La Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea pubblica il Regolamento di esecuzione (UE) 2026/1094 della Commissione, un provvedimento molto tecnico ma fondamentale per il settore assicurativo europeo. Il regolamento aggiorna le informazioni tecniche che le compagnie di assicurazione e riassicurazione dovranno utilizzare per calcolare le proprie riserve finanziarie e il capitale disponibile nel periodo compreso tra il 31 marzo e il 29 giugno 2026.
Anche se il documento è rivolto principalmente agli operatori del settore, le sue conseguenze interessano indirettamente tutti i cittadini che possiedono una polizza assicurativa.
Solvency II è il sistema europeo di vigilanza sulle compagnie di assicurazione.
Entrato in vigore per garantire maggiore stabilità al mercato assicurativo europeo, stabilisce le regole che ogni impresa deve rispettare per dimostrare di avere risorse economiche sufficienti a pagare i propri clienti anche negli scenari più difficili.
In altre parole, Solvency II serve a verificare che una compagnia sia abbastanza solida da mantenere gli impegni assunti con gli assicurati.
Pensiamo, ad esempio, a una compagnia che assicura migliaia di abitazioni contro incendi, alluvioni o terremoti. Se dovesse verificarsi un evento eccezionale con migliaia di richieste di risarcimento nello stesso momento, la compagnia dovrebbe avere capitale sufficiente per pagare tutti gli indennizzi. Solvency II nasce proprio per evitare che un'impresa si trovi impreparata.
Il regolamento pubblicato non modifica le regole di Solvency II, ma aggiorna i parametri tecnici utilizzati nei calcoli.
Tra questi assumono particolare importanza i tassi di interesse privi di rischio, cioè quei rendimenti utilizzati come riferimento per stimare il valore attuale degli impegni futuri delle compagnie.
I mercati finanziari cambiano continuamente.
Quando cambiano i tassi di interesse, cambiano anche i valori economici delle obbligazioni future che un'assicurazione dovrà pagare.
Per questo motivo la Commissione europea aggiorna periodicamente tali parametri sulla base dei dati di mercato raccolti dall'Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali (EIOPA). Nel regolamento viene precisato che le informazioni tecniche sono basate sui dati di mercato di fine marzo 2026 e devono essere utilizzate per tutte le segnalazioni comprese tra il 31 marzo e il 29 giugno 2026.
Uno degli aspetti centrali del regolamento riguarda le riserve tecniche.
Si tratta delle somme che una compagnia deve accantonare oggi per poter pagare i sinistri che potrebbero verificarsi in futuro.
Il regolamento stabilisce che, per effettuare questi calcoli, le imprese devono utilizzare:
Tutti questi valori sono riportati negli allegati del regolamento, che comprendono centinaia di dati riferiti alle diverse valute utilizzate nei Paesi europei.
Nel testo compaiono due espressioni particolarmente tecniche.
Aggiustamento di congruità (Matching Adjustment)
È un meccanismo che permette ad alcune compagnie di tenere conto del fatto che determinati investimenti saranno mantenuti fino alla loro naturale scadenza, riducendo così l'impatto delle oscillazioni temporanee dei mercati.
Aggiustamento per la volatilità (Volatility Adjustment)
Serve invece ad attenuare gli effetti delle forti variazioni dei mercati finanziari sui bilanci delle compagnie, evitando che movimenti momentanei producano effetti eccessivi sui requisiti patrimoniali.
Entrambi gli strumenti sono previsti dalla disciplina Solvency II e vengono aggiornati attraverso le informazioni tecniche pubblicate dalla Commissione europea.
Per le imprese del settore cambia soprattutto il modo in cui dovranno effettuare le valutazioni economiche previste dalla normativa europea.
I nuovi parametri possono incidere su:
Ogni compagnia dovrà quindi aggiornare i propri modelli di calcolo utilizzando esclusivamente i dati contenuti nel regolamento.
Il regolamento non modifica direttamente i contratti assicurativi stipulati dai cittadini.
Non vengono introdotti nuovi obblighi per gli assicurati, né cambiano automaticamente premi o coperture.
Tuttavia, nel medio periodo, variazioni nei parametri finanziari possono influenzare le strategie delle compagnie, incidendo indirettamente sulla gestione del rischio, sulla politica tariffaria o sulla progettazione di nuovi prodotti assicurativi.
Il regolamento, però, non contiene disposizioni specifiche che impongano aumenti o riduzioni dei premi assicurativi.
A prima vista può sembrare un semplice aggiornamento tecnico composto quasi esclusivamente da tabelle numeriche.
In realtà rappresenta uno degli strumenti fondamentali attraverso cui l'Unione Europea mantiene uniforme il sistema di vigilanza assicurativa.
Utilizzando gli stessi parametri in tutti gli Stati membri, le compagnie europee applicano criteri omogenei nella valutazione delle proprie passività e della propria solidità finanziaria, favorendo maggiore trasparenza e comparabilità tra operatori.
Per i cittadini
Per le compagnie assicurative
Per il mercato europeo
Che cos'è Solvency II?
È il sistema europeo che disciplina la solidità patrimoniale delle compagnie assicurative e riassicurative.
Il regolamento cambia le polizze dei cittadini?
No. Il provvedimento aggiorna esclusivamente i parametri tecnici utilizzati dalle compagnie per i propri calcoli.
Perché vengono aggiornati i tassi di interesse?
Per riflettere l'andamento dei mercati finanziari e mantenere realistiche le valutazioni economiche delle imprese assicurative.
Chi deve applicare il regolamento?
Le imprese di assicurazione e riassicurazione che operano nell'ambito della normativa Solvency II.
Quando si applicano i nuovi parametri?
Per le segnalazioni con date di riferimento comprese tra il 31 marzo 2026 e il 29 giugno 2026, come previsto dal regolamento.
Immaginiamo una famiglia che ogni mese mette da parte una somma per affrontare eventuali spese impreviste, come la riparazione dell'auto o un intervento urgente in casa. Se il costo della vita cambia, quella famiglia potrebbe dover aumentare o ridurre i risparmi necessari.
Le compagnie assicurative fanno qualcosa di simile, ma su scala molto più ampia: devono accantonare denaro sufficiente per pagare milioni di possibili risarcimenti futuri. Il Regolamento (UE) 2026/1094 aggiorna i criteri con cui questi accantonamenti vengono calcolati, utilizzando dati di mercato più recenti, così da mantenere il sistema assicurativo europeo solido e affidabile.