La Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana del 17 agosto 2026, n. 64 – 2ª Serie Speciale “Unione Europea”, raccoglie numerosi provvedimenti europei che interessano settori molto diversi: guerra in Ucraina e risarcimento dei danni, criminalità informatica, appalti nel settore della difesa, emissioni industriali, dispositivi medici, biodiesel, sostanze chimiche, sanità animale e trasporto aereo.
È un numero particolarmente corposo, di oltre 450 pagine, nel quale emergono soprattutto due interventi di rilievo internazionale: la creazione di una Commissione internazionale per le richieste di risarcimento a favore dell’Ucraina e la conclusione, da parte dell’Unione europea, della Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità informatica.
Il provvedimento probabilmente più significativo riguarda la Convenzione che istituisce la Commissione internazionale per le richieste di risarcimento a favore dell’Ucraina.
L'obiettivo è creare un organismo internazionale indipendente, inserito nel quadro istituzionale del Consiglio d’Europa, incaricato di esaminare le richieste relative ai danni, alle perdite e alle lesioni provocati dagli atti internazionalmente illeciti attribuiti alla Federazione russa in Ucraina o contro l'Ucraina.
La Commissione potrà esaminare richieste presentate da persone fisiche, imprese e altri soggetti giuridici, oltre che dallo Stato ucraino, dalle autorità regionali e locali e dagli enti statali o controllati dallo Stato.
Il periodo preso in considerazione parte dal 24 febbraio 2022. La Convenzione precisa però che ciò non elimina le questioni relative agli atti commessi a partire dal 20 febbraio 2014 e contempla la possibilità di una futura estensione dell'ambito temporale.
In termini semplici, il sistema vuole passare dalla semplice raccolta delle domande di risarcimento a una vera valutazione delle richieste: la Commissione dovrà stabilire se una domanda è fondata e determinare, caso per caso, l'importo riconosciuto.
Il meccanismo si basa sul Registro dei danni già creato nell'ambito del Consiglio d'Europa.
Il Registro dei danni può essere immaginato come un grande archivio internazionale nel quale vengono raccolte domande e prove. La nuova Commissione rappresenta il passaggio successivo: non dovrà soltanto conservare le richieste, ma esaminarle, valutarle e decidere quale risarcimento riconoscere.
Le domande saranno analizzate da panel composti da tre commissari. Gli esperti dovranno possedere competenze in materie quali diritto internazionale, risoluzione delle controversie, finanza, contabilità, assicurazioni e valutazione dei danni.
Le decisioni finali della Commissione sugli importi riconosciuti saranno definitive nell'ambito del meccanismo previsto dalla Convenzione.
Rimane però una questione fondamentale: chi materialmente pagherà i risarcimenti?
La Convenzione stabilisce che si presume che sia la Federazione russa a finanziare i risarcimenti accordati. Gli altri membri, invece, non sono obbligati a finanziare tali somme. È inoltre prevista la possibilità di un futuro fondo di risarcimento quando saranno disponibili le relative risorse.
Questo significa che la creazione della Commissione non equivale all'immediato pagamento delle somme richieste: prima viene costruito il sistema che stabilisce quali richieste siano valide e quanto debba essere riconosciuto.
Altro capitolo importante riguarda la Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità informatica.
La Gazzetta pubblica sia la decisione con cui il Consiglio conclude la Convenzione a nome dell'Unione europea sia il testo tradotto della Convenzione stessa.
L'obiettivo è rafforzare la cooperazione internazionale contro determinati reati commessi attraverso sistemi informatici e migliorare la condivisione internazionale delle prove elettroniche nei procedimenti relativi a reati gravi.
È un tema sempre più importante perché un'indagine può coinvolgere contemporaneamente più Paesi: per esempio, una persona può trovarsi in uno Stato, utilizzare un servizio digitale gestito in un altro e colpire una vittima che vive in un terzo Paese.
La Convenzione cerca quindi di costruire strumenti comuni di collaborazione internazionale.
Un altro provvedimento riguarda l'accordo tra Unione europea e Canada sulla partecipazione di soggetti giuridici canadesi e di prodotti originari del Canada agli appalti realizzati nell'ambito dello strumento SAFE.
SAFE è uno strumento europeo collegato al rafforzamento delle capacità industriali e di approvvigionamento nel settore della difesa.
L'accordo stabilisce le condizioni attraverso le quali imprese e prodotti canadesi possono partecipare agli appalti collegati a questo sistema.
Per le imprese europee del comparto difesa e per le relative filiere produttive si tratta di un provvedimento da seguire con attenzione, perché amplia il quadro internazionale nel quale potranno essere organizzate determinate forniture.
La Commissione europea interviene anche sulle misure nazionali relative all'assegnazione transitoria gratuita delle quote di emissione di gas a effetto serra per il periodo 2026-2030.
