Serie Contratti n.85 del 27/07/2026

Contratti N. 85 27/07/2026 Pubblicato il 28/07/2026 00:01
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Serie Contratti n.85 del 27/07/2026

La Gazzetta Ufficiale del 27 luglio 2026, 5ª Serie Speciale – Contratti Pubblici, numero 85, contiene due operazioni di particolare interesse: l’esito di una grande gara del Comune di Napoli per servizi tecnici collegati a opere pubbliche e un’asta del Comune di Genzano di Roma per la vendita di immobili comunali.

Il provvedimento economicamente più rilevante riguarda Napoli. Il Comune ha pubblicato l’esito di una procedura suddivisa in 32 lotti, destinata ad affidare progettazione, coordinamento della sicurezza e direzione dei lavori per diversi interventi di competenza comunale.

Il valore iniziale complessivo dell’appalto era pari a 100 milioni di euro, oltre agli oneri previdenziali e assistenziali e al netto dell’IVA. Il valore finale indicato nell’avviso è di 94,4 milioni di euro, oltre IVA. Due lotti risultano deserti.

Che cosa ha affidato il Comune di Napoli

La stazione appaltante, cioè l’amministrazione che ha organizzato e gestito la gara, è il Comune di Napoli – Area Centro Unico Acquisti e Gare, Servizio Gare Lavori.

L’appalto non riguarda direttamente l’esecuzione materiale di un’unica opera. Riguarda soprattutto i servizi professionali necessari per preparare, controllare e seguire diversi lavori pubblici.

In particolare, gli incarichi comprendono:

  • progettazione degli interventi;
  • coordinamento della sicurezza durante la progettazione;
  • coordinamento della sicurezza durante l’esecuzione;
  • direzione dei lavori.

La progettazione è l’attività con cui vengono definiti tecnicamente un intervento, i materiali, i costi e le modalità di realizzazione.

Il coordinamento della sicurezza serve a prevenire incidenti e rischi nei cantieri, stabilendo procedure e controlli per le imprese e i lavoratori.

La direzione dei lavori è l’attività con cui un tecnico verifica che l’opera venga realizzata nel rispetto del progetto, dei tempi, dei costi e delle regole contrattuali.

In termini semplici, il Comune ha selezionato i professionisti che dovranno trasformare le decisioni amministrative in progetti eseguibili e controllare successivamente la corretta realizzazione delle opere.

Una gara suddivisa in 32 lotti

La procedura è stata organizzata in 32 lotti, riuniti in diversi gruppi o cluster. La suddivisione permette di affidare incarichi distinti a più operatori economici, anziché concentrare l’intero valore in un solo contratto.

Un lotto è una parte autonoma di una gara. Può riguardare una specifica tipologia di opera, un’area territoriale oppure un determinato insieme di servizi.

È come quando un condominio deve effettuare più interventi: il rifacimento del tetto, l’impianto elettrico e la sistemazione delle facciate possono essere affidati con incarichi separati, anche se fanno parte di un unico programma generale.

Tra le categorie riportate nelle tabelle della Gazzetta compaiono lotti identificati con sigle come:

  • ERP;
  • OSV;
  • PIT;
  • IPC;
  • PAT;
  • PCO;
  • RIU.

L’avviso riporta, per ogni lotto, il numero delle offerte ricevute, il CIG, il soggetto aggiudicatario, il valore netto dell’accordo quadro, il ribasso presentato e il punteggio complessivo ottenuto.

I valori degli affidamenti

I singoli accordi quadro hanno importi differenti. Nelle tabelle pubblicate in Gazzetta compaiono, tra gli altri, affidamenti da:

  • 800.000 euro;
  • 1,2 milioni di euro;
  • 1,5 milioni di euro;
  • 2 milioni di euro;
  • 2,4 milioni di euro;
  • 2,6 milioni di euro;
  • 3 milioni di euro;
  • 3,2 milioni di euro;
  • 3,5 milioni di euro;
  • 3,8 milioni di euro;
  • 4,2 milioni di euro;
  • 4,4 milioni di euro;
  • 5,2 milioni di euro;
  • 5,5 milioni di euro;
  • 6,5 milioni di euro.

