Tra le misure più importanti pubblicate nella Gazzetta Ufficiale del 23 giugno 2026 c'è il finanziamento pubblico del progetto ELMED, una delle infrastrutture energetiche più strategiche del Mediterraneo.
L'opera collegherà direttamente le reti elettriche di Italia e Tunisia attraverso un cavo sottomarino ad alta tensione, creando un nuovo ponte energetico tra Europa e Nord Africa.
Si tratta di un progetto che non riguarda soltanto l'energia, ma anche sicurezza geopolitica, transizione ecologica e sviluppo economico.
ELMED è una nuova interconnessione elettrica tra:
L'infrastruttura sarà realizzata da Terna insieme all'operatore tunisino STEG (Société Tunisienne de l'Électricité et du Gaz).
L'obiettivo è permettere il trasferimento di energia elettrica in entrambe le direzioni, migliorando la stabilità delle reti nazionali e aumentando la capacità di scambio energetico tra le due sponde del Mediterraneo.
Secondo il progetto:
HVDC
Significa High Voltage Direct Current, ovvero corrente continua ad alta tensione.
Questa tecnologia viene utilizzata per trasportare grandi quantità di energia su lunghe distanze con minori perdite rispetto ai sistemi tradizionali.
È la stessa tecnologia utilizzata nei principali collegamenti energetici sottomarini europei.
La Gazzetta Ufficiale prevede uno stanziamento pubblico complessivo di 270 milioni di euro.
Ripartizione:
| Anno | Finanziamento |
|---|---|
| 2027 | 38 milioni € |
| 2028 | 38 milioni € |
| 2029 | 38 milioni € |
| 2030 | 73 milioni € |
| 2031 | 83 milioni € |
Totale: 270 milioni di euro.
Negli ultimi anni l'Europa ha cercato di ridurre la dipendenza energetica da pochi fornitori.
Il collegamento con la Tunisia rappresenta un tassello importante di questa strategia.
I benefici attesi includono:
La Tunisia dispone di un enorme potenziale per:
Nel prossimo futuro il Nord Africa potrebbe diventare uno dei principali produttori di energia rinnovabile del Mediterraneo.
ELMED consentirà di:
Immaginiamo una giornata molto ventosa in Tunisia.
I parchi eolici producono più energia del necessario.
Attraverso ELMED quella produzione potrebbe essere trasferita verso la Sicilia e successivamente verso altre regioni italiane.
Viceversa, nei momenti di maggiore domanda tunisina, l'energia potrebbe viaggiare nella direzione opposta.
La Sicilia diventerà uno dei principali hub energetici del Mediterraneo.
Grazie alla sua posizione geografica potrà collegare:
Questo potrebbe favorire:
ELMED non è soltanto un progetto elettrico.
È anche un'infrastruttura geopolitica.
Negli ultimi anni l'energia è diventata uno degli strumenti principali delle relazioni internazionali.
Avere una rete più interconnessa significa:
È simile a costruire una nuova autostrada tra due Stati.
Più collegamenti esistono, maggiore è la possibilità di scambiare beni, servizi e risorse in caso di necessità.
La legge collega i finanziamenti all'avanzamento effettivo del progetto.
Cronoprogramma
È il piano ufficiale che stabilisce:
Se il progetto accumula ritardi rilevanti, le risorse potrebbero essere rimodulate o revocate.
Nel medio e lungo periodo ELMED potrebbe contribuire a:
Non significa necessariamente bollette più basse nell'immediato, ma una rete più robusta e meno vulnerabile agli shock internazionali.
Cos'è ELMED?
È il nuovo collegamento elettrico sottomarino tra Italia e Tunisia.
Quanto sarà lungo il cavo?
Circa 220 chilometri.
Quanta energia potrà trasportare?
Fino a 600 MW.
Quanto investirà lo Stato italiano?
270 milioni di euro distribuiti tra il 2027 e il 2031.
Le bollette diminuiranno subito?
No. Gli effetti saranno soprattutto strutturali e di lungo periodo.
Perché la Sicilia è centrale nel progetto?
Per la sua posizione strategica tra Europa e Nord Africa.
Immaginiamo due grandi condomini vicini.
Uno dispone di pannelli solari che in alcune ore producono molta più energia del necessario.
L'altro, invece, ha bisogno di energia in quegli stessi momenti.
Costruendo un collegamento tra i due edifici, l'elettricità può essere condivisa evitando sprechi e garantendo continuità di servizio.
ELMED funziona allo stesso modo, ma su scala internazionale: collega due Paesi affinché possano scambiarsi energia quando serve.