Le quote fanno parte dell'ETS – Emissions Trading System, il sistema europeo che impone un costo alle emissioni prodotte da determinati settori economici.
In modo molto semplificato, una quota rappresenta il diritto a emettere una determinata quantità di gas serra. Il sistema mira a spingere le imprese verso tecnologie e processi produttivi meno inquinanti.
Il provvedimento è quindi particolarmente rilevante per le industrie energivore e per le imprese coinvolte nel mercato europeo delle emissioni.
Due decisioni intervengono sulle norme armonizzate europee relative ai dispositivi medici.
Gli aggiornamenti riguardano, tra l'altro, la valutazione biologica dei dispositivi, i simboli utilizzati nelle informazioni fornite dai fabbricanti, apparecchi elettromedicali, apparecchiature per trasfusione, ottica oftalmica, impianti chirurgici non attivi, sistemi di lavaggio e disinfezione, protesica e protezione dalle lesioni provocate da oggetti taglienti.
Una norma armonizzata è, in termini semplici, uno standard tecnico europeo che può aiutare un produttore a dimostrare che il proprio prodotto rispetta determinati requisiti previsti dalla legislazione dell'UE.
Gli effetti interessano soprattutto fabbricanti, laboratori, organismi di valutazione e operatori sanitari.
La Gazzetta contiene anche due atti tecnici collegati al regolamento europeo sulle obbligazioni verdi.
Le nuove disposizioni riguardano i verificatori esterni, cioè i soggetti chiamati a effettuare controlli e valutazioni nell'ambito previsto dalla normativa europea.
Vengono precisati requisiti riguardanti sistemi interni, risorse, procedure, controllo della conformità, metodologie di valutazione e informazioni utilizzate durante le verifiche.
Sono inoltre stabiliti modelli e procedure standard per comunicare modifiche sostanziali delle informazioni fornite al momento della registrazione.
Per banche, società finanziarie, emittenti e professionisti della finanza sostenibile è un passaggio tecnico ma importante per aumentare uniformità e affidabilità delle verifiche.
La Commissione europea avvia inoltre un riesame delle misure riguardanti le importazioni di biodiesel originario degli Stati Uniti.
Il procedimento interessa sia il dazio antidumping sia quello compensativo.
Il dazio antidumping è una misura commerciale utilizzata quando determinate merci vengono esportate nell'UE a condizioni considerate slealmente basse e tali da poter danneggiare i produttori europei.
Il riesame dovrà stabilire se esistano le condizioni per mantenere le misure alla loro scadenza.
La questione interessa direttamente produttori di biodiesel, importatori, operatori energetici e filiere agricole collegate alla produzione di biocarburanti.
Nel settore agroalimentare troviamo due interventi da segnalare.
Il Consiglio approva una modifica dell'accordo internazionale del 2015 relativo all'olio d'oliva e alle olive da tavola, un settore particolarmente importante per diversi Paesi mediterranei, Italia compresa.
Un altro regolamento corregge invece la normativa europea relativa ai livelli massimi di residui di fenpirazamina presenti in o su determinati prodotti.
Si tratta di disposizioni tecniche, ma con conseguenze concrete per produttori agricoli, operatori della filiera alimentare, controlli ufficiali e sicurezza degli alimenti.
Diversi provvedimenti affrontano emergenze veterinarie.
Sono aggiornate le misure contro il vaiolo degli ovini e dei caprini in Grecia e contro la peste dei piccoli ruminanti in Romania. Vengono inoltre introdotte misure provvisorie per la Croazia.
Queste decisioni sono particolarmente importanti per allevatori, veterinari, trasportatori e operatori commerciali perché le emergenze sanitarie possono comportare limitazioni alla movimentazione degli animali e misure di controllo nelle aree interessate.
La Commissione autorizza a livello europeo due famiglie di prodotti biocidi e interviene anche sul caso francese riguardante determinati tipi di legno trattato con creosoto.
I biocidi sono prodotti destinati a controllare organismi nocivi, per esempio attraverso principi disinfettanti o altre sostanze attive.
Le regole europee servono a bilanciare l'utilità di questi prodotti con la protezione della salute umana e dell'ambiente.
Nel settore dell'aviazione l'Unione definisce la posizione da assumere nell'ambito dell'ICAO in relazione all'emendamento dell'Annesso 17 della Convenzione sull'aviazione civile internazionale, dedicato alla sicurezza.
Viene inoltre aggiornato l'allegato dell'accordo sul trasporto aereo tra Unione europea e Svizzera.
Separatamente, il Consiglio autorizza l'avvio di negoziati con la Repubblica di Corea per un accordo sul reciproco riconoscimento delle valutazioni di conformità, dei certificati e dei marchi di conformità.
