Il portafoglio non sarà più soltanto quello che teniamo in tasca. Con il Sistema IT-Wallet, documenti e attestazioni personali possono essere conservati e presentati in formato digitale attraverso lo smartphone.
La Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 169 del 23 luglio 2026, pubblica il decreto del Dipartimento per la trasformazione digitale del 17 giugno 2026, che approva le Linee guida del Sistema IT-Wallet e le regole della sperimentazione.
L’obiettivo è creare un sistema nazionale nel quale cittadini e imprese possano utilizzare documenti digitali verificati, sia nei rapporti con la Pubblica Amministrazione sia, progressivamente, nei servizi offerti da soggetti privati.
Non si tratta semplicemente di fotografare un documento e salvarlo sul telefono. I documenti presenti nel portafoglio digitale sono attestazioni elettroniche rilasciate o confermate da soggetti autorizzati e collegate all’identità del titolare.
IT-Wallet significa, letteralmente, portafoglio digitale italiano.
È un sistema che permette di raccogliere sullo smartphone documenti e informazioni personali in formato digitale, così da poterli presentare quando occorre.
Il progetto prevede:
Secondo il Dipartimento per la trasformazione digitale, il sistema è progettato per semplificare l’accesso ai servizi pubblici e privati, consentendo di usare attestazioni già verificate alla fonte senza dover ripetere ogni volta gli stessi controlli.
Un’attestazione elettronica è una prova digitale rilasciata da una fonte considerata affidabile.
Per esempio, nel caso della patente, non viene semplicemente mostrata una fotografia della tessera. Il sistema recupera e presenta dati verificati dagli archivi competenti.
È come se, invece di consegnare una fotocopia di un certificato, il cittadino potesse mostrare direttamente una conferma digitale proveniente dall’amministrazione che possiede l’informazione originale.
Questo principio serve a ridurre:
Il funzionamento può essere riassunto in alcune fasi.
Il cittadino accede all’applicazione attraverso un sistema di identificazione sicuro. Successivamente sceglie il documento da aggiungere al proprio portafoglio digitale.
L’app richiede i dati all’amministrazione o al soggetto che li detiene. Dopo la verifica, il documento viene reso disponibile nella sezione dedicata del portafoglio.
Quando occorre dimostrare un’informazione, il cittadino può presentare l’attestazione digitale al soggetto che la richiede.
Il sistema è pensato per consentire la condivisione delle sole informazioni necessarie.
Per esempio, per dimostrare di avere più di 18 anni, in futuro potrebbe non essere necessario comunicare tutti i dati riportati sulla carta d’identità: potrebbe bastare la conferma digitale della maggiore età.
Il portafoglio pubblico è integrato nell’app IO, nella sezione dedicata ai documenti.
L’app IO svolge quindi la funzione di contenitore e punto di accesso. Il Sistema IT-Wallet, invece, comprende l’insieme delle regole, delle infrastrutture, dei soggetti e delle procedure che rendono affidabili i documenti digitali.
Questa distinzione è importante:
I primi documenti resi disponibili nella sezione “Documenti su IO” sono:
La patente digitale può essere utilizzata in Italia, nei contesti previsti, per dimostrare l’abilitazione alla guida. La tessera sanitaria digitale consente di presentare i dati necessari per accedere alle prestazioni del Servizio sanitario nazionale. La Carta Europea della Disabilità permette al titolare di dimostrare la propria condizione nei contesti in cui il documento è riconosciuto.
Le Linee guida costruiscono però un sistema più ampio, destinato ad accogliere progressivamente ulteriori attestazioni e documenti digitali.
La presenza di un documento nel progetto generale non significa necessariamente che sia già disponibile per tutti: ogni attestazione richiede collegamenti con gli archivi competenti, verifiche tecniche, regole d’uso e adeguate misure di sicurezza.
La Carta d’Identità Elettronica, abbreviata in CIE, non deve essere confusa con il portafoglio digitale.
La CIE è un documento d’identità e anche uno strumento di accesso ai servizi online. L’IT-Wallet è invece il contenitore digitale nel quale possono essere rese disponibili diverse attestazioni.
Il progetto prevede una progressiva estensione dei documenti utilizzabili. Tuttavia, per sapere se una specifica attestazione è concretamente disponibile, il cittadino deve verificare i servizi presenti nella versione aggiornata dell’app IO.
No.
SPID è il Sistema Pubblico di Identità Digitale. Serve principalmente per autenticarsi e accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione e dei soggetti aderenti.
L’IT-Wallet serve invece a conservare e presentare documenti o attestazioni digitali.
Un esempio aiuta a capire la differenza.
SPID può essere paragonato alla chiave che permette di entrare in un ufficio digitale. L’IT-Wallet è il portafoglio che contiene i documenti da utilizzare una volta entrati.
SPID conferma chi sta effettuando l’accesso. Il portafoglio digitale permette di dimostrare informazioni specifiche, come il possesso di una patente o della tessera sanitaria.
La Carta d’Identità Elettronica è un documento ufficiale rilasciato dal Ministero dell’interno.
