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TicDigest: quando le notizie diventano il racconto di un territorio

TicDigest: quando le notizie diventano il racconto di un territorio

Ogni giorno Comuni, enti pubblici e istituzioni pubblicano una quantità enorme di informazioni: comunicati, avvisi, eventi, lavori pubblici, modifiche alla viabilità, iniziative culturali, opportunità di lavoro, servizi, progetti e decisioni amministrative.

Il problema non è più soltanto trovare le informazioni.

Il problema è riuscire a leggerle tutte e capire che cosa raccontano, messe insieme.

Da questa idea nasce TicDigest, un nuovo esperimento editoriale di Ticronometro.

Prima di tutto: che cos'è un digest?

La parola inglese digest può essere tradotta, in questo contesto, come raccolta ragionata e sintetica di informazioni.

Non è semplicemente un elenco di notizie.

Un buon digest prende molti contenuti pubblicati in un determinato periodo, individua quelli significativi, li organizza per argomento e prova a restituire al lettore un quadro complessivo.

In altre parole, invece di leggere venti, cinquanta o cento singole notizie, possiamo provare a rispondere a una domanda molto più semplice:

Che cosa è successo?

Ed è proprio quello che proveremo a fare con TicDigest.

Che cos'è TicDigest

Ticronometro scandaglia quotidianamente numerose fonti pubbliche disponibili sul web.

Per i Comuni limitrofi a Caselle, in particolare, la nostra Rassegna raccoglie le notizie diffuse attraverso i canali ufficiali delle amministrazioni e degli enti monitorati.

Ogni contenuto viene archiviato e può essere successivamente analizzato attraverso gli strumenti di intelligenza artificiale che abbiamo sviluppato.

L'AI ci aiuta a individuare, per esempio, di che cosa parla una notizia, quali territori coinvolge, quali enti vengono citati, a chi può interessare e perché può essere rilevante.

Ma questo è soltanto il primo passaggio.

Con TicDigest facciamo qualcosa di diverso.

Alla fine di un periodo prendiamo queste informazioni e proviamo a metterle tutte sul tavolo.

L'intelligenza artificiale ci aiuta quindi a raggrupparle, confrontarle e trasformarle in un racconto leggibile.

Non più:

notizia 1, notizia 2, notizia 3, notizia 4...

ma:

che cosa ci ha raccontato questo Comune durante il mese?

Non stiamo misurando tutto quello che fa un Comune

Qui occorre fare una distinzione importante.

TicDigest non misura tutta l'attività di un'Amministrazione comunale.

Un Comune può lavorare moltissimo su questioni che non diventano comunicati, post o notizie. Allo stesso modo, una comunicazione molto intensa non significa automaticamente che un'Amministrazione lavori più di un'altra.

TicDigest misura qualcosa di diverso e, secondo noi, comunque molto interessante:

ci aiuta a capire che cosa un'Amministrazione decide di comunicare spontaneamente ai propri cittadini.

Ed è proprio questa caratteristica a rendere l'esperimento particolare.

Qui non siamo noi a fare le domande

Normalmente il lavoro giornalistico funziona anche attraverso le domande.

Un giornalista individua un argomento, contatta un amministratore, chiede spiegazioni, sceglie quali questioni approfondire.

In quel caso esiste quindi una selezione iniziale compiuta da chi fa informazione.

Con TicDigest proviamo invece a osservare il processo dalla direzione opposta.

Non siamo noi ad andare dal Comune chiedendo: “Che cosa avete fatto questo mese?”

Osserviamo quello che l'ente ha deciso autonomamente di pubblicare attraverso i propri canali ufficiali.

Questo significa che il risultato non ci racconta necessariamente tutto ciò che è accaduto.

Ci racconta però ciò che l'Amministrazione ha ritenuto opportuno raccontare.

E anche questo è un dato.

Comunicare è una parte dell'amministrare

Per un ente pubblico comunicare non significa semplicemente pubblicizzare una manifestazione.

Significa informare sui servizi, spiegare un cambiamento della viabilità, segnalare un'opportunità, raccontare un progetto, avvisare di una scadenza, rendere comprensibile una decisione.

