quella di adeguare periodicamente gli importi attraverso il meccanismo previsto dall'ordinamento militare.
Il decreto specifica anche le risorse necessarie.
Per le forze terrestri vengono indicati:
9.523,84 euro per il 2026;
18.892,40 euro per il 2027.
Per le forze marittime:
4.143,68 euro per il 2026;
8.219,80 euro per il 2027.
Per le forze aeree:
2.160,16 euro per il 2026;
4.285,10 euro per il 2027.
Le somme vengono coperte attraverso risorse già stanziate nei capitoli dello stato di previsione del Ministero della difesa relativi alla missione “Difesa e sicurezza del territorio”.
Sommando gli importi indicati dal decreto, gli oneri dell'aggiornamento ammontano a circa 15.827,68 euro per il 2026 e 31.397,30 euro per il 2027.
Sono cifre che riguardano gli oneri derivanti dal decreto, non l'intera spesa sostenuta dallo Stato per gli allievi delle scuole militari.
È una distinzione importante: il provvedimento sta quantificando le risorse necessarie per l'aggiornamento previsto, non il costo complessivo del sistema delle scuole militari.
Anche questo si comprende guardando alla decorrenza.
L'aggiornamento parte dal 1° luglio 2026, quindi interessa soltanto una parte dell'anno 2026.
Nel 2027, invece, l'effetto finanziario indicato dal decreto riguarda un'annualità completa.
È per questo che le somme previste per il 2027 risultano circa doppie rispetto a quelle del 2026.
Il decreto è adottato dal Ministro della difesa di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze.
Questo significa che la decisione coinvolge entrambi i ministeri: la Difesa per la materia relativa agli allievi e il MEF per gli aspetti economici e finanziari.
Il provvedimento del 4 agosto 2026 porta le firme del Ministro della difesa Guido Crosetto e del Ministro dell'economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti.
La novità è circoscritta ma molto chiara.
Gli allievi interessati hanno nuovi importi giornalieri con decorrenza dal 1° luglio 2026.
Non cambia, attraverso questo specifico decreto, l'organizzazione delle scuole, non vengono modificati i programmi scolastici e non vengono introdotte nuove modalità di ammissione.
Il provvedimento pubblicato in questa Gazzetta riguarda esclusivamente l'aggiornamento annuale delle paghe nette giornaliere e la relativa copertura finanziaria.
Quanto riceve un allievo del primo anno?
Dal 1° luglio 2026 la paga netta giornaliera è fissata in 4,60 euro.
Quanto riceve un allievo del secondo anno?
La paga netta giornaliera è di 5,02 euro.
Quanto riceve un allievo del terzo anno?
L'importo sale a 5,52 euro netti al giorno.
Da quando valgono i nuovi importi?
Il decreto stabilisce espressamente la decorrenza dal 1° luglio 2026.
Perché gli importi vengono aggiornati?
La normativa consente un aggiornamento annuale, con decorrenza dal 1° luglio, sulla base del tasso programmato di inflazione.
Qual è il tasso utilizzato nel 2026?
Il decreto indica un tasso programmato d'inflazione del 2,40%.
Quali scuole sono interessate?
Nunziatella, Teulié, Scuola navale militare Francesco Morosini e Scuola militare aeronautica Giulio Douhet.
Si tratta di uno stipendio?
Il decreto utilizza la definizione giuridica di “paga netta giornaliera” spettante agli allievi. Non la qualifica come un normale stipendio mensile da lavoro.
Ogni scuola può decidere autonomamente l'importo?
No. Gli importi sono determinati con decreto del Ministro della difesa di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze.
Questo decreto cambia anche le regole per entrare nelle scuole militari?
No. Il provvedimento pubblicato in questa Gazzetta riguarda l'aggiornamento delle paghe giornaliere e le relative disposizioni finanziarie.
Pensiamo a una piccola somma giornaliera stabilita per legge.
Ogni anno viene controllato il valore di riferimento dell'inflazione e, secondo il meccanismo previsto dalla normativa, la cifra può essere aggiornata.
È un po' come aggiornare periodicamente una tariffa per evitare che rimanga ferma per molti anni mentre cambiano i prezzi.
Per il 2026 il calcolo porta a tre importi molto semplici da ricordare:
4,60 euro al primo anno, 5,02 euro al secondo e 5,52 euro al terzo.
E la data da segnare sul calendario è una sola: 1° luglio 2026.
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