🏫 Il piano dei fabbisogni dell’edilizia scolastica per i prossimi 15 anni
📋 Una ricognizione approfondita del patrimonio scolastico per programmare gli interventi dei prossimi 15 anni. È il Piano dei fabbisogni dell’edilizia scolastica della Città metropolitana di Torino, approvato dal Consiglio metropolitano il 6 ottobre.
🏢 Il documento, predisposto dalla Direzione Edilizia Scolastica, analizza gli oltre 230 edifici dei 140 plessi di istruzione superiore di competenza dell’Ente, 69 a Torino e 71 negli altri Comuni, individuando priorità ed esigenze di manutenzione.
💬 “È uno strumento di programmazione dinamico e in continua evoluzione” sottolinea la consigliera delegata Caterina Greco. Il vicesindaco Jacopo Suppo evidenzia che il Piano “ci consente di organizzare la manutenzione nelle nostre scuole per i prossimi anni”, ringraziando gli uffici per il lavoro svolto.
🔧 Tra gli aspetti considerati figurano manutenzione straordinaria, adeguamento alle normative antincendio, accessibilità, sicurezza sismica ed efficientamento energetico, insieme all’evoluzione demografica e alla futura domanda di istruzione.
💶 Nel mandato amministrativo che volge al termine sono stati destinati all’edilizia scolastica 96 milioni di euro del #PNRR per 62 interventi. Nel 2026 si sono aggiunti 7,5 milioni di risorse proprie per completare gli interventi PNRR, 13 milioni dall’avanzo 2025, 8 milioni dalla devoluzione dei mutui e 2 milioni per 6 progetti di prevenzione incendi.
💰 Le risorse per i prossimi 15 anni
📊 Per completare gli adeguamenti e raggiungere un alto livello di qualità e funzionalità degli edifici si stimano investimenti per 530 milioni di euro in 15 anni: 238 milioni per le scuole superiori di Torino e 292 milioni per quelle del resto del territorio metropolitano. Il patrimonio comprende oltre un milione di metri quadrati e accoglie 90.000 studenti.
🗓️ Il Piano, articolato per annualità e priorità, entra ora nel Documento Unico di Programmazione e consentirà di pianificare finanziamenti e interventi, oltre a facilitare il confronto con i dirigenti scolastici e il monitoraggio da parte dei tecnici.