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1 Ottobre, gli atti nel dettaglio: lavori, mobilità elettrica ed emergenza abitativa

1 Ottobre, gli atti nel dettaglio: lavori, mobilità elettrica ed emergenza abitativa

Nel mare magnum degli atti amministrativi di Caselle Torinese, oggi si naviga tra viabilità, mobilità elettrica e servizi sociali. Per i 13.941 abitanti registrati al 31 dicembre 2023, dietro formule, numeri di registro e linguaggio da albo pretorio ci sono infatti questioni molto concrete: un camion che deve entrare nel centro storico, quattro parcheggi temporaneamente sacrificati alla ricarica del futuro e un intervento per l’emergenza abitativa.

Come sempre, l’obiettivo non è deridere gli atti — che fanno semplicemente il loro mestiere amministrativo — ma renderli un po’ più digeribili. Perché tra un “ordina”, un “determina” e un “preso atto che”, anche la burocrazia può essere raccontata in italiano corrente.

🚛 Ordinanza 151 – Il camion ha il permesso speciale

Il 5 ottobre, dalle 13 alle 18, cambia temporaneamente qualcosa nel centro storico. L’ordinanza nasce dalla necessità di effettuare operazioni di carico e scarico legate a un ponteggio in via Mazzini 8.

Poiché nel centro storico normalmente non possono transitare autocarri sopra i 35 quintali, viene autorizzato uno specifico mezzo a entrare passando da via C. Cravero e a uscire da via G. Guibert. Nella stessa fascia oraria viene istituito il divieto di accesso in via G. Mazzini.

Insomma, non è arrivato il “liberi tutti” per i camion: è più un lasciapassare su misura, con percorso già scritto e Polizia Locale incaricata di vigilare.

📬 Avviso di deposito 313/26 – Quando l’atto aspetta in Comune

Qui il titolo sembra già una piccola prova d’esame: articolo 60 del DPR 600/73 e articolo 140 del Codice di procedura civile.

In realtà, per il cittadino interessato il concetto essenziale è molto più semplice: si tratta di un avviso di deposito di atti presso la Casa comunale, identificato con l’elenco 313/26.

Non essendo stato fornito il documento completo dell’avviso, è meglio fermarsi qui senza inventare destinatari, contenuti o motivazioni. In questo caso anche l’ironia rispetta la fila allo sportello.

🔌 Ordinanza 150 – Quattro parcheggi fanno spazio alla ricarica elettrica

In via C. Colombo, davanti al civico 4/19, sono previsti lavori per installare una colonnina di ricarica per veicoli elettrici.

Per consentire alla ditta incaricata di lavorare in sicurezza, dalle ore 8 del 5 ottobre alle 18 dell’8 ottobre viene istituita un’area di cantiere e scatta il divieto di sosta con rimozione forzata su 4 posti auto.

Il messaggio pratico è semplice: per qualche giorno lì l’auto non va lasciata. Poi, terminato il cantiere, quella porzione di via Colombo avrà un nuovo punto dedicato alla mobilità elettrica. Il futuro arriva, ma prima deve inevitabilmente mettere due transenne.

🏠 Determinazione 678 – Un sostegno concreto nell’emergenza abitativa

Qui si passa dalla viabilità alle persone. Il Comune liquida al C.I.S. – Consorzio Intercomunale dei Servizi Socio-Assistenziali di Ciriè la quota relativa a un progetto personalizzato di accoglienza per una situazione di emergenza abitativa.

Il progetto individualizzato, identificato dal codice 21331, non viene pubblicato per ragioni di riservatezza. L'atto pubblico dice però ciò che è necessario sapere: la quota a carico del Comune è di 2.434,70 euro, trova copertura nel bilancio comunale ed è destinata al C.I.S. per l'intervento previsto.