Il totale riportato nella tabella conclusiva è di 94.400.000 euro.

Si tratta del valore massimo degli accordi affidati, non necessariamente della somma che verrà spesa immediatamente. Gli incarichi potranno essere attivati nel tempo, in base alle necessità e agli interventi effettivamente avviati dal Comune.

Che cos’è un accordo quadro

Un accordo quadro è uno strumento con cui una pubblica amministrazione seleziona anticipatamente uno o più operatori economici e stabilisce le condizioni generali dei futuri incarichi.

Non significa che tutti i lavori vengano ordinati nello stesso momento.

È simile a un contratto stipulato da una grande azienda con una rete di tecnici di fiducia: l’azienda stabilisce prezzi, condizioni e competenze, ma affida i singoli incarichi soltanto quando ne ha realmente bisogno.

Per il Comune, questo sistema può ridurre i tempi amministrativi necessari per affidare ogni nuovo servizio di progettazione o direzione dei lavori.

Chi ha ottenuto gli incarichi

Gli affidamenti sono stati assegnati prevalentemente a raggruppamenti temporanei di professionisti e imprese di ingegneria.

Il RTP, raggruppamento temporaneo di professionisti, è un insieme di studi tecnici, ingegneri, architetti, geologi e società che partecipano congiuntamente a una gara.

Questa formula viene utilizzata quando un incarico richiede competenze differenti. Un progetto complesso, per esempio, può avere bisogno contemporaneamente di:

  • un ingegnere strutturale;
  • un architetto;
  • un geologo;
  • un esperto ambientale;
  • un coordinatore della sicurezza;
  • un professionista specializzato in impianti.

Nelle tabelle della Gazzetta sono indicati numerosi raggruppamenti aggiudicatari, con sede sia a Napoli sia in altre città italiane. Tra gli operatori riportati figurano società di ingegneria, consorzi stabili e studi professionali associati.

Per ogni lotto viene inoltre indicato il ribasso percentuale offerto e il punteggio finale attribuito dalla commissione.

Perché non vince sempre chi propone il prezzo più basso

La procedura è stata aggiudicata con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

Questo criterio non considera soltanto il prezzo. Valuta anche la qualità tecnica dell’offerta, l’organizzazione del gruppo di lavoro, l’esperienza professionale e le soluzioni proposte.

È un meccanismo simile alla scelta di un’impresa per ristrutturare una casa. Il preventivo più economico non è necessariamente il migliore: il proprietario può valutare anche i materiali, i tempi, l’esperienza dell’impresa e le garanzie offerte.

Il punteggio complessivo riportato per gli aggiudicatari deriva quindi dalla combinazione tra qualità tecnica e condizioni economiche.

Due lotti sono rimasti senza aggiudicatario

La Gazzetta segnala che due lotti sono andati deserti:

  • lotto 19, relativo al cluster 5;
  • lotto 30, relativo al cluster 7.

Una gara o un lotto è definito deserto quando non vengono presentate offerte valide oppure quando nessuna offerta può essere accettata.

Il Comune potrà successivamente decidere se ripubblicare la procedura, modificare le condizioni oppure utilizzare un diverso strumento di affidamento, nel rispetto delle norme sui contratti pubblici.

Il ruolo del CIG e del CUP

Per ciascun lotto viene riportato il CIG, cioè il Codice identificativo di gara.

Il CIG permette di identificare in modo univoco ogni procedura e di seguirne i pagamenti, gli affidamenti e i controlli. È una sorta di “targa amministrativa” del contratto pubblico.

Il CUP, Codice unico di progetto, identifica invece un progetto di investimento pubblico. Nel testo disponibile della pubblicazione sono chiaramente riportati i CIG dei singoli lotti; non è possibile ricostruire con certezza, dal solo estratto analizzato, l’eventuale CUP collegato a ciascun intervento.

Che cosa cambia per i cittadini di Napoli

La pubblicazione dell’esito di gara non significa che tutti i cantieri inizieranno immediatamente.

