“Abbiamo approvato entro i termini di legge l’assestamento di bilancio, a riprova del rigore e della serietà nella gestione dei conti, confermando la solidità della Regione e la correttezza con cui stiamo governando le risorse pubbliche. È una manovra che rafforza gli equilibri finanziari dell’ente, garantisce la continuità dei servizi, sostiene gli investimenti e mantiene gli impegni assunti con cittadini, imprese ed enti locali. Governare bene i conti significa creare le condizioni per lo sviluppo, dare stabilità al Piemonte e rafforzare la credibilità della nostra Regione”: è quanto hanno dichiarato il presidente Alberto Cirio e l’assessore al Bilancio Andrea Tronzano dopo il voto favorevole del Consiglio regionale alla manovra.
“Con questo assestamento - sottolineano - onoriamo gli impegni e teniamo i conti in equilibrio, senza tagliare servizi e senza aumentare le tasse. A marzo abbiamo temporaneamente utilizzato risorse provenienti da alcuni capitoli del bilancio regionale per rafforzare il finanziamento della sanità, che per noi è una priorità e per cui continuiamo a garantire servizi aggiuntivi rispetto a quelli coperti dal fondo sanitario nazionale, in attesa del rientro delle disponibilità che erano certificate e previste. Oggi quelle risorse sono rientrate nelle casse della Regione e, come ci eravamo impegnati a fare, vengono integralmente ricollocate nei loro capitoli. Inoltre, continuiamo a utilizzare in modo strategico le risorse europee, che rappresentano uno strumento fondamentale per rafforzare il bilancio regionale. Siamo in chiusura di programmazione e grazie alle perfomance virtuose sulla spesa dei fondi abbiamo delle premialità e l’Europa ci chiede, per esempio per la formazione e il lavoro, di utilizzare prioritariamente il Fondo sociale europeo. L'integrazione tra risorse regionali e fondi europei, infatti, rappresenta uno degli elementi qualificanti della nostra programmazione finanziaria, consentendo di individuare, di volta in volta, la fonte di finanziamento più efficace per ciascun intervento”.
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