Tradotto dal burocratese: esiste una situazione concreta di difficoltà abitativa, è stato predisposto un percorso specifico di accoglienza e il Comune paga la propria parte. Qui le molte pagine di richiami, verifiche e passaggi contabili servono a far arrivare correttamente le risorse dove previsto, mentre i dettagli personali restano — giustamente — fuori dall'Albo Pretorio.

E così si chiude il sunto quotidiano: oggi Caselle ha fatto passare un camion dove normalmente non potrebbe, preparato il terreno per una nuova colonnina elettrica e messo risorse su un'emergenza abitativa. La macchina comunale continua a muoversi: qualche volta a corrente, qualche volta sopra i 35 quintali.


📄 Ordinanza n. 151 del 01/10/2026

Oggetto originale:
ACCESSO IN VIA C. CRAVERO E VIA G. GUIBERT CON AUTOCARRO

🏠 Contesto generale:

Nel centro storico di Caselle Torinese è vietato il transito agli autocarri con portata superiore a 35 quintali. In occasione di lavori collegati all’installazione di un ponteggio in via G. Mazzini n. 8, una ditta ha però necessità di utilizzare un mezzo pesante per effettuare operazioni di carico e scarico dei materiali.

Prima dell’ordinanza è stato effettuato anche un sopralluogo con personale della Polizia Locale e del Settore Opere Pubbliche.

💬 Cos’è successo?

La ditta Falbo Luciano ha chiesto il 1° ottobre l’autorizzazione a entrare nel centro storico con un autocarro superiore a 35 quintali.

Il Comune autorizza quindi, dalle 13:00 alle 18:00 del 5 ottobre 2026, l'accesso dello specifico autocarro indicato nell'ordinanza.

Il percorso autorizzato prevede via C. Cravero per l'ingresso e via G. Guibert per l'uscita. Nella stessa fascia oraria viene disposto il divieto di accesso in via G. Mazzini.

💰 Cifre coinvolte?

Nessuna spesa indicata nell'ordinanza.

L'atto disciplina esclusivamente la viabilità necessaria allo svolgimento delle operazioni.

🏢 Azienda coinvolta?

Ditta Falbo Luciano, richiedente l'accesso con autocarro.

Il documento non riporta ulteriori informazioni societarie o economiche sulla ditta, quindi non è possibile ricavare dall'atto né il valore dei lavori né l'eventuale rapporto contrattuale con il Comune.

🔎 Pro e Contro:

✔️ Pro:

  • L'accesso del mezzo pesante è limitato a una fascia oraria precisa.
  • È stato individuato uno specifico percorso di entrata e uscita.
  • Prima dell'autorizzazione è stato effettuato un sopralluogo con Polizia Locale e Opere Pubbliche.
  • La deroga consente lo svolgimento delle operazioni necessarie senza modificare permanentemente le regole del centro storico.

❌ Contro / possibili disagi:

  • Temporanea limitazione dell'accesso in via G. Mazzini.
  • Possibili disagi alla circolazione durante le operazioni di carico e scarico.
  • La presenza di un mezzo pesante nel centro storico richiede particolare attenzione negli spazi più stretti.

🔍 Note tecniche:

✔️ L'autorizzazione riguarda un mezzo specificamente individuato nell'ordinanza.
✔️ Fascia interessata: 13:00–18:00 del 5 ottobre 2026.
✔️ Percorso: ingresso da via C. Cravero, uscita da via G. Guibert.
✔️ Polizia Locale incaricata della sorveglianza.
✔️ I lavori sono collegati all'autorizzazione n. 509/2026 per l'installazione del ponteggio in via G. Mazzini 8.


📄 Ordinanza n. 150 del 30/09/2026

Oggetto originale:
INSTALLAZIONE DI COLONNINA DI RICARICA VEICOLI ELETTRICI IN VIA C. COLOMBO FRONTE CIVICO 4/19

🏠 Contesto generale:

In via C. Colombo, davanti al civico 4/19, devono essere eseguiti lavori per l'installazione di una colonnina destinata alla ricarica dei veicoli elettrici.