Rappresenta però un passaggio importante: il Comune ha individuato i tecnici e le società che potranno progettare e seguire gli interventi.

Gli effetti per i cittadini dipenderanno dai singoli progetti che verranno attivati. In prospettiva, gli incarichi possono riguardare:

  • riqualificazione di edifici pubblici;
  • recupero di immobili;
  • interventi sul territorio;
  • manutenzione e sicurezza;
  • trasformazioni urbane;
  • opere di interesse comunale.

L’impatto concreto si vedrà quando il Comune assegnerà i singoli contratti applicativi e comunicherà quali opere saranno progettate o dirette nell’ambito dei diversi lotti.

Il valore iniziale e quello finale dell’appalto

Il valore iniziale dell’intera operazione era di 100 milioni di euro. Il valore finale riportato dopo le aggiudicazioni è di 94,4 milioni di euro, oltre IVA.

La differenza è di 5,6 milioni di euro.

Questo scostamento non deve essere interpretato automaticamente come un risparmio già realizzato. Una parte della differenza può dipendere dai lotti non aggiudicati e dalla struttura economica degli accordi quadro.

Per conoscere la spesa effettiva sarà necessario verificare, negli anni, quanti incarichi verranno concretamente attivati e per quali importi.

L’asta immobiliare del Comune di Genzano di Roma

La seconda parte della Gazzetta contiene un avviso del Comune di Genzano di Roma, relativo alla vendita di immobili di proprietà comunale.

La procedura è un’asta pubblica per alienazione immobiliare.

Il termine “alienazione” indica la vendita di un bene appartenente a un ente pubblico. Il Comune rinuncia alla proprietà dell’immobile in cambio del prezzo offerto dall’acquirente.

L’asta è prevista per il 4 settembre 2026 alle ore 10:00, presso la sede comunale di via Italo Belardi 81.

Il primo immobile in vendita

Il primo lotto riguarda un locale commerciale adibito a chiosco bar, situato in via Luigi Longo 8.

Il prezzo a base d’asta è di:

80.000 euro, non soggetti a IVA.

La base d’asta è il prezzo iniziale dal quale partono le offerte. I partecipanti devono rispettare le condizioni stabilite dal Comune e presentare un’offerta valida secondo le modalità contenute nell’avviso integrale.

Nel documento compare inoltre un secondo locale commerciale situato in Largo Dottor Nicola Ottavio. Tuttavia, nel testo disponibile l’indicazione completa del relativo prezzo e delle successive condizioni risulta troncata; non è quindi corretto riportare dati non integralmente leggibili.

Perché un Comune vende i propri immobili

Un’amministrazione può decidere di vendere un immobile quando il bene:

  • non è più necessario per i servizi pubblici;
  • richiede costi di manutenzione elevati;
  • non produce un’utilità sufficiente;
  • può essere valorizzato da un soggetto privato;
  • può generare entrate per il bilancio comunale.

È simile alla decisione di una famiglia di vendere un locale inutilizzato: mantenere il bene comporta tasse, manutenzione e responsabilità. La vendita consente invece di ottenere una somma da utilizzare per altre necessità.

Nel caso di un ente pubblico, però, la vendita deve avvenire con procedure trasparenti e aperte alla concorrenza.

Scheda tecnica dell’appalto del Comune di Napoli

Stazione appaltante: Comune di Napoli – Area Centro Unico Acquisti e Gare, Servizio Gare Lavori.

Oggetto: progettazione, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione e di esecuzione e direzione dei lavori per interventi di competenza comunale.

Procedura: gara aperta telematica.

Criterio di aggiudicazione: offerta economicamente più vantaggiosa.

Numero dei lotti: 32.

Valore iniziale: 100.000.000 euro, oltre oneri previdenziali e assistenziali e al netto dell’IVA.

Valore finale: 94.400.000 euro, oltre IVA.

Imprese e professionisti: numerosi raggruppamenti temporanei, società di ingegneria, consorzi e studi professionali, indicati separatamente per ogni lotto.