Può essere utilizzata:
L’IT-Wallet non sostituisce automaticamente la CIE. È un’infrastruttura che consente di gestire diverse attestazioni digitali e di presentarle nei contesti autorizzati.
In termini semplici:
| Strumento | A cosa serve principalmente | Che cosa contiene o dimostra |
|---|---|---|
| IT-Wallet | Conservare e presentare attestazioni digitali | Patente, tessera sanitaria, Carta Europea della Disabilità e altri documenti progressivamente abilitati |
| SPID | Accedere ai servizi online | Identità digitale e credenziali di autenticazione |
| CIE | Identificare il cittadino e accedere ai servizi | Identità personale certificata dallo Stato |
| App IO | Accedere a servizi, messaggi e funzioni della PA | Servizi pubblici, comunicazioni, pagamenti e sezione del portafoglio digitale |
Non in modo generale e immediato.
L’efficacia del documento digitale dipende:
I primi documenti digitali sono stati introdotti per specifici utilizzi in presenza. Questo significa che il cittadino deve controllare se, nel caso concreto, il formato digitale può essere utilizzato al posto di quello fisico.
Per prudenza, soprattutto nei viaggi all’estero o quando non è chiaro se il documento digitale sia riconosciuto, è opportuno verificare preventivamente le regole applicabili.
Dal giugno 2025 la patente, la tessera sanitaria e la Carta Europea della Disabilità presenti nell’app IO sono state rese disponibili anche in modalità offline, secondo quanto comunicato ufficialmente dal Dipartimento per la trasformazione digitale.
Questo consente di mostrare il documento anche quando il telefono non dispone momentaneamente di una connessione internet.
La possibilità di visualizzarlo offline non elimina comunque le altre condizioni necessarie: il telefono deve essere funzionante, l’app deve essere accessibile e il documento deve essere stato precedentemente aggiunto e aggiornato.
Il primo vantaggio è la comodità: più documenti possono essere disponibili nello stesso dispositivo.
Il secondo è l’affidabilità. Le attestazioni sono collegate a fonti ufficiali e non consistono in semplici copie fotografiche.
Il terzo è il controllo dei dati. Il sistema è progettato per permettere al cittadino di presentare le informazioni necessarie per uno specifico servizio.
I principali benefici possono essere così riassunti:
Per le amministrazioni pubbliche, il portafoglio può ridurre il tempo necessario per verificare documenti e informazioni.
Un Comune, un’azienda sanitaria o un altro ente potrebbero ricevere dati già certificati dalla fonte competente.
Questo sistema può limitare:
È un cambiamento simile a quello avvenuto con i pagamenti digitali: non cambia soltanto il formato utilizzato dal cittadino, ma anche il modo in cui le amministrazioni verificano e gestiscono le informazioni.
Il sistema coinvolge diversi attori.
Il Dipartimento per la trasformazione digitale svolge un ruolo di indirizzo e coordinamento.
PagoPA sviluppa e gestisce il portafoglio pubblico integrato nell’app IO.
L’Agenzia per l’Italia Digitale e l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale partecipano alla definizione dei requisiti tecnologici, di affidabilità e di sicurezza.
Sono poi coinvolte:
Il portafoglio digitale tratta informazioni delicate. Per questo la sicurezza non riguarda soltanto la protezione dello smartphone, ma l’intera catena di gestione del documento.
Il sistema deve garantire:
Uno dei principi centrali consiste nel ridurre la quantità di dati comunicati.
Per accedere a uno sconto riservato agli over 65, per esempio, potrebbe essere sufficiente dimostrare il possesso del requisito anagrafico senza comunicare l’intera data di nascita o altri dati non necessari.
La perdita dello smartphone non equivale automaticamente alla perdita definitiva dei documenti.
Le attestazioni digitali sono collegate all’identità del titolare e alle fonti che le hanno rilasciate. Tuttavia, il cittadino deve proteggere l’accesso al dispositivo e all’applicazione attraverso le misure disponibili, come codice, autenticazione biometrica e sistemi di blocco.
In caso di furto o smarrimento è importante:
Occorre distinguere tra il progetto complessivo IT-Wallet e le funzionalità già presenti nell’app IO.
La prima sperimentazione dei documenti digitali è stata avviata nel 2024. Dal 4 dicembre 2024, patente, tessera sanitaria e Carta Europea della Disabilità sono state rese disponibili per tutti i cittadini aventi diritto attraverso “Documenti su IO”.
Il sistema è quindi già utilizzabile per questi documenti e per gli impieghi ammessi.
Il decreto pubblicato il 23 luglio 2026 approva le Linee guida generali e le regole della sperimentazione del Sistema IT-Wallet. Non indica un’unica data nella quale ogni documento e ogni funzione diventeranno disponibili contemporaneamente. L’attuazione avviene progressivamente, attraverso l’attivazione delle singole attestazioni e dei relativi servizi.
Nel febbraio 2026 il Dipartimento ha comunicato che le attivazioni del portafoglio sull’app IO avevano superato quota 10 milioni, con 17,3 milioni di documenti caricati complessivamente.