Per le imprese, un accordo di questo genere può ridurre duplicazioni nelle verifiche e facilitare l'accesso reciproco ai mercati, a condizione che vengano concordati standard e garanzie equivalenti.
La Gazzetta pubblica inoltre modifiche al regolamento di procedura della Corte di giustizia.
Il regolamento di procedura è l'insieme delle regole che disciplina concretamente il funzionamento dei procedimenti davanti alla Corte: presentazione degli atti, organizzazione delle cause e altri aspetti processuali.
È quindi un intervento soprattutto tecnico-giuridico, di interesse per avvocati, magistrati, amministrazioni e studiosi del diritto europeo.
Tra i provvedimenti figura infine una decisione del Consiglio sull'esistenza di un disavanzo eccessivo in Austria.
Nel sistema europeo, la procedura per disavanzo eccessivo serve a controllare situazioni nelle quali i conti pubblici di uno Stato membro non rispettano i parametri previsti dalle regole fiscali europee.
Il provvedimento riguarda direttamente l'Austria, ma assume rilievo politico ed economico più ampio perché mostra l'applicazione concreta del sistema europeo di sorveglianza dei bilanci nazionali.
Non tutti i provvedimenti pubblicati producono conseguenze immediate nella vita quotidiana degli italiani.
Molti riguardano infatti procedure internazionali o settori altamente specializzati. Nel loro insieme, però, mostrano alcune delle principali direzioni dell'attività europea: maggiore cooperazione internazionale contro i crimini informatici, costruzione del meccanismo per i risarcimenti dei danni in Ucraina, rafforzamento della politica industriale e di difesa, controllo delle emissioni, sicurezza dei dispositivi medici e tutela sanitaria e ambientale.
Per le imprese gli effetti più rilevanti possono riguardare appalti della difesa, emissioni, biodiesel, dispositivi medici, finanza sostenibile, prodotti chimici e commercio internazionale.
Per i cittadini assumono particolare interesse il nuovo sistema internazionale per i danni dell'Ucraina, la cooperazione contro la criminalità informatica e gli aggiornamenti collegati alla sicurezza sanitaria e dei prodotti.
Che tipo di Gazzetta è quella del 17 agosto 2026?
È la Gazzetta Ufficiale n. 64 della 2ª Serie Speciale – Unione Europea, nella quale vengono pubblicati in italiano atti e provvedimenti dell'Unione europea e altri documenti europei collegati.
È già operativo il pagamento dei risarcimenti per i danni in Ucraina?
La Convenzione costruisce il meccanismo che dovrà valutare le richieste e stabilire gli importi. Non significa che con la sola pubblicazione della Convenzione partano automaticamente i pagamenti.
Chi potrà chiedere un risarcimento per i danni provocati dalla guerra?
Il meccanismo comprende persone fisiche e giuridiche interessate, oltre allo Stato ucraino, alle autorità regionali e locali e agli enti statali o controllati dallo Stato, secondo le condizioni previste dalla Convenzione e dalle procedure applicabili.
Cosa cambia con la Convenzione ONU sulla criminalità informatica?
L'obiettivo principale è rafforzare la cooperazione internazionale contro determinati reati informatici e facilitare la collaborazione sulla raccolta e condivisione delle prove elettroniche per reati gravi.
Le nuove norme sui dispositivi medici riguardano anche i pazienti?
Direttamente riguardano soprattutto produttori e operatori del settore. Indirettamente interessano i cittadini perché gli standard tecnici concorrono alla sicurezza e alla conformità dei dispositivi utilizzati in ambito sanitario.
Perché è importante il riesame dei dazi sul biodiesel USA?
Perché può incidere sulle condizioni alle quali il biodiesel statunitense entra nel mercato europeo e quindi sulla concorrenza tra produttori europei e importazioni.
Le quote gratuite di emissione significano che le imprese possono inquinare liberamente?
No. Sono inserite nel sistema europeo ETS e rispondono a regole precise. L'obiettivo complessivo resta la progressiva riduzione delle emissioni.
Possiamo immaginare l'Unione europea come un grande condominio formato da molti Paesi.
In questa Gazzetta troviamo decisioni molto diverse: alcune stabiliscono come affrontare un danno enorme avvenuto fuori dal normale funzionamento del “condominio”, come nel caso dell'Ucraina; altre aggiornano le regole di sicurezza degli strumenti utilizzati dai condomini, come accade per dispositivi medici e sostanze chimiche; altre ancora stabiliscono come acquistare insieme determinati beni, come nel caso degli appalti SAFE.
Non esiste quindi una sola “nuova legge europea” protagonista della giornata: si tratta di un insieme di decisioni che intervengono su sicurezza, economia, salute, ambiente, commercio e rapporti internazionali.
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