La Gazzetta Ufficiale n. 156 dell’8 luglio 2026 contiene provvedimenti che interessano imprese, professionisti, lavoratori, allevatori, autotrasportatori e pubbliche amministrazioni.
Il provvedimento più importante è il decreto legislativo n. 122 del 10 giugno 2026, con cui l’Italia recepisce una parte della nuova normativa europea contro il riciclaggio e il finanziamento del terrorismo.
Il decreto modifica soprattutto le regole di accesso al Registro dei titolari effettivi, cioè all’archivio che consente di conoscere quali persone controllano realmente società, enti, trust e altre strutture giuridiche.
Accanto a questo intervento trovano spazio nuove misure contro la peste suina africana, l’individuazione delle violazioni rilevanti in materia di lavoro e sicurezza, incentivi per la formazione degli autotrasportatori e interventi sull’efficienza energetica degli edifici pubblici.
Il decreto legislativo n. 122 del 2026 riorganizza l’accesso alle informazioni sulla titolarità effettiva.
Per titolare effettivo si intende la persona fisica che, anche indirettamente, possiede, controlla o beneficia realmente di una società, di un ente o di un’altra struttura giuridica.
In termini semplici, il titolare effettivo non è necessariamente la persona il cui nome compare sulla porta dell’azienda. È la persona che, alla fine della catena societaria, esercita realmente il controllo o trae il principale beneficio economico.
Il decreto entrerà in vigore il 23 luglio 2026.
Le autorità pubbliche impegnate nel contrasto al riciclaggio, alla criminalità economica e all’evasione fiscale potranno accedere alle informazioni in modo immediato, diretto e senza avvisare preventivamente il soggetto interessato.
Tra queste rientrano:
Ministero dell’economia e delle finanze;
Unità di informazione finanziaria;
Guardia di finanza;
Direzione investigativa antimafia;
Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo;
autorità giudiziaria;
Agenzia delle entrate;
Agenzia delle dogane e dei monopoli;
Procura europea;
Europol, Eurojust e Ufficio europeo antifrode, nei casi previsti.
Il sistema dovrà registrare gli accessi e adottare misure tecniche per la protezione dei dati personali.
Questo significa che le autorità potranno ricostruire più velocemente chi si trova realmente dietro una società sospettata di essere utilizzata per nascondere denaro, patrimoni o operazioni illecite.
Potranno consultare il Registro anche i cosiddetti soggetti obbligati.
Con questa espressione si indicano banche, intermediari finanziari, notai, commercialisti e altri operatori che devono effettuare i controlli previsti dalla normativa antiriciclaggio.
L’accesso sarà consentito esclusivamente per svolgere l’adeguata verifica della clientela, cioè l’insieme dei controlli necessari per identificare il cliente, comprenderne l’attività e valutare il rischio che un’operazione possa essere collegata al riciclaggio.
I soggetti obbligati dovranno:
ottenere un accreditamento presso la Camera di commercio;
indicare la finalità dell’accesso;
pagare i diritti di segreteria;
comunicare eventuali cambiamenti del proprio status;
segnalare le incongruenze tra i dati del Registro e quelli acquisiti dal cliente;
conservare la prova dell’avvenuta consultazione.
L’accreditamento avrà durata di due anni.
Una delle novità più rilevanti riguarda i soggetti che possono dimostrare un legittimo interesse alla prevenzione e al contrasto del riciclaggio.
Potranno chiedere l’accesso, tra gli altri:
giornalisti professionisti e pubblicisti;
enti del Terzo settore e organizzazioni non governative;
professori universitari e ricercatori;
soggetti impegnati in una trattativa commerciale o finanziaria;
pubbliche amministrazioni che gestiscono fondi europei o risorse del PNRR;
stazioni appaltanti e Autorità nazionale anticorruzione;
autorità di Paesi terzi, alle condizioni previste;
fornitori di servizi antiriciclaggio.
