A volte le notizie migliori arrivano da dove meno te le aspetti.
Negli ultimi mesi, anche durante alcuni Consigli comunali, si è parlato della possibilità e dell'opportunità di organizzare un incontro pubblico con i vertici di SETA, la società che gestisce la raccolta dei rifiuti a Caselle.
L'idea era semplice: mettere attorno allo stesso tavolo amministrazione, gestore e cittadini per parlare direttamente di raccolta differenziata, disservizi, problemi e prospettive future.
Nel frattempo SETA aveva appena rinnovato i propri vertici: Carlo Chiama è stato nominato presidente dal Consiglio di amministrazione insediatosi il 13 maggio 2026.
Ed era stata proprio questa una delle motivazioni portate dal sindaco per spiegare perché fosse opportuno attendere prima di organizzare un incontro: c'era un nuovo presidente, appena insediato, e bisognava concedergli un po' di tempo.
Una motivazione, tutto sommato, comprensibile. Era giusto lasciare al nuovo presidente il tempo necessario per conoscere meglio la società, il servizio e i territori nei quali SETA opera.
Poi, però, ieri abbiamo letto una notizia che ci ha fatto particolarmente piacere.
L'incontro si farà. E, sorpresa, lo organizza la Parrocchia
Sì, avete letto bene: la Parrocchia. https://www.facebook.com/groups/caselle.torinese/permalink/28497422119886254/
Mercoledì 29 ottobre alle ore 21, presso l'Oratorio di via Gibellini 22, è annunciato l'incontro pubblico:
“Rifiuti: tutto quello che avreste voluto sapere… e non avete mai osato chiedere!”
Ospite sarà proprio Carlo Chiama, presidente di SETA.
E la prima considerazione è semplicissima: bene. Anzi, benissimo.
Ogni occasione nella quale cittadini e responsabili di un servizio pubblico possono incontrarsi, confrontarsi e fare domande è una buona notizia.
C'è però anche una piccola curiosità tutta casellese: dopo mesi nei quali si è parlato dell'opportunità di organizzare un momento pubblico con SETA, alla fine l'iniziativa arriva dalla Parrocchia.
Potremmo dirla così:
dove la politica tarda ad arrivare, questa volta ci pensa la Parrocchia. Più che un miracolo, un salutare esercizio di partecipazione.
L'importante, naturalmente, non è stabilire chi abbia avuto per primo l'idea o chi organizzi la serata.
L'importante è che l'incontro finalmente ci sia.
Finalmente potremo conoscere il nuovo presidente
L'appuntamento offre anche l'occasione per conoscere Carlo Chiama e ascoltare direttamente la sua visione sul servizio.
SETA, del resto, non è qualcosa di lontano dalla vita quotidiana dei casellesi: i suoi addetti passano quotidianamente nelle nostre strade e raccolgono i nostri rifiuti.
Il sito della società dedica a Caselle calendari delle cinque zone di raccolta, programmi di spazzamento e dati sulla raccolta differenziata.
Il tema, insomma, è estremamente concreto: sacchetti, cassonetti, passaggi, mancati ritiri, pulizia delle strade, frequenze di raccolta, ingombranti, raccolta differenziata.
Sono servizi con i quali abbiamo a che fare praticamente ogni giorno.
Ed è proprio per questo che una serata del genere non dovrebbe limitarsi alla presentazione di come funziona il servizio.
Ma è soprattutto l'occasione per fare domande fare proposte fare segnalazioni, come specificato.
Ma quali domande?
Ed eccoci al punto.
Di cose da chiedere ce ne sarebbero parecchie, anche cose da segnalare e cose da proporre.
Le problematiche e le segnalazioni sul territorio esistono e sarebbe inutile far finta del contrario.
Non tutti potranno partecipare il 29 ottobre.
Qualcuno, come il sottoscritto, ha già un altro impegno.
Altri magari vorrebbero esserci, ma non potranno.
E poi esiste probabilmente una categoria ancora più numerosa: quella delle persone che avrebbero una domanda da fare, magari anche importante, ma che non prenderebbero mai un microfono davanti a una sala piena di gente.
Perché avere qualcosa da chiedere non significa necessariamente avere voglia di parlare in pubblico.
E allora?
Facciamo arrivare le domande, anche quando non può arrivare il cittadino
Qui entra in gioco TicDemocrazia, il sistema di partecipazione e sondaggi di Ticronometro.
L'idea è quella di realizzare e portare avanti, nelle settimane che precedono l'incontro, una consultazione molto semplice dedicata esclusivamente al servizio rifiuti di Caselle.
Non un sondaggio infinito.
