Ogni anno la Gazzetta Ufficiale pubblica centinaia di concorsi pubblici, ma solo alcuni riguardano incarichi di vertice che possono influenzare il futuro della ricerca sanitaria italiana. Tra questi c'è il bando del Ministero della Salute per la selezione del nuovo Direttore Scientifico della Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia, uno degli istituti di ricerca e cura più importanti del Paese.
Non si tratta di un normale concorso per un posto di lavoro, ma della procedura con cui viene individuata la figura chiamata a guidare la strategia scientifica dell'istituto, coordinando ricerca, innovazione e sviluppo nei prossimi anni.
Il Direttore Scientifico non svolge soltanto attività di ricerca. È il professionista che definisce gli indirizzi scientifici dell'IRCCS, promuove nuovi progetti, favorisce collaborazioni nazionali e internazionali e contribuisce a rendere competitiva la struttura nel panorama della ricerca biomedica.
Nel caso del Policlinico San Matteo, il bando riguarda un istituto riconosciuto nelle aree di:
Ciò significa che il futuro Direttore Scientifico dovrà possedere competenze di alto livello proprio in questi ambiti o in settori strettamente collegati.
Uno degli aspetti meno conosciuti riguarda proprio gli IRCCS, acronimo di Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico.
Gli IRCCS rappresentano un modello unico nel sistema sanitario italiano perché svolgono contemporaneamente due funzioni fondamentali:
In pratica, sono ospedali dove le nuove scoperte scientifiche possono trasformarsi più rapidamente in cure innovative.
Pensiamo, ad esempio, allo sviluppo di una nuova terapia contro una malattia rara: in un IRCCS i ricercatori possono studiarla, sperimentarla secondo le regole previste dalla legge e, quando possibile, trasferirla più rapidamente nella pratica clinica.
Il bando individua requisiti molto selettivi.
Possono partecipare candidati che possiedono:
Non basta quindi essere un ricercatore di fama internazionale. È necessario dimostrare anche esperienza nella gestione di strutture di ricerca e nella programmazione scientifica.
Il Ministero richiede candidati con una produzione scientifica internazionale di alto profilo.
Tra gli elementi valutati figurano:
Il bando chiede inoltre di documentare l'attività manageriale svolta, comprese eventuali responsabilità nella direzione di laboratori, banche biologiche o strutture di ricerca.
La procedura è articolata in più fasi.
Le candidature devono essere presentate esclusivamente in modalità telematica entro trenta giorni dalla pubblicazione del bando in Gazzetta Ufficiale, utilizzando la piattaforma indicata dal Ministero e autenticandosi con SPID, CIE, CNS, eIDAS oppure tramite registrazione e firma digitale, secondo quanto previsto dall'avviso.
Dopo la chiusura delle candidature viene nominata una Commissione che esamina tutta la documentazione.
La Commissione valuta ogni candidato sulla base dei criteri allegati al bando e individua una terna di candidati ritenuti idonei.
Per ciascun candidato deve essere espresso un giudizio motivato, spiegando sia le ragioni dell'inclusione sia quelle dell'eventuale esclusione dalla terna.
La scelta conclusiva spetta al Ministro della Salute, che nomina il Direttore Scientifico scegliendo uno dei tre candidati proposti dalla Commissione, sentito il Presidente della Regione interessata. L'incarico ha durata quinquennale.
Uno degli aspetti più interessanti emerge dai criteri allegati al bando.
La Commissione non deve limitarsi a confrontare indicatori numerici, ma deve formulare un giudizio complessivo sulle qualità del candidato.
Tra gli elementi da considerare rientrano:
L'obiettivo è individuare il candidato più adatto a guidare scientificamente l'istituto, non semplicemente quello con il curriculum più lungo.
Il bando ricorda che l'incarico di Direttore Scientifico comporta, in linea generale, l'incompatibilità con altri rapporti di lavoro pubblici o privati.
Sono previste deroghe esclusivamente per attività di ricerca e formazione svolte nell'interesse dell'IRCCS e senza conflitti di interesse, come indicato nella normativa richiamata dal bando.
La nomina del Direttore Scientifico non riguarda soltanto l'organizzazione interna del Policlinico San Matteo.
Le decisioni di questa figura possono influenzare:
In altre parole, la scelta del Direttore Scientifico può incidere sulla qualità della ricerca e, indirettamente, sull'assistenza sanitaria offerta ai pazienti.
Il Direttore Scientifico è un dirigente amministrativo?
No. Il suo compito principale è guidare la ricerca scientifica dell'IRCCS, pur dovendo dimostrare anche solide capacità manageriali.
Chi può partecipare alla selezione?
Professionisti con laurea in Medicina e Chirurgia oppure altra laurea magistrale in area biomedica riconosciuta in Italia, in possesso degli ulteriori requisiti previsti dal bando.
Come vengono valutati i candidati?
Una Commissione esamina curriculum, produzione scientifica, capacità gestionali, collaborazioni internazionali e il programma di sviluppo proposto per l'IRCCS.
Chi decide il vincitore?
La Commissione individua una terna di candidati; la nomina finale spetta al Ministro della Salute, sentito il Presidente della Regione interessata.
Quanto dura l'incarico?
Il bando prevede una durata di cinque anni.
Immaginiamo un grande ospedale come una squadra impegnata in una competizione internazionale. Il Direttore Generale si occupa dell'organizzazione complessiva, mentre il Direttore Scientifico è l'allenatore della ricerca: decide su quali progetti investire, coordina i ricercatori, cerca risorse economiche e costruisce collaborazioni con altri centri di eccellenza. Una buona scelta può rendere l'istituto più innovativo e competitivo, con benefici che nel tempo possono tradursi in nuove cure e migliori servizi per i pazienti.