La comunicazione istituzionale costruisce quindi, giorno dopo giorno, una sorta di diario pubblico dell'Amministrazione.

Preso un singolo post, probabilmente dice poco.

Presi cinquanta post uno dopo l'altro, iniziano invece ad apparire delle caratteristiche.

Di che cosa si parla maggiormente?

Quanto spazio viene dato ai lavori pubblici?

Quanto agli eventi?

Quanto alla scuola?

Quanto al sociale?

Quanto all'ambiente?

Quanto alle decisioni amministrative?

E soprattutto: quale immagine del Comune emerge complessivamente dalla sua stessa comunicazione?

TicDigest vuole provare a rispondere proprio a queste domande.

Dove entra l'intelligenza artificiale

Naturalmente sarebbe possibile leggere manualmente centinaia di comunicazioni e prendere appunti.

Ma quando le fonti e i Comuni aumentano, il lavoro diventa enorme.

L'intelligenza artificiale ci permette di fare una prima operazione fondamentale: trasformare una massa di informazioni sparse in dati più organizzati.

Per ogni notizia possiamo individuare sintesi, argomenti, luoghi, soggetti coinvolti e rilevanza.

Successivamente possiamo prendere tutte le analisi relative a un determinato periodo e chiedere all'AI di aiutarci a costruire una sintesi complessiva.

Ma c'è una regola che consideriamo fondamentale:

l'intelligenza artificiale deve lavorare sulle informazioni raccolte, non inventare quelle che mancano.

Il risultato resta quindi uno strumento editoriale che deve essere controllato, corretto e valutato prima della pubblicazione.

Perché partiamo da un mese

TicDigest potrà avere diverse forme.

Potremo raccontare una singola giornata, una settimana, un determinato argomento  su un territorio  o su tanti territori insieme oppure seguire uno specifico territorio.

Per questo primo esperimento abbiamo però scelto qualcosa di più ambizioso:

un intero mese.

Il periodo scelto è agosto 2026.

Un mese particolare, certamente, perché agosto non rappresenta necessariamente il normale ritmo amministrativo dell'intero anno.

Ma proprio per questo è un ottimo banco di prova.

Abbiamo raccolto le comunicazioni, le abbiamo analizzate e ora proviamo a trasformare tutto questo materiale in qualcosa che possa essere letto in pochi minuti.

E per il primo TicDigest usciamo da Caselle

Per il debutto abbiamo deciso anche di fare un'altra cosa.

Non partire da Caselle Torinese.

Il primo Comune che metteremo sotto la lente di TicDigest sarà infatti Leinì.

È un Comune vicino, appartenente allo stesso territorio e sufficientemente presente nelle fonti che monitoriamo da permetterci di verificare concretamente se questo metodo funziona.

La domanda del nostro primo esperimento sarà quindi molto semplice:

Che cosa ha raccontato il Comune di Leinì durante agosto 2026?

Non che cosa pensiamo abbia fatto.

Non che cosa qualcuno sostiene abbia fatto.

E nemmeno tutto ciò che l'Amministrazione ha effettivamente fatto.

Ma che cosa ha scelto di comunicare pubblicamente attraverso i propri canali ufficiali.

La differenza sembra sottile.

In realtà è il cuore dell'esperimento.

Un nuovo modo di utilizzare la Rassegna di Ticronometro

Fino a oggi la Rassegna intelligente ci ha permesso soprattutto di raccogliere e rendere consultabili molte informazioni provenienti dal territorio.

Con TicDigest proviamo a fare il passo successivo.

Dall'archivio al racconto.

Perché quando accumuliamo abbastanza informazioni, l'archivio smette di essere soltanto un posto dove cercare una vecchia notizia.

Può diventare uno strumento per osservare un territorio nel tempo.

Ed è questo che vogliamo verificare con TicDigest.

Il primo banco di prova è pronto:

Leinì, agosto 2026. Un mese di comunicazione istituzionale trasformato in un racconto leggibile.

Vediamo che cosa ci racconta.

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