⛪ Grande partecipazione all’appuntamento dedicato alla chiesetta di San Ferreolo di Grosso, piccola perla del Romanico piemontese immersa nella campagna del Basso Canavese.
📌 Ad accogliere la consigliera della Città metropolitana di Torino Sonia Cambursano è stato il sindaco di Grosso, Gianpiero Maria Magnetti.
💎 Costruita tra la fine dell’XI e l’inizio del XII secolo, la chiesetta conserva ancora oggi la sua impronta romanica, con la navata unica, l’abside rivolta a oriente e la semplice muratura realizzata con i ciottoli del vicino torrente Banna.
🎨 Nell’abside i partecipanti hanno potuto ammirare il Cristo Pantocrator in trono, affiancato da figure e simboli della tradizione cristiana medievale, oltre agli affreschi del ciclo dei Vizi e delle Virtù, risalenti al pieno Quattrocento.
👉 “Iniziative come questa permettono di riscoprire luoghi straordinari del nostro territorio e di far conoscere un patrimonio che appartiene alle nostre comunità. Valorizzare questi piccoli gioielli significa conservarne la memoria e creare nuove occasioni di conoscenza e promozione del Canavese” ha dichiarato la consigliera Sonia Cambursano.
✨ A rendere ancora più particolare la chiesetta è la sua dedica a San Ferreolo di Besançon, santo rarissimo in Piemonte: quella di Grosso è infatti l’unica chiesa piemontese conosciuta a lui intitolata.
🥾 Il suo culto sembra essere stato legato alla protezione dei pellegrini e dei viaggiatori che percorrevano le antiche vie di collegamento tra Francia e Piemonte attraverso i valichi alpini. Grosso si trovava infatti lungo uno di questi percorsi, tra Ivrea e Avigliana, in un territorio attraversato per secoli da mercanti, monaci e pellegrini.
🛤️ Grosso si trovava proprio lungo uno di questi percorsi, tra Ivrea e Avigliana, sulle vie dirette verso le Alpi: un territorio attraversato per secoli da mercanti, monaci e pellegrini, non lontano dalla Via Francigena.