Per effettuare l'intervento è necessario occupare temporaneamente una parte dell'area normalmente destinata alla sosta e predisporre un cantiere. L'autorizzazione allo scavo era già stata rilasciata il 28 luglio 2026.

💬 Cos’è successo?

La società incaricata dei lavori ha comunicato il 30 settembre l'esecuzione dell'intervento.

Il Comune dispone quindi che, dalle ore 8:00 del 5 ottobre alle ore 18:00 dell'8 ottobre 2026, davanti al civico 4/19 di via C. Colombo venga istituita un'area di cantiere.

Durante i lavori scatta inoltre il divieto di sosta con rimozione forzata in 4 parcheggi.

💰 Cifre coinvolte?

L'ordinanza non indica il costo della colonnina né quello dei lavori.

Non è quindi possibile stabilire da questo documento quanto costi l'intervento, chi lo finanzi o se vi siano contributi pubblici.

🏢 Azienda coinvolta?

Oddino Impianti S.r.l. di Mombaruzzo (AT), indicata nell'ordinanza come società esecutrice dei lavori.

Il documento non specifica invece chi sia il committente finale o il soggetto che gestirà la colonnina una volta installata.

🔎 Pro e Contro:

✔️ Pro:

  • Installazione di una nuova infrastruttura per la ricarica dei veicoli elettrici.
  • Cantiere delimitato e regolamentato con apposita ordinanza.
  • Durata delle limitazioni circoscritta a pochi giorni.
  • L'intervento era preceduto da una specifica autorizzazione allo scavo.

❌ Contro / possibili disagi:

  • Temporanea perdita di 4 posti auto.
  • Rimozione forzata per i veicoli lasciati negli stalli interessati.
  • Possibili piccoli disagi alla viabilità e alla sosta durante il cantiere.
  • Da questa ordinanza non emergono costo dell'opera, finanziamento e futuro gestore della colonnina.

🔍 Note tecniche:

✔️ Autorizzazione allo scavo rilasciata il 28/07/2026.
✔️ Cantiere dal 5 all'8 ottobre 2026.
✔️ Divieto di sosta con rimozione forzata su 4 parcheggi.
✔️ Polizia Locale incaricata della sorveglianza.
✔️ Responsabile dell'atto: Matteo Tricarico.


📄 Determinazione n. 678 del 30/09/2026

Oggetto originale:
SETTORE SERVIZI ALLA PERSONA – SERVIZIO DI SOSTEGNO AI CITTADINI IN SITUAZIONE DI EMERGENZA ABITATIVA - LIQUIDAZIONE DI SPESA QUOTA DOVUTA AL C.I.S. CONSORZIO INTERCOMUNALE DEI SERVIZI SOCIO-ASSISTENZIALI DI CIRIE’ PER PROGETTO INDIVIDUALIZZATO DI ACCOGLIENZA (COD. 21331).

🏠 Contesto generale:

Il Comune di Caselle Torinese affida al C.I.S. – Consorzio Intercomunale dei Servizi Socio-Assistenziali di Ciriè la gestione del servizio dedicato alle emergenze abitative e dei relativi progetti individualizzati.

Il servizio era già stato avviato negli anni precedenti ed è stato nuovamente delegato al C.I.S. per il periodo 1° marzo 2026 – 28 febbraio 2029.

I costi dei singoli interventi personalizzati destinati ai residenti beneficiari rimangono a carico del Comune secondo quanto previsto dal sistema di gestione del servizio.

💬 Cos’è successo?

Il C.I.S. ha trasmesso al Comune un Progetto Personalizzato di Accoglienza, identificato con il codice 21331.

Il progetto riguarda una situazione di emergenza abitativa, ma i suoi contenuti non vengono pubblicati per tutelare la riservatezza della persona o del nucleo familiare interessato.

Con la determinazione n. 678 il Comune prende formalmente atto del progetto e dispone il pagamento della quota di propria competenza al C.I.S.

