Nasce il Marchio Biologico Italiano, aiuti per calamità e nuove misure per lavoro e agricoltura: cosa prevede la Gazzetta Ufficiale del 13 luglio 2026
La Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n. 160 del 13 luglio 2026 contiene numerosi provvedimenti che interessano agricoltura, lavoro, imprese, sanità e pubblica amministrazione. Tra le novità più importanti spicca l'introduzione del Marchio Biologico Italiano, un nuovo simbolo destinato a valorizzare i prodotti biologici realizzati con materie prime italiane. Accanto a questo arrivano interventi a favore delle imprese colpite da calamità naturali, risorse per l'inclusione lavorativa delle persone con disabilità e diversi aggiornamenti amministrativi.
Il provvedimento più significativo istituisce ufficialmente il Marchio Biologico Italiano, previsto dalla legge sul biologico del 2022.
L'obiettivo è rendere immediatamente riconoscibili i prodotti biologici ottenuti con materie prime coltivate o allevate in Italia, aumentando la fiducia dei consumatori e valorizzando le produzioni nazionali.
Il marchio potrà essere utilizzato dagli operatori biologici che rispettano i requisiti previsti dalla normativa europea e che comunicheranno la propria adesione attraverso il Sistema Informativo Biologico (SIB), integrato nel SIAN.
È importante ricordare che il nuovo logo:
In pratica, il consumatore continuerà a vedere il marchio europeo ma potrà riconoscere più facilmente anche i prodotti biologici che utilizzano materie prime italiane.
Il Ministero dell'Agricoltura ha dichiarato il carattere di eccezionalità degli eventi meteorologici che hanno colpito la Sardegna nei mesi di gennaio e febbraio 2026, provocati dal ciclone Harry.
Il provvedimento consente l'attivazione degli interventi del Fondo di Solidarietà Nazionale, destinati alle imprese della pesca e dell'acquacoltura che hanno subito danni.
I contributi potranno riguardare:
Sono interessati numerosi comuni costieri distribuiti nelle diverse province della Sardegna.
Un altro decreto riconosce come evento eccezionale la diffusione del Granchio blu (Callinectes sapidus), specie invasiva che continua a causare gravi danni agli allevamenti di molluschi.
La dichiarazione permette di attivare gli aiuti economici previsti dal Fondo di Solidarietà Nazionale per sostenere le imprese della pesca e dell'acquacoltura colpite.
L'intervento interessa in particolare le aree lagunari e costiere della provincia di Ferrara e della zona di Comacchio, dove la presenza del granchio blu ha inciso fortemente sulla produzione di vongole e cozze.
Tra i provvedimenti pubblicati figura anche il decreto che ripartisce le risorse del Fondo per il diritto al lavoro delle persone con disabilità relative all'annualità 2025.
Le risorse saranno distribuite alle Regioni per sostenere l'inserimento lavorativo delle persone con disabilità attraverso incentivi e misure dedicate all'occupazione.
Viene inoltre aggiornato il Registro nazionale delle varietà di specie ortive.
Si tratta di un provvedimento tecnico ma importante per il settore agricolo, perché consente l'iscrizione, la modifica o la cancellazione di varietà vegetali autorizzate alla commercializzazione, garantendo l'aggiornamento continuo del patrimonio sementiero nazionale.
È stata pubblicata anche la proposta di modifica ordinaria del disciplinare della Denominazione di Origine Protetta Crudo di Cuneo.
Prima dell'approvazione definitiva potranno essere presentate eventuali osservazioni secondo la procedura prevista dalla normativa europea sulle indicazioni geografiche.
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy dispone diverse procedure di liquidazione coatta amministrativa per cooperative operanti in varie regioni italiane.
Per ciascuna cooperativa viene nominato un commissario liquidatore incaricato della gestione della procedura prevista dalla legge.
La Gazzetta pubblica inoltre numerosi provvedimenti dell'Agenzia Italiana del Farmaco riguardanti:
Si tratta di aggiornamenti tecnici che riguardano il mercato farmaceutico e la disponibilità dei medicinali autorizzati in Italia.
Completano il numero della Gazzetta:
Le novità contenute in questo numero della Gazzetta producono effetti diversi a seconda dei destinatari.
Per i consumatori, il nuovo Marchio Biologico Italiano renderà più semplice riconoscere i prodotti biologici ottenuti con materie prime italiane.
Per imprese agricole, pescatori e acquacoltori arrivano invece nuovi strumenti di sostegno economico in seguito a calamità naturali o eventi eccezionali.
Le amministrazioni regionali ricevono nuove risorse per favorire l'inserimento lavorativo delle persone con disabilità, mentre imprese, professionisti e operatori sanitari trovano aggiornamenti riguardanti farmaci, registri agricoli e procedure amministrative.
Che cos'è il Marchio Biologico Italiano?
È un nuovo logo ufficiale che identifica i prodotti biologici ottenuti con materie prime italiane e si affianca al marchio biologico europeo.
Il marchio europeo scomparirà?
No. Il logo europeo resta obbligatorio. Il marchio italiano può essere utilizzato solo in aggiunta.
Chi può utilizzare il nuovo marchio?
Gli operatori biologici che rispettano i requisiti previsti dalla normativa e comunicano l'utilizzo attraverso il Sistema Informativo Biologico.
Chi beneficia degli aiuti per Sardegna e Granchio blu?
Le imprese della pesca e dell'acquacoltura che hanno subito danni riconosciuti dai decreti ministeriali.
Cosa cambia per le persone con disabilità?
Le Regioni ricevono risorse per sostenere il diritto al lavoro attraverso programmi e incentivi destinati all'inserimento lavorativo.
Immaginiamo di entrare in un supermercato alla ricerca di pasta biologica prodotta interamente in Italia. Fino a oggi il consumatore vedeva principalmente il logo biologico europeo. Con il nuovo Marchio Biologico Italiano sarà ancora più facile individuare i prodotti che, oltre a essere certificati biologici, utilizzano materie prime italiane. Allo stesso tempo, se una cooperativa di pescatori subisce gravi danni a causa di una calamità naturale o di un'invasione del granchio blu, potrà accedere più facilmente agli aiuti pubblici previsti dal Fondo di Solidarietà Nazionale.