Poche domande.
https://survey.ticronometro.com/public/survey.php?id=27
Un paio serviranno per capire quali siano, secondo i cittadini, le principali criticità e quali aspetti del servizio meritino maggiore attenzione.
Ma soprattutto ci sarà una domanda aperta, semplicissima:
“Hai davanti il presidente di SETA: quale domanda, segnalazioni proposte gli faresti?”
Ed è qui che il meccanismo diventa interessante.
Le domande proposte dai cittadini entreranno in un elenco pubblico.
Prima di inserirne una nuova sarà possibile verificare se un altro cittadino abbia già posto la stessa domanda, o una molto simile.
In quel caso non servirà ripeterla: si potrà votare quella già presente.
Se invece la domanda non c'è, la si potrà aggiungere.
In questo modo non raccoglieremo semplicemente una lunga lista di quesiti.
Potremo anche capire quali domande sono condivise dal maggior numero di cittadini e, quindi, quali problematiche vengono considerate prioritarie.
Non soltanto:
“Che cosa vorresti chiedere?”
ma anche:
“Quali sono le domande che Caselle considera più importanti?”
Nessuna pretesa di sostituire l'incontro
Una cosa deve essere chiarita.
TicDemocrazia non vuole sostituirsi agli organizzatori, alla Parrocchia, o a SETA.
E soprattutto non vuole trasformare l'iniziativa in un processo al gestore.
L'obiettivo è esattamente l'opposto: provare a rendere ancora più utile un incontro che consideriamo un'ottima iniziativa.
C'è anche un altro vantaggio.
TicDemocrazia è pubblico.
Questo significa che, man mano che arriveranno le domande, anche SETA e il suo presidente, se lo vorranno, potranno leggerle prima dell'incontro.
E questa potrebbe essere un'opportunità, non un problema.
Conoscere in anticipo alcuni dei dubbi, delle segnalazioni e delle problematiche sollevate dai cittadini potrebbe permettere di arrivare alla serata con dati, spiegazioni e materiale utile per rispondere in maniera più approfondita.
Perché l'obiettivo non dovrebbe essere mettere qualcuno in difficoltà con una domanda.
L'obiettivo dovrebbe essere capire perché esiste un problema e, soprattutto, se e come può essere risolto.
Alla fine consegneremo tutte le domande
Prima della serata raccoglieremo le domande e prepareremo un documento ordinato, indicando anche quelle che avranno ricevuto più voti.
Poi lo consegneremo agli organizzatori.
Se lo riterranno utile, potranno utilizzare alcune delle domande durante la serata.
E se il tempo non fosse sufficiente – perché probabilmente le domande saranno molte – consegneremo comunque l'intero elenco al presidente di SETA.
Una sorta di piccolo promemoria casellese.
Non pretendiamo naturalmente una risposta immediata a tutto.
Ma sarebbe già importante che quelle domande arrivassero sul tavolo di chi il servizio lo gestisce.
E magari, perché no, alcune potrebbero diventare lo spunto per approfondimenti successivi.
Perché una domanda può essere più utile di cento lamentele
Sui social è facile scrivere:
“Non funziona niente.”
Molto più utile è trasformare quella lamentela in qualcosa di preciso:
“Perché nella mia zona succede questo?”
“È previsto un cambiamento?”
“Quali sono i tempi per risolvere questo problema?”
“Perché viene organizzato in questo modo?”
“È possibile modificarlo?”
Sono domande alle quali si può rispondere.
E magari da una risposta può nascere anche una soluzione.
SETA mette a disposizione strumenti per segnalare mancate raccolte, problemi relativi alla pulizia delle strade, cassonetti e ritiro degli ingombranti.
La serata del 29 ottobre offre però qualcosa di diverso:
la possibilità del confronto diretto.
Ed è un'opportunità che vale la pena sfruttare.
Adesso tocca ai cittadini
Quindi preparate le domande.
- Quelle semplici.
- Quelle tecniche.
- Quelle scomode, purché formulate correttamente e nel rispetto di tutti.
- Quelle che magari avete in testa da mesi.
E anche quelle apparentemente banali: spesso sono proprio le domande più semplici a interessare il maggior numero di persone.
TicDemocrazia proverà a raccoglierle, ordinarle e far emergere quelle considerate prioritarie dai cittadini.
Perché non tutti possono essere presenti a un incontro.
Non tutti vogliono prendere un microfono.
Ma tutti dovrebbero poter fare una domanda.
E se per una volta Parrocchia, cittadini, tecnologia e gestore dei rifiuti riescono a finire nella stessa frase, forse vale davvero la pena provarci.
Il miracolo, eventualmente, lo lasciamo per dopo.
Per adesso ci accontentiamo delle risposte.