CIG: un codice distinto per ciascun lotto.

CUP: non chiaramente ricostruibile dal testo disponibile.

Lotti deserti: 19 e 30.

Scheda tecnica dell’asta di Genzano di Roma

Ente: Comune di Genzano di Roma.

Oggetto: alienazione di immobili comunali.

Procedura: asta pubblica.

Data dell’asta: 4 settembre 2026, ore 10:00.

Primo lotto: locale commerciale – chiosco bar in via Luigi Longo 8.

Base d’asta del primo lotto: 80.000 euro, non soggetti a IVA.

Altri beni: il documento segnala almeno un secondo locale commerciale; i dati completi non sono integralmente disponibili nel testo esaminato.

Impatto sui cittadini

Per Napoli, l’effetto principale è la creazione di una struttura di professionisti già selezionati per progettare e controllare futuri interventi comunali.

Questo può velocizzare l’avvio delle attività tecniche, ma non equivale ancora all’apertura dei cantieri. Ogni intervento dovrà essere finanziato, progettato nel dettaglio e successivamente eseguito.

Per Genzano di Roma, la vendita degli immobili può produrre nuove entrate per il Comune e ridurre i costi di gestione dei beni non più utilizzati. Allo stesso tempo, comporta il trasferimento definitivo del patrimonio a soggetti privati.

La trasparenza è quindi fondamentale: i cittadini devono poter conoscere quali beni vengono venduti, a quale prezzo e come saranno utilizzate le risorse ricavate.

FAQ – Domande frequenti

Che cosa ha aggiudicato il Comune di Napoli?

Ha affidato servizi di progettazione, coordinamento della sicurezza e direzione dei lavori per diversi interventi pubblici comunali.

Il valore di 94,4 milioni di euro sarà speso subito?

Non necessariamente. Si tratta del valore finale massimo degli accordi aggiudicati. Gli incarichi potranno essere attivati progressivamente.

Quanti sono i lotti?

La gara è stata suddivisa in 32 lotti. Due risultano deserti.

Che cosa significa lotto deserto?

Significa che il lotto non è stato aggiudicato, per assenza di offerte valide o per altre condizioni che hanno impedito l’affidamento.

Chi ha vinto la gara?

Non esiste un unico vincitore. Ogni lotto è stato affidato a un diverso operatore o raggruppamento di professionisti.

Che cos’è un RTP?

È un raggruppamento temporaneo di professionisti o società che partecipano insieme alla gara, mettendo in comune competenze differenti.

Che cos’è il CIG?

È il Codice identificativo di gara, utilizzato per riconoscere e tracciare ogni singola procedura o lotto.

Quando inizieranno i lavori a Napoli?

La pubblicazione non indica una data unica. I lavori potranno iniziare solo dopo l’attivazione degli incarichi, la definizione dei progetti e gli ulteriori passaggi amministrativi.

Che cosa vende il Comune di Genzano?

L’avviso riguarda immobili comunali. Il primo lotto è un chiosco bar con base d’asta di 80.000 euro.

Quando si svolgerà l’asta di Genzano?

Il 4 settembre 2026 alle ore 10:00, presso la sede del Comune.

Paragone semplice per capire la procedura

Immaginiamo che una famiglia possieda più appartamenti da ristrutturare nei prossimi anni.

Invece di cercare ogni volta un nuovo architetto, la famiglia seleziona anticipatamente diversi gruppi di professionisti, stabilisce prezzi e condizioni e assegna a ciascuno una parte degli incarichi.

La famiglia non paga subito tutte le ristrutturazioni. Attiva i singoli incarichi quando decide di intervenire su un appartamento.

Il Comune di Napoli ha adottato una logica simile, ma su una scala molto più grande e con procedure pubbliche: ha selezionato tecnici e società per 32 diversi lotti, da utilizzare per i futuri interventi di propria competenza.

Il Comune di Genzano, invece, si comporta come una famiglia che decide di vendere un locale non più necessario, fissando un prezzo iniziale e consentendo agli interessati di presentare offerte.

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