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π CβΓ¨ una storia del territorio che si legge nei castelli, nelle abbazie e nei borghi. E ce nβΓ¨ unβaltra, molto piΓΉ antica, scritta nelle rocce, nei ghiacciai scomparsi, nei fossili e nelle forme del paesaggio. Γ questa la storia raccontata dai geositi, protagonisti dellβincontro βGeostorie metropolitane. I geositi nelle aree protette gestite dalla CittΓ metropolitana di Torinoβ, ospitato questa mattina nella sede di corso Inghilterra.
π€ Lβiniziativa, organizzata dalla CittΓ metropolitana di Torino in collaborazione con lβOrdine dei Geologi del Piemonte ha riunito studiosi, tecnici e amministratori per approfondire il valore della geodiversitΓ e del patrimonio geologico come risorsa scientifica, culturale e turistica.
βοΈ La legge regionale 23 del 2023 ha riconosciuto lβinteresse pubblico della geodiversitΓ e del patrimonio geologico piemontese, rafforzando un percorso che nel Torinese aveva preso avvio giΓ nei primi anni Duemila con le prime attivitΓ di censimento e schedatura promosse dallβallora Provincia di Torino.
π€ Ad aprire i lavori Γ¨ stato il consigliere delegato allβAmbiente della CittΓ metropolitana di Torino Alessandro Sicchiero: "Le aree protette gestite dalla CittΓ metropolitana rappresentano una rete essenziale per la salvaguardia della biodiversitΓ . Oggi si afferma con crescente urgenza la valorizzazione della geodiversitΓ e del paesaggio geologico, elementi fondamentali del nostro territorio. Il geoturismo Γ¨ una leva strategica per lo sviluppo locale ed Γ¨ uno strumento incisivo per raccontare, valorizzare e trasmettere alle generazioni future la ricchezza del nostro patrimonio naturale".
ποΈ Tra i temi affrontati durante il convegno figurano le Terre ballerine del @Parco Parco Naturale dei 5 laghi di Ivrea, i Blockstreams del Complesso Ultrabasico di Lanzo nel Parco naturale del Colle del Lys e i Monti Pelati di Baldissero Canavese, esempi di come la ricerca scientifica possa diventare strumento di conoscenza e promozione del territorio.
πΊοΈ Il patrimonio geologico metropolitano comprende siti distribuiti dalle vallate alpine alla collina torinese. Nel Canavese si trovano lβAnfiteatro morenico di Ivrea, le Terre ballerine di Montalto Dora, le eclogiti della falesia di Montestrutto, il masso erratico Gastaldi, i Monti Pelati e il Complesso estrattivo di Traversella. Nelle Valli di Lanzo si segnalano la Foresta fossile dello Stura, le Marmitte dei Giganti, la Grotta del Pugnetto e i Blockstreams del Colle del Lys. Nellβarea collinare torinese e del Chierese figurano il Calcare eocenico di Gassino Torinese, le Cave storiche della Calce Forte di Superga e le Forme fluviali relitte dellβarea di Chieri. In Valle di Susa si trovano la frana del Cassas, i materiali lapidei della Sacra di San Michele e le Forme glaciali e periglaciali della Bessanese. Completa il quadro il Vulcano di fango fossile di Verrua Savoia.
π La valorizzazione di questo patrimonio passa anche attraverso il portale regionale dei geositi del Piemonte (https://webgis.arpa.piemonte.it/geositi-piemonte/homePage), che raccoglie schede, dati e cartografie dedicate ai principali siti geologici piemontesi, offrendo uno strumento utile per la ricerca, la divulgazione e la promozione del territorio.