L’accesso non sarà completamente libero.
La persona interessata dovrà presentare alla Camera di commercio una domanda motivata e documentare il proprio interesse. La Camera di commercio dovrà decidere, di regola, entro dodici giorni lavorativi.
Per giornalisti, enti del Terzo settore e ricercatori potrà essere consentita anche la consultazione delle informazioni storiche relative agli ultimi cinque anni.
I soggetti con un interesse riconosciuto potranno conoscere:
nome e cognome del titolare effettivo;
mese e anno di nascita;
Paese di residenza;
cittadinanza;
motivo per cui quella persona viene considerata titolare effettivo.
Non sarà quindi necessariamente disponibile ogni informazione anagrafica o personale.
La norma cerca di trovare un equilibrio tra due esigenze: la trasparenza delle strutture societarie e la tutela della riservatezza delle persone.
Il titolare effettivo potrà chiedere che l’accesso venga escluso, in tutto o in parte, quando esistono circostanze eccezionali.
Tra i rischi considerati dalla norma rientrano:
frode;
rapimento;
ricatto;
estorsione;
molestie;
violenza;
intimidazione.
La protezione può essere riconosciuta anche quando il titolare effettivo è minorenne o incapace.
Non sarà sufficiente una dichiarazione generica. Il rischio dovrà essere descritto e accompagnato da elementi o documenti a sostegno.
La Camera di commercio dovrà valutare ogni caso, confrontando il rischio per la persona con l’interesse di chi chiede l’accesso.
Immaginiamo una società che partecipa a un importante appalto comunale.
Formalmente, la società potrebbe risultare controllata da un’altra impresa italiana, che a sua volta appartiene a una società estera.
Grazie al Registro dei titolari effettivi, la stazione appaltante potrà cercare di individuare la persona fisica che controlla realmente l’intera struttura.
In questo modo diventa più difficile utilizzare una catena di società per nascondere conflitti di interesse, collegamenti criminali o patrimoni di provenienza illecita.
Il decreto interviene anche sulla gestione dei dati antiriciclaggio relativi agli atti notarili.
Presso il Consiglio nazionale del notariato viene rafforzato un organismo autonomo incaricato della gestione accentrata dei dati rilevanti.
L’obiettivo è facilitare l’analisi delle operazioni e l’individuazione di schemi sospetti.
In pratica, la compravendita di immobili, le cessioni societarie o altri atti notarili potranno essere esaminati in maniera più coordinata, nel rispetto delle regole sulla protezione dei dati.
La Gazzetta pubblica due ordinanze del Commissario straordinario alla peste suina africana.
La prima introduce misure di eradicazione e sorveglianza della malattia.
La seconda rinnova il Piano nazionale per la cattura, l’abbattimento e la gestione delle carcasse dei cinghiali nelle zone ancora indenni dalla peste suina africana.
La peste suina africana, spesso abbreviata in PSA, è una malattia virale che colpisce suini e cinghiali.
Non è considerata una malattia trasmissibile all’uomo, ma può produrre conseguenze economiche molto gravi per allevamenti, aziende agricole e filiere alimentari.
Le ordinanze puntano quindi a:
sorvegliare la circolazione del virus;
ridurre la presenza eccessiva di cinghiali;
organizzare la raccolta e lo smaltimento delle carcasse;
evitare il passaggio dell’infezione dagli animali selvatici agli allevamenti;
rafforzare la collaborazione tra autorità sanitarie, Regioni e operatori.
Per un allevatore, l’individuazione di un focolaio può comportare limitazioni alla movimentazione degli animali, controlli veterinari e misure di biosicurezza più severe.
Un decreto del Ministero del lavoro individua le violazioni in materia di tutela delle condizioni di lavoro e di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Il provvedimento è importante perché definisce con maggiore precisione quali irregolarità devono essere considerate rilevanti nell’applicazione dei controlli e delle conseguenze previste dalla normativa.