💰 Cifre coinvolte?

Totale liquidato: € 2.434,70.

La somma trova copertura nel capitolo di bilancio dedicato a “Diritti sociali, politiche sociali e famiglie – Trasferimenti correnti al CIS”, nell'ambito del Bilancio 2026-2028, competenza 2026.

L'impegno di spesa richiamato è il n. 667/2026.

🏢 Azienda coinvolta?

In questo caso non si tratta propriamente di un'azienda privata.

Il destinatario del pagamento è il C.I.S. – Consorzio Intercomunale dei Servizi Socio-Assistenziali di Ciriè, ente che gestisce per conto del Comune il servizio di emergenza abitativa.

La somma viene trasferita mediante girofondi attraverso la Banca d'Italia.

🔎 Pro e Contro:

✔️ Pro:

  • Intervento destinato a una concreta situazione di emergenza abitativa.
  • Presenza di un progetto personalizzato anziché di un sostegno indistinto.
  • Continuità del servizio attraverso il C.I.S.
  • Tutela della privacy: il progetto individuale non viene pubblicato.
  • La copertura finanziaria risulta già individuata nel bilancio comunale.

❌ Contro / aspetti da monitorare:

  • Il costo dei progetti individualizzati resta a carico del Comune secondo le modalità previste dal servizio.
  • Per ragioni di privacy, dall'atto pubblico non è possibile conoscere durata, caratteristiche e risultati attesi dello specifico progetto.
  • La determinazione riguarda la liquidazione di questo singolo intervento e, da sola, non permette di valutare il costo complessivo annuale delle emergenze abitative per il Comune.

🔍 Note tecniche:

✔️ Importo: € 2.434,70.
✔️ Progetto personalizzato: cod. 21331.
✔️ Impegno di spesa: 667/2026.
✔️ Gestione del servizio delegata al C.I.S. fino al 28/02/2029.
✔️ Il DURC richiamato nell'atto risulta verificato con esito positivo e scadenza 10/12/2026.
✔️ Responsabile del procedimento: Dott.ssa Beatrice Teppa, Responsabile del Settore Servizi alla Persona.
✔️ L'atto dispone la pubblicazione nelle sezioni “Provvedimenti” e “Sovvenzioni, contributi, sussidi, vantaggi economici” dell'Amministrazione Trasparente, mentre il progetto personale allegato viene escluso dalla pubblicazione per ragioni di riservatezza.


📄 Avviso di deposito – Elenco n. 313/26

Oggetto originale:
ART. 60, 1° CO., D.P.R. 600/73 E ART. 140 C.P.C. – AVVISO DI DEPOSITO DI ATTI NELLA CASA DEL COMUNE N° ELENCO: 313/26

🏠 Contesto generale:

Si tratta di un avviso relativo al deposito di atti presso la Casa comunale, nell'ambito delle procedure di notificazione richiamate nell'oggetto.

💬 Cos’è successo?

Dal materiale fornito è possibile stabilire che è stato pubblicato l'avviso di deposito identificato dall'elenco 313/26.

Non è stato però fornito il documento completo dell'avviso, quindi non è corretto attribuire destinatari, importi, natura dell'atto depositato o motivazioni specifiche.

💰 Cifre coinvolte?

Non disponibili.

🏢 Azienda coinvolta?

Non indicata nel materiale disponibile.

🔎 Pro e Contro:

In questo caso una vera valutazione “Pro e Contro” sarebbe poco significativa: l'avviso rappresenta un adempimento procedurale di notificazione, non una scelta amministrativa o un investimento da valutare nel merito.

🔍 Note tecniche:

✔️ Elenco: 313/26.
✔️ L'oggetto richiama l'art. 60, comma 1, del DPR 600/1973 e l'art. 140 c.p.c.
⚠️ Senza il testo completo dell'avviso non è possibile fornire ulteriori dettagli attendibili sul procedimento o sul destinatario.

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