Il progetto italiano si inserisce nel quadro del Portafoglio Europeo di Identità Digitale, previsto dalla nuova disciplina europea eIDAS.
L’obiettivo futuro è permettere ai cittadini di utilizzare attestazioni digitali affidabili anche nei rapporti con amministrazioni e imprese di altri Stati membri.
L’interoperabilità europea non significa che ogni documento italiano sia già automaticamente valido in tutti i Paesi dell’Unione. Servono regole tecniche comuni, procedure di riconoscimento e collegamenti tra i diversi sistemi nazionali.
Il Dipartimento indica espressamente che IT-Wallet sarà progressivamente aggiornato per garantire la compatibilità con le soluzioni europee di identità digitale.
Immaginiamo un automobilista fermato per un controllo in Italia.
Il cittadino apre l’app IO, entra nella sezione del portafoglio e mostra la patente digitale.
Quella visualizzata non è una fotografia salvata nella galleria del telefono, ma un’attestazione collegata ai dati della patente.
L’autorità può quindi verificare il documento secondo le modalità previste.
Questo non significa che la patente digitale possa essere usata automaticamente in qualunque Paese o in qualsiasi procedura. Il suo valore dipende dal contesto e dalle regole applicabili.
Una persona deve accedere a una prestazione del Servizio sanitario nazionale ma ha dimenticato a casa la tessera sanitaria fisica.
Se ha aggiunto la Tessera Sanitaria – Tessera Europea di Assicurazione Malattia al portafoglio dell’app IO, può presentare il documento digitale nei contesti in cui ne è consentito l’utilizzo.
In questo modo l’operatore può acquisire i dati necessari senza richiedere una fotografia, una fotocopia o la trascrizione manuale del codice fiscale.
Un’impresa privata potrebbe avere bisogno di verificare che un cliente possieda un requisito senza conoscere tutte le sue informazioni personali.
Con un sistema pienamente sviluppato, il cliente potrebbe autorizzare la trasmissione della sola attestazione richiesta.
È come mostrare un cartellino verde che dice “requisito verificato”, senza consegnare l’intero fascicolo personale.
Il cambiamento non consiste nella cancellazione immediata dei documenti fisici.
La novità è la nascita di un’infrastruttura regolata nella quale i documenti digitali possono essere:
Il cittadino avrà quindi un nuovo canale per dimostrare identità, titoli e requisiti, accanto agli strumenti tradizionali.
Che cos’è l’IT-Wallet?
È il sistema italiano di portafoglio digitale che permette di conservare e presentare documenti e attestazioni elettroniche attraverso lo smartphone.
Dove si trova?
Il portafoglio pubblico è integrato nell’app IO, nella sezione dedicata ai documenti.
Quali documenti sono già disponibili?
I primi documenti disponibili sono la patente di guida, la Tessera Sanitaria – Tessera Europea di Assicurazione Malattia e la Carta Europea della Disabilità.
IT-Wallet sostituisce SPID?
No. SPID serve principalmente per autenticarsi e accedere ai servizi online. IT-Wallet serve a conservare e presentare attestazioni digitali.
IT-Wallet sostituisce la CIE?
No. La CIE rimane un documento d’identità e uno strumento di accesso digitale. IT-Wallet è un contenitore di diverse attestazioni.
I documenti digitali sostituiscono sempre quelli fisici?
No. Dipende dal documento, dal contesto, dal territorio e dalle norme applicabili.
Il sistema è già disponibile?
Alcune funzionalità sono già operative nell’app IO. L’estensione ad altri documenti e servizi avviene progressivamente.
Serve una connessione internet?
I primi tre documenti sono stati resi disponibili anche offline, ma devono essere stati precedentemente aggiunti al portafoglio e il telefono deve essere accessibile.
È obbligatorio attivarlo?
Il decreto pubblicato in Gazzetta disciplina il sistema e la sperimentazione, ma non trasforma il possesso di uno smartphone in un obbligo generale per tutti i cittadini.
Posso usare la patente digitale all’estero?
Non bisogna presumere che sia automaticamente riconosciuta fuori dall’Italia. Prima di un viaggio è necessario verificare le regole del Paese di destinazione e portare il documento fisico quando richiesto.
Pensiamo al portafoglio tradizionale.
Dentro possiamo avere la patente, la tessera sanitaria, una carta d’identità e altre tessere. Ogni documento è rilasciato da un soggetto diverso, ma viene conservato nello stesso posto.
L’IT-Wallet applica la stessa logica allo smartphone.
La differenza è che i documenti digitali non sono semplici fotografie: sono come tessere collegate direttamente agli archivi che ne confermano l’autenticità.
SPID e CIE possono essere paragonati alla chiave utilizzata per aprire il portafoglio e confermare chi siamo. L’app IO è il luogo nel quale si trova il portafoglio pubblico. L’IT-Wallet è il sistema che permette ai documenti di essere emessi, conservati, presentati e verificati in modo sicuro.