Sempre più aziende promuovono prodotti il cui acquisto contribuisce a sostenere associazioni benefiche, fondazioni, enti del Terzo Settore o iniziative sociali. Fino a oggi, però, non sempre era semplice capire quale parte del prezzo pagato dal consumatore venisse realmente destinata alla causa pubblicizzata.
Con la Legge 19 giugno 2026, n. 120, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 154 del 6 luglio 2026, il legislatore introduce nuove regole per garantire maggiore trasparenza e tutelare i consumatori. L'obiettivo è evitare messaggi poco chiari o iniziative che sfruttino finalità benefiche senza fornire informazioni complete.
La norma riguarda tutti i prodotti venduti ai consumatori quando una parte del ricavato viene destinata a enti benefici, organizzazioni del Terzo Settore, fondazioni, associazioni o altri soggetti che svolgono attività di interesse sociale.
Le nuove disposizioni impongono a produttori e venditori di comunicare chiaramente:
chi riceverà la donazione;
a quale progetto o finalità saranno destinate le somme;
quale percentuale del prezzo oppure quale importo verrà devoluto per ogni prodotto acquistato.
Le informazioni dovranno essere facilmente visibili sulla confezione oppure riportate con altri strumenti chiaramente accessibili al consumatore, come etichette aggiuntive o materiale informativo presente nel punto vendita.
Le nuove regole non riguardano soltanto le confezioni dei prodotti.
Anche ogni forma di comunicazione commerciale dovrà riportare le stesse informazioni, comprese:
pubblicità tradizionale;
campagne online;
contenuti pubblicati sui social network;
attività di influencer marketing.
In questo modo il consumatore potrà sapere immediatamente quanto del proprio acquisto contribuirà realmente alla causa promossa.
Le aziende dovranno inoltre informare preventivamente l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato almeno quindici giorni prima dell'avvio della vendita.
La comunicazione dovrà indicare:
il soggetto beneficiario;
le finalità della raccolta;
l'importo o la percentuale destinata;
la data entro la quale verrà effettuato il versamento.
Successivamente dovrà essere comunicato anche l'avvenuto trasferimento delle somme promesse.
Il controllo sull'applicazione della legge viene affidato all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.
In caso di violazioni sono previste sanzioni amministrative comprese tra 5.000 e 50.000 euro.
L'Autorità potrà inoltre imporre la pubblicazione del provvedimento sanzionatorio sul sito internet dell'azienda, sui suoi canali social e persino sui quotidiani, così da informare correttamente i consumatori.
Per chi acquista prodotti legati a iniziative benefiche diventerà molto più semplice capire:
chi riceve realmente il contributo;
quale parte del prezzo viene devoluta;
quale progetto sarà finanziato.
La legge punta quindi ad aumentare la fiducia dei consumatori e a valorizzare le iniziative realmente trasparenti.
Le aziende dovranno organizzare con maggiore attenzione le campagne promozionali.
Sarà necessario predisporre documentazione precisa, comunicare preventivamente i dati all'Autorità e conservare le prove dell'effettivo versamento delle somme promesse.
Chi opera correttamente potrà rafforzare la propria credibilità, mentre chi utilizza messaggi poco trasparenti rischierà pesanti conseguenze economiche e reputazionali.
Professionista: indica il soggetto che vende oppure promuove il prodotto nell'ambito della propria attività economica.
Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM): è l'organismo pubblico che vigila sul rispetto delle norme a tutela dei consumatori e della concorrenza.
Influencer marketing: attività promozionale svolta attraverso creator digitali e influencer che pubblicizzano prodotti sui social network.
Immaginiamo che un supermercato venda una confezione di biscotti dichiarando che "parte del ricavato sarà devoluto a un'associazione per la ricerca".
Con la nuova legge il consumatore dovrà poter conoscere con precisione:
quale associazione riceverà i fondi;
quanti euro saranno destinati per ogni confezione acquistata;
quale progetto verrà finanziato.
Non sarà più sufficiente una generica frase pubblicitaria.
La legge rappresenta un importante passo avanti nella tutela dei consumatori e nella trasparenza delle campagne solidali.
Le organizzazioni benefiche potranno beneficiare di una maggiore fiducia da parte del pubblico, mentre i cittadini avranno strumenti concreti per valutare la reale efficacia delle iniziative promozionali.
La legge vieta le campagne solidali?
No. Le rende semplicemente più trasparenti.
Chi deve rispettare la nuova normativa?
Produttori, venditori e chiunque promuova prodotti con finalità benefiche.
Vale anche per gli influencer?
Sì. Anche chi pubblicizza prodotti sui social deve rispettare gli obblighi informativi.
Sono previste sanzioni?
Sì. Le multe vanno da 5.000 a 50.000 euro, oltre ad eventuali obblighi di pubblicazione del provvedimento.
Quando si applica la legge?
Alle nuove campagne avviate dopo la sua entrata in vigore; quelle già in corso sono escluse dalla disciplina transitoria.
È come partecipare a una raccolta fondi organizzata dal proprio condominio. Prima di versare una quota, ogni condomino vuole sapere chi riceverà il denaro, quanto verrà raccolto e come sarà utilizzato. La nuova legge applica lo stesso principio agli acquisti di prodotti solidali: il consumatore ha diritto a conoscere con chiarezza la destinazione del proprio contributo.