Per salute e sicurezza sul lavoro si intende l’insieme delle regole che obbligano il datore di lavoro a prevenire incidenti, infortuni e malattie professionali.
Tra gli aspetti normalmente sottoposti a controllo rientrano:
formazione dei lavoratori;
valutazione dei rischi;
dispositivi di protezione;
sicurezza di macchinari e impianti;
organizzazione dei cantieri;
rispetto dell’orario e delle condizioni di lavoro.
L’effetto pratico è particolarmente rilevante per imprese edili, industrie, cooperative, aziende agricole e attività che operano in settori con un elevato rischio di infortuni.
Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti stabilisce le modalità di ripartizione e di erogazione degli incentivi destinati alla formazione professionale nel settore dell’autotrasporto per il 2026.
Le risorse possono sostenere percorsi formativi dedicati, ad esempio, alla sicurezza stradale, alla gestione aziendale, all’uso delle tecnologie digitali e all’aggiornamento professionale degli addetti.
Per un’impresa di autotrasporto, la formazione può rappresentare un costo significativo.
Il contributo pubblico può ridurre questo peso e consentire anche alle aziende più piccole di aggiornare conducenti, responsabili e personale amministrativo.
Tra i comunicati del Ministero dell’ambiente compare la delibera CIPESS n. 51/2025, relativa a due linee di intervento.
La prima riguarda le cosiddette aree a energia positiva, attraverso l’efficientamento del patrimonio pubblico esistente.
La seconda sostiene interventi di decarbonizzazione nei settori industriali definiti hard-to-abate, cioè particolarmente difficili da rendere meno dipendenti dai combustibili fossili.
Un edificio pubblico può diventare più efficiente attraverso:
isolamento termico;
sostituzione degli impianti;
installazione di pannelli fotovoltaici;
sistemi digitali di controllo dei consumi;
riqualificazione energetica complessiva.
Per i settori industriali ad alta intensità energetica, invece, la transizione può richiedere investimenti molto più complessi, come l’uso dell’idrogeno, l’elettrificazione dei processi o nuove tecnologie produttive.
È stata inoltre pubblicata una proroga relativa all’Avviso CSE 2025, destinato ai Comuni per interventi di sostenibilità ed efficienza energetica.
L’Agenzia italiana del farmaco ha pubblicato diverse autorizzazioni all’importazione parallela di medicinali, tra cui Arlevertan, Minoxidil Bailleul, Hizaar, Augmentin, Vicks Vaporub, Proscar e Klaira.
L’importazione parallela consente di importare in Italia un medicinale già autorizzato e commercializzato in un altro Paese europeo, quando risulta sostanzialmente equivalente a un prodotto già autorizzato sul mercato italiano.
Questo non significa che il farmaco venga automaticamente rimborsato dal Servizio sanitario nazionale o che cambi il modo in cui deve essere prescritto.
L’autorizzazione riguarda soprattutto la possibilità di commercializzare una specifica confezione importata secondo le regole previste.
Il Ministero delle imprese e del made in Italy ha disposto o aggiornato la liquidazione coatta amministrativa di alcune cooperative con sede a Porto Tolle, Vicenza, Tricase, Ariccia e Fano.
La liquidazione coatta amministrativa è una procedura utilizzata per chiudere e liquidare determinate imprese sottoposte a controllo pubblico, come molte società cooperative.
È simile, per alcuni effetti, a una procedura fallimentare, ma viene gestita sotto il controllo dell’autorità amministrativa competente.
Il commissario liquidatore deve ricostruire il patrimonio, verificare i debiti, riscuotere eventuali crediti e distribuire le somme disponibili ai creditori secondo le regole previste.
La Regione autonoma della Sardegna ha disposto lo scioglimento del Consiglio comunale di Boroneddu e la nomina di un commissario straordinario.
Il commissario straordinario sostituisce temporaneamente gli organi politici comunali e assicura la gestione dell’ente fino al ripristino della normale amministrazione.
Per i cittadini, i servizi comunali continuano a essere erogati, ma le decisioni normalmente affidate al sindaco, alla giunta o al Consiglio vengono assunte dal commissario nei limiti dei poteri attribuiti.
La Gazzetta dell’8 luglio 2026 interviene soprattutto su trasparenza economica, prevenzione dei rischi e gestione delle risorse pubbliche.
Per i cittadini comuni, il decreto sui titolari effettivi può sembrare un provvedimento molto tecnico. In realtà, riguarda la possibilità di sapere chi controlla realmente una società che riceve fondi pubblici, partecipa a un appalto o svolge operazioni finanziarie rilevanti.
Per le imprese e i professionisti aumentano invece gli adempimenti, soprattutto in materia di identificazione della clientela, conservazione dei documenti e segnalazione delle anomalie.
Le misure sulla peste suina interessano direttamente allevatori e aziende agricole, ma anche l’economia dei territori in cui la filiera suinicola rappresenta una fonte importante di reddito.
Le disposizioni sulla sicurezza del lavoro rafforzano l’attenzione sulle violazioni che possono mettere in pericolo i lavoratori.
Gli incentivi per l’autotrasporto e gli interventi energetici cercano infine di sostenere la formazione professionale e la transizione verso attività più efficienti e meno inquinanti.
Che cosa cambia con il decreto sui titolari effettivi?
Cambiano le modalità con cui autorità pubbliche, professionisti e soggetti con un interesse riconosciuto possono consultare i dati delle persone che controllano realmente società, enti e trust.
Chi potrà accedere direttamente ai dati?
Le autorità impegnate nel contrasto al riciclaggio, alla criminalità organizzata, all’evasione e alle frodi fiscali potranno accedere senza avvisare preventivamente il titolare effettivo.
Un cittadino può consultare liberamente il Registro?
No. Deve dimostrare un legittimo interesse collegato alla prevenzione o al contrasto del riciclaggio e presentare una richiesta motivata alla Camera di commercio.
I giornalisti potranno consultare i dati?
Sì, quando agiscono per finalità giornalistiche collegate alla prevenzione o al contrasto del riciclaggio, dei reati connessi o del finanziamento del terrorismo.
Quando entra in vigore il decreto legislativo n. 122?
Il decreto entra in vigore il 23 luglio 2026.
Il titolare effettivo può impedire l’accesso?
Può chiedere una limitazione quando dimostra l’esistenza di rischi eccezionali, come rapimento, ricatto, estorsione, violenza o intimidazione.
Che cos’è la peste suina africana?
È una malattia virale che colpisce suini e cinghiali. Non rappresenta normalmente un rischio per l’uomo, ma può avere effetti economici molto gravi sugli allevamenti.
Gli incentivi per l’autotrasporto riguardano l’acquisto di camion?
Il decreto pubblicato in questa Gazzetta riguarda la formazione professionale nel settore, non direttamente l’acquisto di nuovi veicoli.
Che cosa significa importazione parallela di un farmaco?
Significa che un operatore autorizzato può importare da un altro Paese europeo un medicinale sostanzialmente equivalente a uno già autorizzato in Italia.
Che cosa accade quando una cooperativa viene posta in liquidazione coatta amministrativa?
Un commissario prende in carico la procedura, ricostruisce i beni e i debiti della società e procede alla liquidazione secondo le regole previste.
Il Registro dei titolari effettivi può essere paragonato al controllo di un’abitazione data in affitto.
Sul contratto potrebbe comparire il nome di una società immobiliare. Quella società potrebbe appartenere a un’altra società e quest’ultima a un’altra ancora.
Il Registro serve a risalire lungo questa catena fino alla persona reale che controlla l’intera struttura.
È come chiedere non soltanto chi possiede formalmente le chiavi, ma chi decide realmente come viene utilizzata la casa e chi incassa i benefici economici.